La vita in diretta ‘snobba’ Can Yaman. E scompare ogni riferimento a Canale 5

A La vita in diretta critiche agli assembramenti per Can Yaman e atteggiamento snob nei confronti dell’attore. Sarebbe accaduto anche con un volto Rai?

Nemmeno il tempo di discutere dell’omaggio di Che tempo che fa a Maria De Filippi e a C’è posta per te, che la Rai ha subito rimediato, ridimensionando decisamente un’altra figura di successo delle reti Mediaset. Potremmo ironicamente sintetizzare così la linea scelta da La vita in diretta per commentare i recenti fatti che hanno riguardato Can Yaman, il 31enne attore turco protagonista di due fortunate serie tv di Canale 5 come Bitter Sweet – Ingredienti d’amore e Daydreamer – Le ali del sogno.

A Roma per prendere parte ad uno spot diretto dal regista Ferzan Ozpetec, nei giorni scorsi Yaman ha ricevuto una multa di 400 euro per aver violato le norme anti-covid. La sua presenza aveva infatti provocato un assembramento di fronte all’hotel che lo ospitava, con l’attore che è successivamente uscito in strada per salutare le fan.

Un episodio che è stato ripreso da Alberto Matano nella puntata di lunedì, senza però che Yaman venisse mai accostato a Canale 5, né tantomeno ai titoli che lo hanno reso celebre.

C’è un caso a Roma che ha fatto discutere”, ha esordito il padrone di casa. “Riguarda questo nuovo divo, questo attore evidentemente molto amato, Can Yaman, non vorrei sbagliare il suo nome”. Riferimenti vaghi e un “evidentemente” che dipingeva stupore per la popolarità della star.

La fastidiosa sensazione di puzza sotto il naso si è quindi allargata agli ospiti, a partire da Veronica Pivetti: “Questo signore non sapevo chi fosse, ora lo so. E’ uno che provoca assembramenti”. Fino ad arrivare all’epidemiologa Stefania Salmaso che ha chiamato in causa Tom Cruise: “Vorrei ricordare che tempo fa girava un film e fu lui stesso a redarguire la troupe che non rispettava le norme. Con Tom Cruise non è successo e non mi sembra che Tom Cruise sia secondo a questo attore turco che francamente non conosco”.

Se le critiche a Yaman potevano risultare condivisibili in epoca di emergenza sanitaria, decisamente meno gradevole è parso lo ‘snobismo’ messo in evidenza dai presenti, come se il problema fosse l’eccessiva attenzione per un attore non troppo conosciuto (secondo loro) e non il rischio di un aumento dei contagi. Lecito domandarsi inoltre se lo stesso atteggiamento ‘dubbioso’ sulla notorietà di Yaman sarebbe stato adottato pure per un protagonista di una produzione della tv di Stato.

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La vita in diretta è il rotocalco che presidia il daytime pomeridiano di RaiUno dal 2000, ma l'esperimento era iniziato su RaiDue nel 1994 con La cronaca in diretta di Alessandro Cecchi Paone, diventato nel 1995 L'Italia in diretta con Alda D'Eusanio.

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