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La Ruota della Fortuna, Gerry Scotti e l’eredità di Mike Bongiorno: come rendere attuale un patrimonio inestimabile

Gira la ruota e sembra non aver mai smesso. Gerry Scotti, su intuizione e suggerimento di Piersilvio Berlusconi, porta La Ruota della Fortuna nell’access prime time di Canale 5. Quello che una volta era definito pre-serale. Il gioco a premi acquista nuova linfa e conquista numerosi telespettatori: il programma ha toccato quota 5 milioni e

2 Ottobre 2025 17:44

Gira la ruota e sembra non aver mai smesso. Gerry Scotti, su intuizione e suggerimento di Piersilvio Berlusconi, porta La Ruota della Fortuna nell’access prime time di Canale 5. Quello che una volta era definito pre-serale. Il gioco a premi acquista nuova linfa e conquista numerosi telespettatori: il programma ha toccato quota 5 milioni e mezzo di telespettatori e il successo dura da settimane.

Una scalata cominciata in estate con il pubblico in grado di affezionarsi e fidelizzarsi a un format celebre che ha visto la nuova veste più moderna e pensata per i giorni nostri avere un riscontro più che incoraggiante. È stato anche motivo di scontro con la concorrenza: il successo del gioco ha visto anche qualche scaramuccia mediatica tra Gerry Scotti e Stefano De Martino.

La Ruota della Fortuna, l’eredità di Mike Bongiorno e il contributo di Gerry Scotti

Tutto risolto fra i due, ma la competizione – dialettica e di ascolti – continua fra Rai e Mediaset che rifiutano qualsiasi tipo di convenevole e – nel preserale – giocano a carte scoperte. A gongolare, in questo momento dell’anno televisivo, è lo “zio” più famoso d’Italia. Scotti ha raccolto l’eredità di Mike Bongiorno e ne ha fatto un valore aggiunto.

In studio è il padrone e si destreggia tra membri dell’orchestra e collaboratori come un veterano: scherza con i concorrenti e soprattutto è molto affiatato con la presenza femminile del programma. La co-conduttrice, Samira Lui, ha dichiarato che il rapporto con Gerry Scotti è ottimo: un’intesa goliardica e cordiale fatta di battute e rimandi divertenti. L’atmosfera di leggerezza e curiosità arriva anche nelle case degli italiani che, puntata dopo puntata, si divertono a giocare con le parole in gara come se fossero i concorrenti.

gerry scotti la ruota della fortuna
Gerry Scotti e La Ruota della Fortuna (foto Mediaset Infinity) tvblog.it

Tale osmosi è quello che attira numerosi estimatori che, come dimostrano i dati Auditel, girano su Canale 5 anche se vogliono guardare il film in prima serata di Raiuno. Montalbano, ad esempio, è la fiction più vista sulla Rai anche se il traino Affari Tuoi registra meno ascolti. Questo vuol dire che una buona fetta di persone guarda Scotti per poi girare su Zingaretti e Montalbano o le altre fiction di cartello in Viale Mazzini. La tendenza sta facendo infuriare i vertici Rai che puntavano (e puntano) su De Martino, ma devono fare i conti con il tornado Scotti che fino a questo momento – sul piccolo schermo – non fa sconti a nessuno.

Tutta l’esperienza di un veterano

La questione non è legata esclusivamente alla competitività ritrovata con Viale Mazzini: Gerry Scotti è un esempio della conduzione a 360 gradi che esula dagli antagonisti che ha davanti. Il problema non è De Martino su Affari Tuoi che non riesce a tenere il passo, ma la falla nel sistema televisivo attuale. Scotti viene da una scuola radiofonica, la stessa di Conti e altri grandi presentatori del recente passato, in grado di farti sembrare un metronomo capace di dare ritmo a qualunque format in circolazione.

Scotti, infatti, ha plasmato programmi diversi a sua immagine e somiglianza: l’ha fatto oggi con La Ruota della Fortuna, senza dimenticare il patrimonio in termini di idee ed espedienti narrativi lasciato da Mike Bongiorno, l’ha fatto con Chi Vuol Essere Milionario e l’ha fatto con Caduta Libera. Prima ancora l’ha fatto, riuscendoci, con Passaparola. Scotti, in altre parole, è l’equivalente di un jolly in grado di restituire familiarità e innovazione sul piccolo schermo.

gerry scotti da affari tuoi
De Martino e Scotti, è sfida nel pre-serale (foto Rai Play / Mediaset Infinity) tvblog.it

La Ruota della Fortuna funziona perché conserva i sapori di una volta, cavalcando nuovi sentieri, che possono regalare emozioni rinnovate e mai banali. Lo stesso era riuscito a fare Amadeus con Affari Tuoi. Altri tempi, altra Rai e soprattutto un altro tipo di concorrenza. De Martino, attualmente, non riesce a tenere il confronto perchè un format storico come quello dei pacchi ha saputo rinnovarsi solo in parte dopo l’addio di Sebastiani.

Lo Share non perdona

Quindi non si può chiedere a un conduttore, con ancora poca esperienza come De Martino, di rivoluzionare ulteriormente un programma che f0rse ha dato tutto quel che doveva dare pur mantenendo una validità di base. La Ruota della Fortuna è egualmente datato, ma Scotti – con un’esperienza particolare e la capacità di riempire lo schermo (che De Martino ancora non può avere completamente per chiari limiti di esperienza) – l’ha reso moderno, veloce e innovativo. La ruota gira, come dice lui durante il gioco, ma cambiano anche storie, pretese e aspettative. C’è chi è bravo a intercettarle e chi ci mette un attimo di più, ma in televisione – anche un istante – si paga caro. Il valore più spietato resta lo Share.