Home I 100 personaggi più influenti secondo Time: gli attori delle serie tv fanno la loro parte

I 100 personaggi più influenti secondo Time: gli attori delle serie tv fanno la loro parte

Nell’elenco dei 100 personaggi più influenti secondo il Time, numerosi arrivano dalla serie tv, a testimoniare che la serialità contribuisce a rappresentare la varietà della società contemporanea

pubblicato 21 Aprile 2016 aggiornato 2 Settembre 2020 01:57

Sono i The 100 di Time, ma non c’entra nulla la serie tv post-apocalittica di The Cw: si tratta, invece, delle 100 persone più influenti secondo la celebre rivista americana, che le ha suddivise nelle sezioni “pionieri”, “titani”, “artisti”, “leader” ed “icone”. Ve ne parliamo perchè, all’interno di questa lista, oltre a noti attori cinematografici, leader politici, scrittori ed artisti vari, compaiono anche alcune star delle serie tv.

In particolare, nella categoria “pionieri” figura Gina Rodriguez, protagonista spagnola di Jane the Virgin, la serie tv che l’ha fatta conoscere al pubblico e che è stata acclamata dalla critica. “Che parli di sè stessa o delle sue origini spagnole, sta dicendo ‘Me lo merito questo successo, ho lavorato sodo, sono una brava persona”, commenta l’attrice Rita Moreno. “Ciò che lei riesce a fare con così tanta sicurezza e vitalità alla sua età dà un’enorme ispirazione ai giovani”.

Tra i “pionieri” c’è anche Caitlyn Jenner: inevitabile per l’ex atleta che, l’anno scorso, ha rivelato di voler diventare donna, facendo del suo percorso non solo un reality show –I Am Cait– ma anche un esempio di coraggio per tante persone. “Sapeva le conseguenze del coming-out”, ha commentato Wayne Maines, attivista per i diritti della comunità transgender. “Perchè non importa da dove vieni, quanto potresti essere famoso o quanti soldi hai, lasciare che l’America veda la tua vulnerabilità è audace ed ammirabile -non da egoisti”.

Aziz Ansari, protagonista di Master of None, viene invece elogiato dalle creatrici di Broad City, Ilana Glazer ed Abbi Jacobson, per il suo punto di vista originale: “Il modo in cui ha parlato della sua etnicità (l’attore è di origini indiane, ndr) e della sua carriera è interessante, ed il mondo dell’intrattenimento di cui scrive è isterico e divertente”.

Un’altra indiana, Priyanka Chopra, protagonista del discutibile Quantico, compare tra gli “artisti”: Dwayne Johnson ammira la sua capacità di lavorare per ottenere ciò che vuole. “E’ ambiziosa, rispettosa, e sa che non c’è alternativa al duro lavoro”, ha detto. Nella stessa categoria compare anche Julia Louis-Dreyfus, la Vicepresidente Meyer di Veep: “Ha raggiunto l’irraggiungibile”, spiega Lena Dunham, “essere comicamente perfetta e rilevante per 30 anni”.

Ormai prestato al cinema, nell’elenco compare anche Idris Elba, che prima di diventare protagonista di Luther aveva anche recitato in The Wire, il cui creatore David Simon ricorda che, quando dovette dirgli che il suo personaggio, Stringer Bell, sarebbe dovuto uscire di scena. L’autore non fece in tempo a dirglielo, che l’attore lo chiamò, svelandogli che aveva appena letto la sceneggiatura. “Lo sai che non resterai ancora senza lavoro. Andrai dritto a fare film, lo sai?”, gli disse. “Lo spero”, rispose lui.

Tra le donne, ci sono anche Melissa McCarthy (Una mamma per amica e Mike & Molly), che secondo Paul Feig “trova la realtà dentro ogni suo personaggio. Abbraccia le loro debolezze e qualità e le interpreta allo stesso modo”, e Taraji P. Henson, mitica interprete di Empire. “Quando sei sul set con lei ascolta, ma fa anche domande”, ha detto il co-creatore della serie tv Lee Daniels. “Prima di Empire, era sottovalutata dall’America dei bianchi e da Hollywood, mentre gli afroamericani dicevano che era la loro Meryl Streep”. In categoria, infine, c’è anche Gael García Bernal, che alla carriera cinematografica affianca quella televisiva tramite Mozart in the Jungle e di cui Alfonso Cuarón ha elogiato l’impegno sul set.

Tutti attori (fatta eccezione per la Jenner) che dimostrano che ormai la serialità tv non è più un modo per accontentarsi, ma uno strumento per far sentire tante voci e tante opinioni, riuscendo a disegnare la varietà della società anche tramite storie che possono emozionare o far ridere il pubblico.

Amici di Maria De Filippi