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Guru – La storia di Matteo Cambi racconta l’altra faccia del successo: le tentazioni in primo piano a scapito della celebrità

Guru – La storia di Matteo Cambi è un documentario senza sconti che racconta l’ascesa di un uomo d’affari in grado, negli anni Duemila, di cambiare la concezione di stile e abbigliamento. Poi la discesa agli inferi: dalle stelle alle stalle in due episodi da 60 minuti.

26 Marzo 2026 13:43

Matteo Cambi è stato uno degli uomini d’affari più presenti e discussi dei primi anni Duemila. Il tipico esempio di underdog, quello che – come si direbbe oggi – non hanno visto arrivare. Il motivo è semplice: lui è sempre stato un ragazzo ambizioso che diventa uomo a tempo di record per aver ereditato una fortuna improvvisa.

Questo capitale di partenza gli permette di realizzare un sogno: mettersi in proprio con un brand. Marchio che, incline a quello che gli era capitato, corrisponde a una margherita stilizzata. Nasce, proprio come un petalo in una giornata di sole, GURU. Un simbolo che racchiude le tendenze del nuovo millennio in fatto di abbigliamento giovanile: tre semplici principi. Immediatezza, stile e presenza. I prodotti cominciano a vendere. Si parla di 200.000 magliette vendute nel 2001. L’anno successivo l’azienda chiude con un fatturato pari a 10 milioni di euro con una distribuzione di 3 milioni di capi.

Matteo Cambi e il successo di GURU

Numeri impressionanti al punto che Cambi, nomen omen, è cambiato davvero. Da ragazzo promettente e fortunato diventa uno dei manager più conosciuti a livello internazionale. La margherita comincia a fiorire sul serio e quel marchio se lo ricorda chiunque. Nel 2003 arriva anche GURU Gang, una variante dedicata ai ragazzi dai 4 ai 16 anni. Il 2004 vede arrivare persino GURU Baby per piccoli fino a 3 anni.

Matteo Cambi GURU su Sky Crime
Matteo Cambi e la storia di GURU su Sky Crime (MNComm) – TvBlog

Una vera e propria escalation che porta Cambi a fare le cose in grande: il brand, nel giro di pochi anni, si trasforma in una holding finanziaria con un peso economico rilevante. Al punto di aver bisogno addirittura di un manager: Patrick Nebiolo. Il marchio arriva a fatturare circa 100 milioni di euro in 3 anni. Numeri da capogiro che coincidono con la vittoria al Mondiale dell’Italia di Marcello Lippi. Non a caso, quell’anno, Gilardino esulta con una maglietta GURU che aveva sfoggiato proprio a Parma e poi successivamente a Milano. Quando passa al Milan.

Dalla holding finanziaria alla bancarotta fraudolenta

Il Mondiale azzurro non vedrà il violino – come esultanza – dell’attuale allenatore ex Genoa. Il simbolo di vestiario, però, era arrivato anche nel mondo dello sport. In quel periodo, infatti, anche la formula uno si comincia a interessare a Cambi. GURU diventa – dopo alcune settimane di trattativa – lo sponsor della Renault Corse. L’anno dopo il team vince il Mondiale F1 e subentra – nel brand di abbigliamento – il marchio olandese Blue Blood. A quel punto Nebiolo esce dalla società.

Matteo Cambi nel paddock della Renault
Matteo Cambi nel paddock della Renault (MNComm) – TvBlog

Siamo al 2007 e il fatturato è di circa 70 milioni di euro. Nel 2008 viene chiesto il fallimento di Jam Session SRL (società in cui c’è dentro anche GURU). Oltre 100 milioni di euro di debiti senza avere soldi a sufficienza per coprirli. Quindi l’11 luglio di quell’anno Cambi viene arrestato, insieme alla madre (Simona Vecchi) e al suo compagno (Gianluca Maruccio De Marco), considerati amministratori di fatto della società. L’accusa è di bancarotta fraudolenta nell’ambito del fallimento della Jam Session. Durante l’interrogatorio di garanzia, Matteo Cambi si è avvalso della facoltà di non rispondere spiegando di essere provato perché in crisi d’astinenza da cocaina.

Un viaggio tra errori, dipendenze e rimorsi

Il documentario prodotto da Taiga, diretto da Gabriele Veronesi e scritto da Gabriele Veronesi, Luca Bedini, Gabriele Parpiglia racconta proprio questa fase qui. La celebrità, la scalata e il successo di Matteo Cambi per arrivare – in tempi record – alla discesa agli inferi. Dalle stelle alle stalle, come nelle favole più note, bruciando tutto quello che aveva conquistato. Era arrivato ad avere tutto, dal nulla, e il potere con la sete di affermazione gli ha giocato un brutto scherzo.

Successivamente la risalita e una sorta di equilibrio ritrovato. La forza di questo girato, però, è proprio quella di far capire agli appassionati che il successo è un obiettivo ma il più delle volte riesce a prosciugarti. Cambi si sentiva sopraffatto in questa scalata, ma non poteva fermarsi. Era come se si trovasse su un piano inclinato e non poteva evitare la discesa arrivata dopo una vertiginosa scalata. Neanche il tempo di capire davvero cosa stesse succedendo.

Testimonianze dirette e racconti inediti

Si è trovato a essere un ragazzo con i sogni in tasca e il modo e tempo per poterli realizzare. In mezzo un intervallo in cui è successo davvero di tutto. Percorso raccontato da Sky Crime (opera disponibile anche su Now) con una dovizia di particolari che non fa sconti anche grazie alla testimonianza di volti noti. I quali hanno assistito in prima persona alla metamorfosi di Cambi. Lele Mora, Flavio Briatore, Gabriele Parpiglia, Gianluca Vacchi, Raffaella Zardo. Personalità che si ricordano bene quel periodo e la “giostra” su cui, loro malgrado, sono saliti.

Guru – La storia di Matteo Cambi è uno spaccato di vita vissuta che non riguarda soltanto una persona. È legato a un approccio: una filosofia del quotidiano che, inevitabilmente, ha influenzato anche gli affari. Quest’opera va vista per capire che arrivare in vetta, senza riuscire a godersi davvero il viaggio, può essere più pericoloso di non riuscire a realizzare nulla. La fortuna può anche capitare, aiuta gli audaci, ma poi bisogna mantenerla senza essere schiavi delle tentazioni.

La rinascita dopo aver toccato il fondo

Il rischio maggiore di quando si trova la ribalta in gioventù. Anche se, poi, come spesso sottolinea Cambi, le sbandate capitano a qualunque età. L’importante è sapersi rimettere in pista. Lui ce l’ha fatta, pagando in prima persona ogni errore di valutazione, e quest’opera spiega come dopo aver mostrato un percorso autodistruttivo senza esitazione ma con un gusto e garbo scenico da sottolineare.

Oggi, lontano dai riflettori e dalle luci della ribalta, per Cambi emerge una lenta, faticosa rinascita. Un uomo diverso, che ha imparato il valore delle piccole cose e il significato della ricerca di sé. Dalla sbornia per il successo allo schianto, fino alla riflessione profonda e una ritrovata tranquillità. Tutto nel giro di due episodi da 60 minuti. Appuntamento disponibile domenica 29 e lunedì 30 marzo alle 22:55 su Sky Crime e in streaming solo su Now.