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Francesco Paolantoni e Biagio Izzo anche a Pechino Express: la sovraesposizione mediatica è davvero un valore aggiunto?

Francesco Paolantoni e Biagio Izzo partecipano anche a Pechino Express: i due sono volti di punta sul piccolo schermo. Essere sempre presenti in tv è un vantaggio oppure no?

5 Ottobre 2025 11:04

Francesco Paolantoni e Biagio Izzo, due che non hanno bisogno di presentazioni. Da qualche anno sono volti di punta del piccolo schermo e tengono compagnia agli italiani con le loro gag e alcuni sketch che hanno fatto la storia della televisione e del teatro. A tal proposito: il loro Curriculum è nutrito, ma solo ultimamente – si parla degli ultimi 5 anni almeno – hanno trovato spazio sul piccolo schermo in pianta stabile.

Entrambi hanno sempre lavorato, ma è solo nel passato recente che la platea televisiva inizia a considerarli due di famiglia. Anche perchè sembrano esserci soltanto loro: Paolantoni è praticamente ovunque, in Rai ha fatto Ballando Con Le Stelle, Che Tempo Che Fa (quando era sul terzo canale), Tale e Quale Show e Stasera Tutto È Possibile. Successivamente ha scelto di continuare a fare quel che faceva, cambiando soltanto il canale di Che Tempo Che Fa, dalla Rai a la Nove, e Ballando Con Le Stelle con Pechino Express.

Paolantoni e Izzo uomini ovunque, sempre presenti in tv

Biagio Izzo lo segue a ruota con STEP e Pechino Express. Entrambi infatti hanno scelto di partecipare anche al road reality in pianta stabile su Sky e TV8. Una copertura mediatica quasi a 360 gradi. Non si può evitare, anche facendo zapping, di trovarsi al loro cospetto. Tutto questo fa bene alla loro immagine oppure no? Se lo chiediamo a entrambi la risposta sarà sicuramente sì.

Stefano De Martino e Biagio Izzo su Raidue
Stefano De Martino e Biagio Izzo (Screenshot RaiPlay) – TvBlog

Lavorano, tanto e bene, altrimenti non avrebbero un determinato seguito e altrettante richieste, ma quali sono i rischi di tutto questo apparire in televisione? C’è infatti la possibilità che il pubblico possa abituarsi a loro al punto da stancare. Sui social, infatti, gli utenti già cominciano a mostrare segni di insofferenza.

L’esempio di Sordi e Fiorello

Le piattaforme socialmediatiche sono un universo particolarmente controverso ma possono restituire al meglio il polso della situazione: se il pubblico comincia a soffrire la loro presenza televisiva, vuol dire che qualcosa dovrebbe essere ricalibrato. C’era chi, come Alberto Sordi e più recentemente Fiorello, dopo un lungo periodo di visione tra grande e piccolo schermo, preferiva congedarsi: “La gente deve aspettare che torni”, soleva chiosare il compianto interprete romano.

Tra il serio e il faceto, Sordi aveva ragione. Se il pubblico si abitua a te, il rischio è quello di diventare indifferente. Messaggio recepito alla perfezione da Checco Zalone, all’anagrafe Luca Medici, che in televisione non si vede proprio più ed esce – quando e se va bene – ogni 5 anni al cinema. Una scelta chiara che, però, funziona.

Decide il pubblico

Se provassimo a fare lo stesso discorso a Paolantoni e Izzo, la reazione sarebbe sicuramente diversa. Entrambi hanno fatto una numerosa gavetta per arrivare dove sono: Paolantoni stesso ha detto chiaramente finché mi chiamano, io andrò ovunque. Una presa di coscienza che significa battere il ferro finché è caldo. Ovvero, secondo l’attore e anche il collega, ci sarà tempo per passare in secondo piano. Fin quando il pubblico ha voglia, l’importante è esserci.

Un’arma a doppio taglio che ha rischiato e rischia, in alcuni casi, di essere controproducente: accettare tutto vuol dire anche perdere di valore, secondo alcuni. C’è poi chi guarda oltre e preferisce dire più sì che no. Sicuramente sta alla visione dei singoli, ma il ciclone Paolantoni e Izzo inizia a essere una storia già vista. Funzionano ancora, ma per quanto andranno bene in questa televisione che cambia? Loro preferiscono non chiederselo, ma ai piani alti – viste anche le reazioni social – iniziano a farlo.