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Che succ3de?, la puntata del venerdì è il miglior game show della tv (pur non appartenendo al genere)

L’alchimia tra Geppi Cucciari e Danilo Bertazzi (ex Tonio Cartonio de La Melevisione) e l’ottima scrittura rendono il gioco irresistibile.

Di Che succ3de? abbiamo parlato diverse volte elogiando la conduzione di Geppi Cucciari e l’eccellente scrittura autorale, ma finora avevamo trascurato la piacevolezza della puntata del venerdì, quando il programma di satira politica e sociale si trasforma in un game show davvero spassoso, il migliore della televisione italiana pur non appartenendo in teoria al genere.

Anni fa in realtà Geppi aveva provato l’incursione nel game show con la sua extended version di G’Day, nella quale aveva introdotto un gioco in cui si doveva indovinare un anno in base a determinati indizi (un Festival di Sanremo sempre condotto da Pippo Baudo, una vittoria ai Mondiali, ecc.). G’Day purtroppo ha chiuso nel 2012 per bassi ascolti, con la conduttrice che si è cimentata di nuovo nel genere in Per un pugno di libri su Rai 3. La comica sarda si è dimostrata molto a suo agio anche tra gli studenti, ma non era certo quello il posto in cui esprimere tutte le sue doti da specialista della battuta pronta (così come non lo è Un giorno da pecora su Rai Radio Uno, che parla di politica).

In Che succ3de? invece ritroviamo la Geppi delle origini, che si supera soprattutto nella puntata del game show. Come concorrenti vengono coinvolti uno spettatore del panel (che interviene dal lunedì al giovedì) e un ospite famoso. All’inizio di ogni puntata il concorrente nip nomina un personaggio contro il quale gli piacerebbe giocare. E curiosamente l’antagonista è sempre l’ospite nominato dal concorrente non noto. Un espediente divertentissimo per introdurre per esempio Filippa Lagerback, Fiorella Mannoia e Myrta Merlino, per citare solo alcuni nomi che hanno partecipato all’edizione in corso.

Arbitro della competizione è Danilo Bertazzi, il celebre Tonio Cartonio de La Melevisione (62 anni pur dimostrandone almeno 20 in meno!), sempre pronto a farsi prendere in giro dalla conduttrice, con la quale esiste un’alchimia pazzesca. I due potrebbero condurre tranquillamente il Festival di Sanremo senza ospiti di grido ma lasciando tutto all’improvvisazione. Nessuno si accorgerebbe di trovarsi davanti alla tv all’una di notte e di essere arrivato indenne al sabato sera, insomma con loro non esisterebbero tempi morti.

Ma veniamo al cuore del gioco, che nelle domande a risposta multipla ricorda molto Azzardo, quiz con quesiti di attualità proposto su Rai 1 nell’estate 2002 nel preserale con Amadeus (si trattava di un test in vista dell’autunno, il mese dopo la rete ha sperimentato L’Eredità e il resto è storia) e poi su Italia 1 nel 2007 in access prime time con la conduzione di Alessandro Cecchi Paone.

Rispetto ad Azzardo, le opzioni sono quasi tutte esilaranti, eccetto la risposta esatta, motivo per il quale il gioco risulta coinvolgente anche da casa. Si parla della ragazza che ha ingoiato per sbaglio gli Air Pod, dell’acting coach che ha insegnato l’italiano a Lady Gaga in House of Gucci (Beatrice Pelliccia, ospite in puntata in collegamento da Manhattan).

La trasmissione pesca anche un po’ da Sarabanda, con la manche Chi fermerà la musica nella quale un musicista famoso (Faso degli Elio e Le Storie Tese, Ballo ex Lunapop) suona con il basso un brano famoso, del quale i concorrenti devono indovinare il titolo. Chiude il game L’oggettone misteriosone, nel quale si deve identificare un oggetto che appartiene al Museo della televisione di Torino.

Alla fine della puntata, chi perde deve invitare il vincitore a cena. O forse il contrario, questo non è chiaro a nessuno, ma l’importante è divertirsi.