Il Festival di Castrocaro 2022 non si farà, il concorso viene cancellato

Terzo stop nella storia per la kermesse dopo il 1998 e il 2000: perché quest’anno il Festival di Castrocaro non si farà? Ecco cosa succede.

UPDATE 13:53 – Riportiamo prontamente la correzione dell’ufficio stampa di Lucio Presta che ci spiega che Arcobaleno tre ha partecipato e ha vinto una gara di appalto triennale per la realizzazione del concorso canoro. L’incarico è stato adempiuto: l’ultima delle tre edizioni in appalto è stata realizzata nel settembre 2021, con la conduzione di Paola Perego. L’impegno di Arcobaleno Tre con Castrocaro è stato portato a termine.

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Lo storico Festival di Castrocaro subisce una brutta battuta d’arresto: l’edizione 2022 non andrà in scena, lo riferisce il sito Rockol. Accade nell’anno della ripartenza di tante manifestazioni musicali, accade dopo anni di sofferenza per uno dei concorsi più longevi della storia (è nato nel 1957) dedicato alle voci nuove della musica italiana che ha dato il via a carriere importanti come quelle di Gigliola Cinquetti, Giuni Russo, Alice, Luca Barbarossa, Zucchero, Iva Zanicchi e tanti altri.

Già abbastanza calpestato per via dei numerosi talent esplosi dal 2001 ad oggi che hanno messo qualche ostacolo di troppo al Festival, ora la città di Castrocaro perde pure (e per adesso) il suo fiore all’occhiello. Ma come si è arrivati a questa situazione?

La causa sarebbe più di una: ci sarebbe stata una rottura dei rapporti tra il Comune di Castrocaro – che detiene i diritti del marchio Voci Nuove Castrocaro – e la Arcobaleno Tre, la società guidata da Lucio Presta che ha preso in mano l’organizzazione dell’evento dal 2019, anno in cui il programma è stato retrocesso su Rai 2 con ascolti deboli. La flessione si è percepita con i primi anni del 2000, il calo è stato costante fino ad essere più marcato. L’edizione 2021 è stata la meno seguita della storia con 712.000 telespettatori ed il 4.30%.

Il Resto del Carlino aggiunge che il comune di Castrocaro, correndo ai ripari, ha immediatamente pubblicato un bando per dare una nuova gestione dell’organizzazione, ma scaduti i tempi nessuno ha risposto all’appello e, prendendone atto, è stata messa la parola stop alla kermesse per il 2022.

Si tratta della terza sospensione nella storia. Nei suoi 45 anni di vita il Festival di Castrocaro è stato fermato in altre due occasioni: nel 1998 e nel 2000. Lo stop non dovrebbe essere visto come qualcosa di fatale per la prosecuzione dell’evento, o almeno questo è ciò che emerge dalle parole di Francesco Billi, sindaco di Castrocaro:

Abbiamo ereditato questa situazione dalle premesse impossibili. Ma non spegneremo le luci sul Festival. Anzi questa è l’occasione per riflettere e lavorare per un rinnovato rilancio nel 2023. Valuteremo tutte le opzioni possibili.

C’è una considerazione da fare sull’arte del ‘rifiatare’ e sulla quale certamente ci torneremo: è vero che questa usanza (voluta o no) ha portato bene a diversi programmi televisivi: pensiamo a La Corrida (post-Corrado), a Ti lascio una canzone, oppure a Chi vuol essere milionario che hanno sperimentato pause per poi tornare con nuova grinta. Il caso di Castrocaro evidentemente ha un motivo in più per non mollare la presa e pensare al futuro: difendere la sua storia.