Daria Luppino a TvBlog: “Con la tv inseguo il sogno di quando era bambina. Mi piacerebbe condurre qualcosa fatto finora solo da uomini”

Approdata in Rai l’anno scorso a Ore 14, ora a Linea Verde Explora, dopo l’esperienza a Weekly e Camper, Daria Luppino si racconta a TvBlog.

Dalla tv siciliana a quella nazionale, tutto nell’arco di pochi anni. Questo è il percorso di crescita televisiva che ha alle spalle Daria Luppino, giovanissima conduttrice insieme a Federico Quaranta di Linea Verde Explora (in onda ogni sabato su Rai1 alle 12:00). Dopo un inaspettato debutto in radio, a 20 anni arriva alla conduzione su Antenna Sicilia, la principale emittente locale siciliana, dopo aver rifiutato inizialmente un ruolo da valletta nel programma a cui poco dopo sarebbe arrivata alla conduzione, ovvero Insieme, il programma di punta del network.

Con l’arrivo in Rai passa però da un contesto di intrattenimento a uno più squisitamente legato al mondo dell’informazione, con il debutto a Ore 14 dove si occupava nella scorsa stagione di analizzare le vite social dei protagonisti delle varie azioni delittuose. Per ripercorrere tutto questo percorso che oggi la vede approdare su Rai1, TvBlog ha deciso di intervistare Daria Luppino.

In un tv fatta sempre più spesso di volti anziani, che sensazione si prova ad essere alla conduzione di un programma su Rai1 a soli 25 anni?

Hai la sensazione che qualcosa e non solo qualcuno creda in delle cose per le quali si dovrebbe credere a priori, come ad esempio la competenza.

Quando parli di qualcosa a cosa fai riferimento?

Parlo di un sistema che è fatto di persone.

Quando dici qualcuno invece a chi pensi?

Penso a chi ha creduto in me in questi anni, a partire da chi si occupa del mio lavoro, l’avvocato Angelo Maietta.

Dopo Ore 14, si sono aperte per te le porte di Rai1 prima con Weekly e Camper, ora con Linea Verde Explora. Come ti stai trovando in questa nuova realtà ancorata al racconto del territorio?

Quello che ho fatto l’anno scorso con Milo (Infante, ndr) e quello che faccio ora con Linea Verde Explora era quello che immaginavo per me in Rai. Paradossalmente mi hanno messa più in difficoltà Weekly e Camper, nel ruolo di inviata, perché non lo sentivo qualcosa di adatto per me, pur sapendo che era uno step necessario per farmi conoscere. A Linea Verde Explora posso finalmente mettere un po’ più di Daria anche nella scrittura.

Attualmente in tv apprezzi Sottovoce e Che Tempo Che Fa. Con che programmi sei cresciuta e che tv vorresti fare in futuro?

Non vorrei fare la tv con cui sono cresciuta, ovvero programmi in cui le donne utilizzavano il loro saper essere donna per conquistare il pubblico. Mi piacerebbe fare i programmi che solitamente sono sempre stati affidati agli uomini.

Ovvero?

Ad esempio i quiz oppure Che Tempo Che Fa che non avrebbe mai come sostituito di Fazio, nel caso in cui lui lasciasse, una donna. Mi lusingherebbe ottenere qualcosa che finora hanno ottenuto solo gli uomini.

Dunque, secondo te, in tv c’è ancora un retaggio maschilista che impone alla donna solo alcuni ruoli?

Non un retaggio, c’è un abitudine a cui si è affezionati pure se è brutta. 

Nel tuo immaginario televisivo c’è un modello di conduzione a cui hai guardato come riferimento?

No, non l’ho mai avuto. Da neofita in tv credo che molto spesso però in tv non si tenga conto del destinatario, ovvero di chi la tv la guarda.

Non esistono secondo te eccezioni a questa casistica?

Le Linee sono confezionate bene, secondo me sono una bella eccezione. 

Tu intanto stai continuando gli studi di Psicologia. Coltivi altri interessi?

Io un giorno potrei alzarmi e dire: “Sta cosa della televisione la devo fare per forza?”. Magari mi metto a fare ricerca oppure mi metto a pubblicare le poesie che ho scritto in tutti questi anni. Forse con la tv inseguo il sogno di quando era bambina..

Quale obiettivo ti piacerebbe raggiungere restando nell’ambito televisivo?

Fare quello che faccio con un pubblico ancora più ampio, conducendo un programma con anche la mia scrittura, con me dunque anche come autrice.