L’Altro Ispettore, ira del pubblico per il mancato epilogo: “Che finale è?”. La seconda stagione resta un rebus
L’Altro Ispettore ha deluso i telespettatori nel finale. Molti si aspettavano una chiusura degna, invece l’epilogo aperto sembra aver spazientito gli utenti che non hanno mancato di sottolinearlo sui social.
L’Altro Ispettore è una delle nuove proposte per quanto riguarda la fiction Rai. Il prodotto è stato annunciato con grande aspettativa e un discreto successo c’è stato. I telespettatori hanno amato le vicende di un ispettore del lavoro, impersonificato da Alessio Vassallo, già conosciuto grazie a Il Giovane Montalbano, che oltre a risolvere i casi relativi a qualche incidente nei luoghi più difficili d’impiego per i cittadini di Lucca, deve anche mettere a posto la propria vita e indagare sulla dipartita del padre. Anche quest’ultimo morto in un incidente sul lavoro che, poi, si scoprirà non essere tale. Dietro la dipartita dell’uomo, infatti, c’è la premeditazione.
Il problema, tuttavia, non è la trama e nemmeno gli ascolti rappresentano un rischio. I telespettatori hanno accolto la serie con oltre il 18% di Share rispetto alla preferenza collettiva nelle prime puntate. Successivamente la fiction è calata di qualche punto percentuale, su questo sta cercando di ragionare Viale Mazzini: una prima risposta arriva dal ritardo della prima serata.
L’Altro Ispettore, pubblico soddisfatto a metà
Il preserale termina troppo tardi e gli utenti preferiscono riguardare i contenuti su RaiPlay a un orario ritenuto maggiormente consono. La situazione, nello specifico, è stata chiarita ed esplicata più volte sui social ufficiali della tv pubblica. Il pubblico chiede maggiore attinenza agli orari di un tempo non troppo lontano, quando la prima serata iniziava alle 21.10, ma non sembra voler e poter essere accontentato. Allora gli ascolti della serata calano perché tutti (o quasi) sono sulle piattaforme a guardare le stesse cose in orari più “umani”.

L’altro motivo per cui la fiction con Alessio Vassallo si è dimostrata calante riguarda il finale aperto che lascia alla platea televisiva: chi ha visto tutta la serie può notare che siamo di fronte a un prodotto che finisce, ma non finisce. Molti utenti, sempre sui social, hanno espresso sdegno in varie forme. Il commento più gettonato è stato: “Non mi aspettavo ci fosse un epilogo simile. Adesso bisogna aspettare uno, due anni per un’altra stagione. Non vedrò più nulla”.
Un finale aperto di troppo
Frasi del genere si ripetono tra i commenti alla serie. Il prodotto, a giudicare da come si è concluso, dovrebbe avere un altro capitolo. Almeno per risolvere le questioni ancora aperte. Resta, tuttavia, il condizionale perché la platea televisiva è rimasta scottata e l’ha fatto capire a più riprese: in altre parole, il progetto è piaciuto ma non è stata gradita la gestione attorno ad esso.
Tradotto ancora meglio: il pubblico chiede orari più accettabili e un finale degno di questo nome. Ora tocca agli sceneggiatori e agli interpreti adeguarsi. Il libri da cui prendere spunto, come è accaduto per il primo capitolo della fiction, ci sono. Occorre limare qualcosa in termini di adattamento.
Il futuro è un enigma
L’Altro Ispettore potrebbe avere – per restare in tema – un’altra possibilità. Non si sa né quando, né come. Una cosa, al momento, è certa: il pubblico di Raiuno non vuole più assistere a una fine parziale. Nelle fiction sembra mancare la chiusura degna: se l’obiettivo è accattivare lo spettatore medio, la missione – riguardo al finale de L’Altro Ispettore – è clamorosamente fallita.