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Can Yaman, da DayDreamer a Sandokan: come si diventa un simbolo della fiction internazionale

Can Yaman ha fatto breccia in Italia da quando Mediaset ha iniziato ad acquistare serie tv turche, poi è arrivato il successo con Che Dio Ci Aiuti e Viola Come Il Mare. Ora tocca a Sandokan. L’attore turco è diventato il simbolo della fiction internazionale.

1 Dicembre 2025 12:35

Se 15 anni fa gli avessero detto che, dal quartiere di Suadiye da Güldem in Turchia, avrebbe scalato le classifiche di gradimento internazionali fino a diventare un riferimento per la fiction internazionale, probabilmente Can Yaman non ci avrebbe creduto. Un giovane che, sulle orme della mamma professoressa, stava studiando per costruirsi un futuro. Avvenire che sarebbe stato all’insegna della Giurisprudenza, dopo aver frequentato il liceo italiano di Istanbul.

Ecco spiegata anche la sua abilità linguistica: Can Yaman, infatti, parla abilmente 5 lingue. Turco, Italiano, Tedesco, Spagnolo e Inglese. In tutte sa esprimersi molto bene, l’ha fatto anche 6 mesi dopo essere riuscito a ottenere la Laurea in Giurisprudenza all’Università privata di Yeditepe. Il suo sogno era quello di recitare, voleva seguire questa ambizione e – dopo aver ottenuto un riconoscimento importante a livello accademico – ha scelto di cambiare strada. Dicendo ai suoi cari, in ciascuna lingua conosciuta, che l’avvocatura non era il suo destino.

Can Yaman, un passato da avvocato con il sogno della recitazione

A 24 anni Can Yaman scriveva articoli per la sezione fiscale del quotidiano Dunya. Un impiego temporaneo mentre cercava fortuna altrove. L’occasione importante arriva nel 2014. Quando inizia a lavorare sul set di qualche serie turca di rilievo. Passano 4 anni e il successo bussa alla sua porta, anche grazie all’Italia. Yaman, infatti, nel 2018 è uno dei protagonisti di DayDreamer – Le Ali del Sogno. Serie tv dove interpreta il ruolo del fotografo Can Divit, al fianco della collega Demet Ozdemir.

Sandokan Can Yaman raccoglie l'eredità di Kabir Bedi
Can Yaman protagonista in prima serata con Sandokan (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Un crescente consenso di pubblico fa sì che la serie sia molto apprezzata in Turchia, poi la mamma di Piersilvio Berlusconi ha fatto il resto. Nel senso che la signora, avendo la televisione satellitare, si è imbattuta nella serie turca e ha chiesto espressamente al figlio di portare determinate fiction sul piccolo schermo. Piersilvio ubbidisce e trova un consenso inatteso anche da parte degli spettatori italiani. Questo aneddoto è stato raccontato qualche stagione fa, durante un’intervista televisiva del Patron di Mediaset. Can Yaman, inizialmente, non c’entrava nulla.

Uomo dell’anno su GQ

I frutti, tuttavia, per l’interprete turco sono arrivati dopo qualche mese. La trasmissione della fiction ha fatto sì che Can Yaman diventasse, anche inconsapevolmente, un sex symbol. La sua bellezza divenne dirompente. Al punto che, nel 2019 è stato eletto uomo dell’anno dal periodico GQ. Un ulteriore traguardo che lo lancia sulle prime pagine dei giornali, oltre a essere ospite nei talk show più seguiti di Cologno Monzese.

Yaman non è più uno sconosciuto. In Italia ed Europa è ben voluto e seguito, il gossip ha anche aiutato perché – tra le sue relazioni più importanti – c’è sicuramente quella con Diletta Leotta. Conduttrice e speaker radiofonica attualmente in forza a DAZN. La loro storia è stata passionale. Non intensa come quelle della fiction a cui l’attore partecipa, ma quasi. Questa ribalta l’ha, quindi, portato ad aprire nuove porte.

Che Dio Ci Aiuti e Viola Come il Mare

Le doti interpretative dell’attore sono note. Un fisico prestante come il suo, poi, riempie lo schermo in ogni inquadratura. Anche perché, in tempi dove la post verità regna sovrana, l’estetica serve almeno quanto l’etica. Soprattutto per chi ha l’obbligo di bucare lo schermo. Nel 2021 arriva la partecipazione all’interno della fiction italiana Che Dio Ci Aiuti. Yaman è uno dei protagonisti del sesto episodio. Quanto basta per fare la conoscenza di Francesca Chillemi.

Attrice con cui l’anno successivo si ritroverà sul set di Viola Come Il Mare. Insieme lavorano per diverso tempo, almeno fino al 2024. Tra i due sarebbe scattato anche un flirt, ma si tratta soltanto di indiscrezioni e ipotesi lanciate dai tabloid. Nessuno dei diretti interessati ha mai confermato nulla. Anche perché la Chillemi ha già una vita coniugale acclarata.

Sandokan, molto più di una fiction

Can Yaman, dopo la storia con Diletta Leotta, nel frattempo sposatasi con il portiere Loris Karius (hanno avuto anche una figlia) cerca riservatezza e passerelle importanti. Fa la spola tra Rai e Mediaset: prima di Sandokan, una svolta sul piano seriale che lo vede ancora protagonista, c’è la fiction Il Turco. Miniserie di 6 episodi che non fa altro che confermare quanto l’interprete riesca a dare il massimo in certi contesti.

Tornando, invece, alla stretta attualità, Sandokan è un titolo forte che proietta Can Yaman in un’altra dimensione: quella della notorietà a senso unico. Il successo era un obiettivo, una volta raggiunto però c’è bisogno di fare il passo successivo. Mantenere un certo appeal restando al centro della scena. Sandokan può garantirgli tutto questo, essendo una produzione internazionale che vede Rai Cinema e Rai Fiction in prima battuta, grazie alla presenza di un cast corale che lo accompagna. Sembra essere, dunque, un abito televisivo costruito su misura per lui.

Il cinema può aspettare

Dopo l’ascesa a Cologno Monzese, l’esperienza a Viale Mazzini può determinare una vera e propria consacrazione. Can Yaman è un riferimento del piccolo schermo. In attesa del cinema. La settima arte, però, resta ancora un sogno nel cassetto. Adesso, le priorità sono altre: continuare a far breccia nella quotidianità dei telespettatori con successi sempre diversi che riescano ad alimentare la florida carriera di un attore duttile in grado di spostare gli equilibri. Non solo in termini di Auditel.