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House of Cards 6, su Sky Atlantic l’ultima stagione: il turno di Claire (e di Robin)

Su Sky Atlantic l’ultima stagione di House of Cards, che senza Kevin Spacey fa affidamento sul fascino e sull’ambizione di Claire

pubblicato 2 Novembre 2018 aggiornato 31 Agosto 2020 06:17

Ora è davvero il suo turno: che si stia parlando dell’attrice o del personaggio che interpreta, la sesta ed ultima stagione di House of Cards vedrà protagonista la figura femminile. D’altra parte, è merito anche di Robin Wright se la prima serie tv diventata cult di Netflix avrà una conclusione vera e propria. Gli otto episodi, online su Sky Box Sets e NOW TV da oggi, 2 novembre 2018 alle 21:15 ed in onda da questa sera, sempre alle 21:15 su Sky Atlantic, non potevano quindi non avere la sua Claire Underwood centrale al racconto.

Per chi fosse perso gli episodi precedenti, Kevin Spacey l’anno scorso è stato licenziato dal set della produzione per le accuse di molestie sessuali (in pieno ciclone Weinstein) ricevute dall’attore Anthony Rapp quando questo aveva 14 anni. Niente più Frank Underwood, quindi: se il personaggio nel finale della quinta stagione era stato costretto a finire in panchina ed a lasciare che la moglie diventasse nuovo Presidente degli Stati Uniti, il suo destino è stato inevitabilmente segnato dagli eventi reali.

-Attenzione: spoiler-
Come ampiamente annunciato da Netflix con un teaser di settembre, Frank Underwood è morto. Il posto preso da sua moglie Claire diventa quindi fisso: ora è lei a voler conquistare il potere ed ad essere disposta a tutto pur di farlo. Ed anche lei, come il marito, non mancherà di avere numerosi nemici, sia dentro la Casa Bianca che fuori, dove l’opinione pubblica ed i media la definiscono “la cosa peggiore mai successa agli Stati Uniti”.

Una cosa è certa: Claire non sarà la solita vedova affranta. Prevedibile, visto quanto già fatto dalla donna nel corso delle stagioni precedenti. Senza la sua metà, Claire raddoppia il proprio potenziale spietato e la propria ambizione: una condizione necessaria pur di arrivare dove vuole e di tenere testa ai fedeli di Frank, tra cui il suo braccio destro Doug (Michael Kelly) e l’ingresso di nuovi personaggi che modificheranno i rapporti di forza.

Tra tutti, i fratelli lobbisti Annette (Diane Lane) e Bill Sheperd (Greg Kinnear), che hanno ereditato la Shepard Unlimited, e Duncan (Cody Fern), ambizioso figlio di Annette. Tra i ritorni, oltre a Doug, anche la giornalista investigatrice Janine (Constance Zimmer), l’ex direttore della comunicazione Seth Grayson (Derek Cecil), il Segretario di Stato Cathy Durant (Jane Atkinson), Mark Usher (Campbell Scott) ed il redattore capo del Washington Herald, Tom Hammerschmidt (Boris McGiver).

Anche senza il protagonista principale delle stagioni scorse, House of Cards sembra non aver perso il suo potenziale narrativo, mantenendo in questa stagione conclusiva tutta la sua ferocia nel raccontare i retroscena di una politica che, in parte, ha anticipato l’attualità dei Palazzi reali e che ha comunque avvicinato la gente ad un mondo che prima percepiva più distante.

Un merito non da poco per una serie tv, che è già entrata nella Storia del piccolo schermo per aver permesso a Netflix di aver compiuto quel salto che l’ha fatta diventare il colosso che oggi conosciamo, e di aver reso la Casa Bianca location perfetta per un thriller che più attuale non si può.

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