L’approdo in Rai di Fiorello con Stasera pago io e quel Furore rimasto in corpo

L’approdo in Rai di Fiorello con Stasera pago io di Bibi Ballandi, come è avvenuta la marcia di avvicinamento dello showman siciliano

di Hit

Era il mese di gennaio del 2001 quando debuttò su Rai1 Fiorello con il programma made in Ballandi Stasera pago io. E’ l’esplosione televisiva del fenomeno Fiorello che grazie a quel one man show mostra tutte le sue qualità artistiche che lo fanno diventare il migliore showman della nostra televisione. Prendiamo la macchina del tempo e premiamo il pulsante che ci porta indietro di 20 anni e vediamo come è nata quell’operazione che è stata la fortuna del bravo showman siciliano.

Tutto nasce da un’ incidente tecnico avvenuto in una finale del Festivalbar 1999 di Vittorio Salvetti. Quella sera ci fu un black-out che costrinse Fiorello, che conduceva quell’edizione insieme ad Alessia Marcuzzi ad improvvisare per intrattenere il pubblico in attesa che tornasse la corrente elettrica. Fra il pubblico in platea c’era Bibi Ballandi che rimase folgorato da quella performance di Fiorello. Lo volle incontrare poi a Roma qualche giorno dopo e da lì nacque un’amicizia molto forte che li portò a lavorare insieme per molti anni.

Sempre nel 1999 Fiorello fu ospite di Amadeus nel programma Festa di classe, anche lì lo showman siciliano conquistò tutti, ivi compreso il vice direttore di Rai2 responsabile dell’intrattenimento della rete allora diretta da Carlo Freccero, Antonio Azzalini. Azzalini volle convocare Fiorello nell’ufficio dell’allora direttore generale della Rai Pierluigi Celli, che capì immediatamente le qualità artistiche di Fiorello. Azzalini voleva affidare a Fiorello la conduzione di Furore, il programma portato in Rai da Raffaella Carrà che veniva da due edizioni di successo condotte allora dal debuttante Alessandro Greco a cui nel frattempo era stato affidato il preserale di Rai1  Colorado.

Poi Celli decise di deviare Fiorello a Rai1 e affidò a Bibi Ballandi la produzione di Stasera pago io, il programma che, come detto, lanciò definitivamente Rosario Fiorello. Nel frattempo Antonio Marano, arrivato alla direzione di Rai2, affidò Furore a Daniele Bossari (con Giacomo Valenti), edizione quella per altro che ottenne ascolti più bassi rispetto a quelle condotte da Alessandro Greco.

Grazie a quell’operazione dunque nacque il fenomeno Fiorello in televisione, fenomeno che ancora oggi prosegue la sua straordinaria cavalcata artistica come abbiamo visto negli ultimi due Festival di Sanremo fatti insieme al grande amico Amadeus, che come abbiamo visto lo tenne a battesimo in Rai proprio in quella Festa di classe del 1999 su Rai2.

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