Home Retroscena Myrta Merlino e la verità sulla trattativa con Mediaset: “Eravamo partiti con l’idea di un settimanale in prima serata”

Myrta Merlino e la verità sulla trattativa con Mediaset: “Eravamo partiti con l’idea di un settimanale in prima serata”

Myrta Merlino si racconta a Gianluca Gazzoli. La conduttrice e cronista rivela i dettagli della trattativa con Mediaset: un cambio in corso d’opera che ha influito in maniera importante sul percorso professionale a Cologno Monzese.

12 Ottobre 2026 16:00

Myrta Merlino torna a parlare del recente passato con uno sguardo al futuro. La giornalista e conduttrice è ripartita da San Marino RTV dopo l’esperienza a Mediaset e 13 anni di lavoro con Urbano Cairo a La7. Oggi ha ritrovato una propria dimensione catodica, da questa sicurezza riacquistata ha deciso di provare a mettere in chiaro un paio di aspetti legati alla carriera. Il contesto in cui si è aperta notevolmente è quello del video podcast di Gianluca Gazzoli dal titolo “Passa dal BSMT”.

Un racconto profondo, accorato e senza omissioni quello della cronista e presentatrice tv. È passata dagli esordi alla maturazione con la rivelazione di aneddoti particolari che hanno attraversato Rai, Mediaset e La7. Proprio il passaggio da La7 a Canale 5 ha fatto più discutere, almeno a livello social, con gli utenti meravigliati (all’epoca dei fatti) per la scelta della nota giornalista di cambiare casacca televisiva dopo 13 anni di successo all’Aria che Tira.

Myrta Merlino si racconta

Merlino, una volta archiviato anche quel capitolo professionale, ha scelto di raccontare la propria verità. Lei, ammette al microfono di Gazzoli, si era stancata di fare un programma quotidiano di quella profondità. “Lavorare a un format come L’Aria Che Tira porta via energie particolari. Io sono una perfezionista, voglio curare tutto nei minimi dettagli. Questo ti mangia la vita, io ho comunque dei figli e un compagno. Volevo una situazione meno intensa, ma ugualmente soddisfacente”. Merlino, nella fattispecie, aveva parlato anche con Cairo dell’esigenza di allentare il ritmo.

Gianluca Gazzoli Myrta Merlino al BSMT
Gianluca Gazzoli e Myrta Merlino al BSMT (Screenshot YouTube) – TvBlog

L’editore, a La7, non ha voluto sentire ragioni: “Anche giustamente – sottolinea la giornalista – non cambi un cavallo quando sta vincendo”. L’Aria Che Tira, dunque, era una macchina televisiva rodata e non poteva essere modificata in nome di una singola esigenza per quanto comprensibile. Allora Merlino inizia a trattare con Mediaset: “Ne ho parlato in maniera trasparente con Cairo perchè ho un rapporto fraterno con lui, a La7 mi ha trattato molto bene. Quindi non volevo perdere questo legame”.

Il passaggio a Mediaset

Le trattative con i vertici di Cologno Monzese cominciano: “L’accordo era di un settimanale in prima serata”. Non più, dunque, un impegno quotidiano: un abito televisivo su misura per le esigenze di Myrta Merlino. La direzione era chiara, poi è successo altro: Barbara D’Urso esce di scena, per volere dei vertici aziendali, da Mediaset. Un ciclo si chiude e se ne deve aprire necessariamente un altro. Allora Pier Silvio Berlusconi chiama nuovamente Myrta Merlino e le propone di prendere in mano Pomeriggio 5: “Avevo detto – confessa la nota cronista a Gazzoli – di non essere la persona adatta”.

L’azienda televisiva di Cologno Monzese, tuttavia, è riuscita a convincere la conduttrice affermando che avrebbe potuto plasmare la trasmissione a propria immagine e somiglianza. Allora Merlino si è galvanizzata e ha deciso di accettare. Poi i primi problemi: “Mi sono resa conto – ammette – che non era così. Pomeriggio 5 era una macchina televisiva già rodata che non poteva essere cambiata più di tanto. Il format era specifico e il pubblico amava quel tipo di televisione, la rivoluzione contenutistica che volevo portare non è stata possibile”. Il paragone con La7 è stato inevitabile: “L’Aria Che Tira ho potuto tirarlo su personalmente con il mio gruppo di lavoro. A Mediaset non è stato possibile”.

I motivi dell’addio a Cologno Monzese

La precisazione della celebre giornalista non è rancorosa: si tratta di un passaggio necessario per specificare la diversità di target e riferimenti delle rispettive aziende. Mediaset ha altri obiettivi rispetto a La7, con relative possibilità di investimento e rischio. Due universi paralleli che non possono (e forse non devono) incontrarsi. Quindi Myrta Merlino non poteva introdurre le prerogative de L’Aria Che Tira a Canale 5. Ne ha preso atto e ha cambiato prospettiva.

Ora guarda il proprio futuro da un nuovo orizzonte, ma senza rimpianti. L’approdo a Mediaset le è servito a capire quale sia effettivamente il proprio spazio di manovra. Ora che ha compreso che tipo di comfort zone la soddisfa è pronta a vivere un nuovo e coinvolgente capitolo professionale.