Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere: la sfida più grande di Prime Video (trailer)

Prima Video si affida al mondo di Tolkien per la sua serie tv più costosa: 465 milioni di dollari solo per la prima stagione

E’ proprio vero che gli esami non finiscono mai: vale anche per le piattaforme VOD, oggi più che mai al centro di una vera e propria battaglia per conquistare l’affetto del pubblico. E ancora di più il loro abbonamento. Come? Con titoli che devono riuscire a trasformarsi da semplice visione ad esperienze, come promette di fare Il Signore degli Anelli-Gli Anelli del Potere, di cui è stato presentato al Comic-Con 2022 il nuovo trailer (lo vedete qui sotto).

In questo caso il colpaccio è stato di Amazon Prime Video, la prima piattaforma a lanciare, in passato, il guanto di sfida a Netflix. Ora, dopo anni in cui i servizi streaming sono apparsi come funghi, Prime Video sferra quello che risulta essere il suo colpo più forte nella lotta per la conquista del trono di miglior piattaforma streaming (sì, lo so, è un po’ esagerato ma rende l’idea).

Se è vero che Prime Video in questi anni ha offerto ai propri abbonati un catalogo che -proprio come Netflix- ha saputo miscelare produzioni originali ad altre di acquisizione, con Gli Anelli del Potere compie il suo passo più grande.

Non è solo una questione di costi, anche se non può essere irrilevante: il costo della prima stagione de Gli Anelli del Potere è stato stimato in 465 milioni di dollari (circa 455 milioni di euro), che la rende la serie tv più costosa di sempre. Considerato che Prime Video ha un piano di cinque stagioni per la serie, alla fine avrà speso la cifra di un miliardo di dollari.

Ma i soldi basteranno? Dalle immagini del trailer, si nota che la cura c’è, eccome. Però sappiamo che il pubblico del 2022 non è più così sprovveduto da farsi incantare solo da delle belle immagini. Ecco che, quindi, nel suo più grande progetto mai realizzato Prime Video si è appoggiato ad una saga prima letteraria e poi cinematografica a cui mancava, appunto, una derivazione televisiva.

Ed il mondo J.R.R. Tolkien è capace di offrire spunti tali da permettere di creare una serie che sia abbastanza lontana dal mondo rappresentato da Peter Jackson sul grande schermo, ma non troppo da lasciare un senso di straniamento tra i gli appassionati. Ecco, quell’equilibrio sarà determinante per stabilire il successo dell’operazione.

Certo è che Prime Video ha deciso di puntare in altissimo, acquistando i diritti di una delle saghe più famose al mondo, i cui fan, però, si aspettano un prodotto che sia all’altezza. Per questo, la sfida è davvero enorme: se da una parte c’è la necessità di “fare i numeri” e giustificare quel miliardo di dollari, dall’altra c’è l’esigenza di non deludere una fanbase tra le più vaste al mondo. Chiamarla serie tv, insomma, è riduttivo: qui c’è in ballo il futuro di quella lotta tra piattaforme che durerà ancora per molto.