Alessandro Borghese: accoglienza polemica a Livorno. “Il lavoro si paga sempre. Non sei il benvenuto”

Alessandro Borghese arriva a Livorno per 4 ristoranti: gli striscioni del sindacato USB ricordano allo chef la polemica sul lavoro non pagato.

4 ristoranti, lo show di Sky Uno condotto dallo chef Alessandro Borghese, è approdato a Livorno. Ad annunciarlo in pompa magna è stato lo stesso conduttore con una serie di storie su Instagram dall’hotel in cui sta alloggiando e dalle strade della città.

Qui, nel corso dei prossimi giorni, sarà girata una puntata ambientata in città in cui quatto ristoranti della zona si sfideranno per ottenere il punteggio massimo e venir incoronato miglior locale di Livorno. Se a giudicare dalle storie di Borghese l’accoglienza ricevuta è stata delle migliori, c’è stato anche chi ha voluto ricordare al conduttore le sue dichiarazioni di poche settimane fa a proposito della sua difficoltà nel trovare personale per i propri locali.

La polemica sulla gavetta e il lavoro non retribuito

Borghese si era lanciato in una critica delle nuove generazioni, che secondo lui peccherebbero di “scarsa devozione al lavoro e anche di umiltà“. Evidentemente legato ad una concezione vecchia e sbagliata del lavoro, e forte della certezza di aver sempre avuto le spalle coperte – è il primogenito di Barbara Bouchet e dell’imprenditore Luigi Borghese – non si è fatto alcun problema a dichiarare che “lavorare per imparare non significa per forza essere pagati. I ragazzi vogliono compensi importanti, da subito“.

Sarò impopolare, ma non ho alcun problema nel dire che lavorare per imparare non significa essere per forza pagati. Io prestavo servizio sulle navi da crociera con ‘soli’ vitto e alloggio riconosciuti. Stop. Mi andava bene così: l’opportunità valeva lo stipendio. Oggi ci sono ragazzetti senza arte né parte che di investire su loro stessi non hanno la benché minima intenzione. Manca la devozione al lavoro, manca l’attaccamento alla maglia.

Fredda accoglienza a Livorno per Alessandro Borghese

La polemica è stata servita e in occasione di questa trasferta livornese, i cittadini della città non hanno mancato di accogliere Borghese con una serie di striscioni per rimetterlo coi piedi per terra, spiegando al privilegiato chef che il lavoro si paga sempre.

#CercasiSchiavo, #Maipiusfruttamentostagionale. Chef Borghese: lavorare gratis si chiama sfruttamento. A Livorno non sei il benvenuto.

Gli striscioni sono apparsi per le strade di Livorno nell’ambito della campagna “Cercasi Schiavo” del sindacato USB di Livorno, che ha diffuso le immagini e affiancato una dura nota per spiegare in modo ancora più chiaro il perchè di questa azione:

CHEF BORGHESE A LIVORNO…
LAVORARE GRATIS IN UN RISTORANTE NON E’ “GAVETTA” MA SFRUTTAMENTO.
STRISCIONI IN VENEZIA NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA USB “CERCASI SCHIAVO”
Da questa mattina, nel quartiere Livornese della Venenzia, si aggira una troupe di sky al seguito del famoso chef Borghese.
Una visita in città per girare alcune riprese all’interno di 4 ristoranti.
Lo stesso chef Borghese che qualche mese fa esordì con alcune frasi in difesa di quei ristoratori che decidono di non pagare i propri dipendenti in quanto “devono imparare” un mestiere.
Vorremmo ricordare a Borghese che il lavoro gratuito (e nel nostro paese esiste in diversi settori) si chiama sfruttamento.
Il lavoro si paga, sempre…
Nell’ambito della campagna USB “Cercasi schiavo” abbiamo affisso alcuni striscioni di denuncia.
Slang Usb Livorno.

CHEF BORGHESE A LIVORNO…LAVORARE GRATIS IN UN RISTORANTE NON E' "GAVETTA" MA SFRUTTAMENTO.STRISCIONI IN VENEZIA NELL…

Posted by Sindacato Usb Livorno on Wednesday, June 8, 2022

Dal diretto interessato, ad oggi, nessuna replica ufficiale sui propri profili social.

Foto | Sindacato USB Livorno