Cruel Summer su Amazon Prime Video il teen thriller che ci riporta negli anni ’90

Sarah Drew, Oliva Holt in un thriller-drama raccontato nell’arco di tre estati degli anni ’90 e prodotto da Jessica Biel

Cruel Summer è l’intrigante serie tv che da venerdì 6 agosto al ritmo di un episodio a settimana, farà compagnia agli abbonati ad Amazon Prime Video. La serie potremmo definirla un “teen thriller”. protagoniste sono infatti due adolescenti di cui seguiamo l’evoluzione nell’arco di tre estati tra il 1993 e il 1995, al centro di una vicenda carica di misteri e che si sviluppa alternando i diversi periodi temporali a seconda dell’umore e dei risvolti della trama.

Attraverso episodi da 40 minuti circa, Cruel Summer ci racconta come nel giro di pochi mesi la vita di una persona possa cambiare, per le scelte che ciascuno di noi fa o che subisce dagli altri. Fino all’ultimo minuto dell’ultima puntata lo spettatore è travolto dalle presunte verità dei diversi personaggi, incapace di decidere da che parte stare, di scegliere una verità. Ogni episodio è infatti raccontato attraverso un diverso punto di vista, saltando attraverso lo stesso giorno (o la stessa settimana) dei tre diversi anni il 1993, 1994 e il 1995.

Cruel Summer di che parla la nuova serie su Amazon

Cruel Summer racconta la storia di Jeanette che incontriamo timida e insicura nel 1993, una figura anonima e ignorata all’interno della scuola e della piccola città del Texas in cui vive circondata dall’affetto dei genitori e dei suoi due più cari amici. Nel 1994 però Jeanette è improvvisamente diventata popolare, ha cambiato amici, ha un ragazzo che la ama, ma nel 1995 è la ragazza più odiata d’America e solo con il passare delle puntate scopriremo come è avvenuta questa sua evoluzione.

Ma Cruel Summer è anche la storia di Kate che nel 1993 è la ragazza più popolare e invidiata della scuola. Improvvisamente Kate sparisce per poi riapparire nell’estate del 1994 dopo esser sfuggita alle grinfie del suo rapitore e nel 1995 è sola e depressa incapace di trovare un equilibrio nella sua vita. Le vite di Kate e Jeanette si incontrano, si scontrano, si sovrappongono in un susseguirsi di segreti svelati puntata dopo puntata, con la verità piegata alle esigenze dei singoli. Quando Kate sparisce, Jeanette sembra prendere il suo posto: si mette con lo stesso ragazzo, inizia a frequentare le amiche di Kate. Al suo ritorno, Kate rivuole il suo posto a Skyline, la cittadina del Texas dove tutto è ambientato, e lancia pesanti accuse contro la presunta rivale, trasformandola nella persona più odiata d’America.

Pregi e difetti di Cruel Summer: è da vedere?

Avendo avuto la possibilità di vedere gli episodi della serie tv in anteprima, proviamo ad aiutarvi nell’amletico dubbio che attanaglia ogni spettatore: Cruel Summer è una serie da iniziare? Purtroppo dare una risposta secca e univoca a questa domanda è abbastanza complicato. Cruel Summer è un buon intrattenimento che cattura con colpi di scena ben dosati, facendo crescere la voglia di proseguire per conoscere la verità (se esiste). Andata in onda negli USA su Freeform e raccontando storie di ragazzi tra i 15 e i 17 anni, Cruel Summer è sicuramente una serie tv adatta ai più giovani, ma non bisogna bollarla come l’ennesimo teen drama.

Infatti riesce a bilanciare bene l’elemento thriller con la componente da teen-soap, prendendo a piene mani dall’esperienza sia della showrunner Tia Napolitano, che arriva dal mondo di Grey’s Anatomy e Station 19, che della produttrice Jessica Biel reduce da The Sinner, un thriller-drama capace di scavare nella mente e nell’animo dei personaggi.

La costruzione a cerchi concentrici con continui salti temporali è l’aspetto più interessante di Cruel Summer, dovremo armarci di pazienza per aspettare che il puzzle delle vicende di Kate e Jeanette, si ricostruisca davanti ai nostri occhi. Soltanto attraverso lo sguardo d’insieme delle 10 puntate, l’evoluzione dei singoli personaggi assume un senso più compiuto. Atteggiamenti, risposte, dialoghi del 1995 sono naturalmente influenzati da eventi accaduti ma che noi spettatori non conosciamo.

L’atmosfera retrò che tanto va di moda e che dopo il periodo legato agli anni ’80 si è spostata nei ’90, è un altro aspetto capace di attirare il pubblico più adulto che ha voglia di ritornare al periodo della propria adolescenza attraverso le musiche, lo stile, i look dei diversi personaggi.

Cruel Summer resta in ogni caso un prodotto che cerca di rivolgersi a un pubblico più ampio possibile, giovane e sottoposto a stimoli continui. Per questo cerca di aiutare lo spettatore a seguire le vicende senza perdersi nei vari salti temporali. Nelle 3 diverse annate tutto cambia per far immediatamente capire in quale periodo siamo: non solo il look e l’atteggiamento dei vari personaggi cambia ma anche luci e colori delle immagini.

Nel periodo dell’innocenza di Jeanette, nel 1993, prevalgono i colori pastello, da bambini; nel 1994, l’anno della maturità, ci sono colori vivaci, brillanti; mentre il 1995 quando tutto precipita, emergono il blu e i colori cupi a sottolineare l’umore dei protagonisti. La serie è disseminata di indizi che rendono gran parte delle rivelazioni ampiamente prevedibili, inoltre i dialoghi e molte scelte nelle storyline sono un omaggio più o meno esplicito alle classiche serie del genere teen. Un intrattenimento godibile ma sicuramente non particolarmente inedito.

Chi c’è nel cast?

Il cast di Cruel Summer unisce volti noti come Sarah Drew che arriva direttamente da Grey’s Anatomy o Michael Landes (visto in Le avventure di Hooten & the Lady) che interpretano i genitori di Jeanette ad attori in ascesa come Oliva Holt (Katie) che è stata anche in Cloack & Dagger e Chiara Aurelia (che è su Netflix con la saga di film Fear Street). Il cast è composto anche da Michael Landes (Greg il padre di Kate), Froy Gutierrez (Jamie fidanzato prima di Kate poi di Jeanette), Harley Quinn Smith (Mallory la migliore amica di Jeanette che nel 1995 lo diventa di Kate), Allius Barnes (Vince amico di Jeanette), Blake Lee (Martin Harris), Brooklyn Sudano (Angela).

Il trailer italiano