Carolina Rey a TvBlog: “Weekly, la mia grande occasione dopo dieci anni di Rai”

Carolina Rey commenta su TvBlog le prime puntate di Weekly che conduce su Rai1 il sabato e la domenica: “L’ironia è la mia cifra”

Carolina Rey, partiamo testando la tua sincerità: quanto è brutto il titolo Weekly?

(ride, ndr) Dai! È un titolo che fa sorridere e che suscita simpatia. Ed è in linea con lo studio colorato.

Se la cava così, con un grazioso sorriso, Carolina Rey, dallo scorso weekend alla guida di Weekly, il nuovo contenitore mattutino estivo di Rai1. Al suo fianco in conduzione l’inviato di Linea Blu Fabio Gallo e la giornalista Incoronata Boccia (qui l’intervista di TvBlog). Il primissimo bilancio è positivo.

Sono molto soddisfatta, ho provato felicità nel weekend. È un programma nuovo, è una scommessa; ho conosciuto Fabio Gallo quattro giorni prima della diretta ed è andato tutto bene. Gli ascolti sono stati positivi, l’eredità lasciata da Unomattina in famiglia era pesante. Posso solo dire che spero continui così.

Weekly segue la tradizione dei contenitori mattutini di Rai1 e di certo non osa, né in termini di contenuti, né di struttura.

È vero, ma c’è una differenza rispetto ai contenitori di Rai1 del passato: stavolta il focus è sul territorio. E poi non ci sono talk. Abbiamo cercato di mantenere la formula tradizionale, ma con un impianto più moderno. Pian piano gli elementi di innovazione prenderanno più spazio, stiamo cercando il giusto mix ed equilibrio. Ci vuole tempo.

Dopo le prime due puntate, la sensazione è che la vera padrona di casa sia tu, con Fabio Gallo più con ruolo da comprimario.

In realtà siamo entrambi i padroni di casa. Io e Fabio ci siamo trovati nell’approccio equilibrato e sereno al lavoro. Abbiamo lo stesso modo di scherzare e tanta voglia di ‘sporcare’, ma ad un certo punto bisogna dare ritmo e contenuti alla puntata. Andiamo molto d’accordo. Sono felice di lavorare con lui e spero sia l’inizio di una lunga serie di lavori insieme.

Un limite di Weekly è la struttura molto frammentata.

Dal mio punto di vista non è un limite, è una risorsa, perché significa proporre una offerta ampia, con più linguaggi e con ruoli diversificati. È normale che la parte dedicata all’attualità venga gestita da una giornalista, è sempre stato così. Ed è normale che io e Fabio ci si occupi della parte più di intrattenimento. Mi auguro che nel corso delle settimane tutto diventi più fluido.

Come si lascia il proprio segno di conduttrice in un format così scritto come Weekly?

Se lo sapessi, lo farei (ride, Ndr). La verità è che io sono al 100% me stessa, la mia chiave è quella dell’ironia e dell’autoironia. Non so se questo possa essere considerato un graffio o uno stile di conduzione, ma sicuramente è il mio approccio.

C’è un po’ di Antonella Clerici nel modo di stare in tv di Carolina Rey?

Cavolo, mi stai facendo un grande complimento! Magari riuscissi a fare metà della sua carriera. Antonella è una delle grandi signore della tv. Dieci anni fa la incontrai nella mia prima esperienza di conduzione live – all’epoca lavoravo per Rai Ragazzi. E me la sono ritrovata l’anno scorso in giuria a Tale e quale show, dove mi fece un sacco di complimenti. La stimo moltissimo, trovo che sia una professionista incredibile.

La conduzione nel weekend di Rai1 è una svolta per la tua carriera?

Intanto, sarò eternamente grata ad Angelo Mellone (vicedirettore di Rai1, Ndr) che mi ha scelto e che mi ha consegnato una Ferrari in mano. Ho realizzato di avere una grande occasione solo durante le prove, prima non avevo idea di quello che mi era capitato. Lavoro da dieci anni in Rai, ogni anno cercando di mettere un tassello in più nell’azienda. E questo lavoro mi ha portato fin qui. Non voglio pensare che sia un punto di svolta, perché caricherebbe il mio lavoro di una aspettativa troppo grande. Il mio approccio a Weekly è stato lo stesso avuto per qualunque altro lavoro in questi dieci anni, cioè serenità, impegno ed entusiasmo. Sono figlia d’arte, sono cresciuta nello spettacolo, è la mia vita, non potrei prescindere da questo. Ogni cosa che faccio ci metto sempre la stessa passione. Ecco, spero che Weekly sia una occasione che poi porti ad altro, spero di riuscire a dimostrare qualcosa di buono.

Veniamo a questo ‘altro’ di cui parli. Carolina Rey, conduttrice 30enne alla prima vera occasione su Rai1, cosa sogna per il suo futuro professionale? E lo chiedo partendo dal presupposto che gli spazi tv, quelli che contano per davvero, ormai si sono ridotti…

Weekly è un contenitore che mi rispecchia, in cui ho la possibilità di essere me stessa a 360 gradi. Qui la mia conduzione è totalmente libera e spontanea. Mi auguro che il lavoro venga apprezzato e che io possa essere premiata. Mi auguro che ci sia un seguito e che sia con un contenitore nel quale io possa continuare a essere me stessa. Un contenitore di intrattenimento, magari in uno studio. Certo, così le possibilità si riducono, ma io lancio il sasso e speriamo che qualcuno lo raccolga…

Magari Domenica In, tra mille anni, quando Mara Venier lascerà…

Adesso non ci allarghiamo, anche meno, dai (ride, Ndr). Adoro Mara Venier!

Chiudiamo con Love Game, il format che era stato annunciato dalla Rai e che avresti dovuto condurre su Rai2. Che fine ha fatto?

È saltato per il covid. Registrarlo in piena pandemia avrebbe fatto lievitare di molto i costi. E poi capita, anche in tv, di perdere l’attimo giusto. Ma chissà, magari prima o poi riusciremo ad andare in onda.