Berlin, Netflix presenta la serie tv prequel de La Casa di Carta: “Tra romanticismo e commedia, ma non sarà un Lupin spagnolo”

L’epico personaggio de La casa di carta rivive in una serie tn tutta sua, ambientata nella sua “età d’oro” tra rapine, romanticismo e commedia

Oggi, mercoledì 28 settembre 2022, a Madrid si è tenuta un’asta molto particolare. Al centro dell’incanto c’era, infatti, la sceneggiatura del primo episodio di Berlin, l’atteso prequel de La Casa di Carta le cui riprese stanno per cominciare. Gelosamente custodita sotto una teca, il copione stava per essere assegnato quando le luci in sala si sono spente. Al loro riaccendersi, il copione era sparito, e sul palco c’era lui, Berlin (Pedro Alonso), con in mano la sceneggiatura che aveva appena rubato.

È iniziata così la conferenza stampa con cui Netflix ha voluto annunciare il via alla produzione di Berlin, otto episodi creati da Esther Martínez Lobato e Álex Pina (quest’ultimo creatore de La casa di carta) che vedranno la luce sulla piattaforma nel 2023. In questi giorni il cast sta effettuando i primi test davanti alle telecamere, mentre il primo vero ciak sarà dato lunedì prossimo, 3 ottobre, da Parigi. Sì, avete letto bene.

Berlin, una serie spagnola ambientata a… Parigi

Una delle varie informazioni che sono state date durante la conferenza stampa è proprio questa: la storia di Berlin partirà dalla capitale francese, ma poi ovviamente ci si sposterà in Spagna, per raccontare quella che è stata definita “l’età d’oro” del suo protagonista.

Sebbene non si abbiano dettagli sulla trama, quel che è certo è che il prequel vedrà il protagonista non ancora affetto dalla malattia terminale che, nella serie originale, lo porta a morire. Ladro, ma prima ancora gigolò, e prima ancora appassionato della vita, Andrés de Fonollosa -questo il vero nome di Berlin- sarà raccontato dalla serie in una prospettiva tutta nuova, ma comunque non troppo lontana da quella con cui si è fatto conoscere al pubblico internazionale, che ha conquistato così tanto da convincere gli sceneggiatori de La casa di carta a continuare ad inserirlo nella trama con dei flashback anche dopo la sua uscita di scena.

La prima scena di Berlin letta da Pedro Alonso

Dopo la rivelazione del cast sul palco della conferenza stampa, è stato Alonso a dare il via all’incontro con i giornalisti, leggendo le prime parole della sceneggiatura della serie:

“Ci sono solo dieci cose che possono trasformare una giornata terribile in una meravigliosa. Il primo è l’amore. E per la verità, non era questo il caso. La mia terza moglie mi aveva appena lasciato… La seconda è un bottino di oltre dieci milioni di euro. Ma non era nemmeno questo il caso. Stavamo per mettere a punto una rapina molto più grande, quella di oggi è stata facile. Ma se hai una brutta giornata, puoi finire per mettere in ginocchio un uomo miserabile e mirare alla sua testa”.

Berlin, una serie tra il romantico e la commedia

Esther Martínez Lobato e Álex Pina hanno invece spiegato come si sia giunti alla creazione dello spin-off: “Il personaggio di Berlino è quello con la personalità più frizzante per collocarlo in un altro universo”, hanno detto. “Ci è piaciuta l’idea di presentare una nuova gang insieme a Berlino in uno stato emotivo completamente diverso”.

I due hanno poi aggiunto che il Berlino dello spin-off sarà più o meno lo stesso visto nella serie madre, ma con un tocco in più di romanticismo e di comicità. Non mancherà, ovviamente, l’elemento da “robbery show”, ovvero una rapina che caratterizzerà la serie. Aspetti che hanno spinto qualcuno a pensare a Berlin come ad una versione spagnola di Lupin. “No, non lo sarà”, ha assicurato Pina, “Berlino è molto diverso da Lupin, e poi lui ha una gang tutta sua”.

“Berlin è un po’ come parco giochi”, ha aggiunto Alonso, che ha confessato di essersi preso un giorno di tempo prima di decidere se accettare o meno di lavorare allo spin-off. “Se è molto cambiato durante La casa di carta, nello spin-off il tono sarà ancora differente”.

L’idea, rimarcata più volte durante la conferenza stampa, è che Berlin sia ambientata sì nell’universo de La casa di carta, ma che sia al tempo stesso qualcosa di interamente nuovo. Temporalmente parlando, non è stato specificato quando Berlin è ambientato. “È come stare in un limbo”, ha detto l’attore, “quando devi lavorare con un personaggio morto, c’è molto da fare per riportarlo in vita”.

Il cast di Berlin

Ultimo, ma non ultimo, il cast di Berlin, presentato oggi per la prima volta. Come detto sopra, il protagonista avrà una gang su cui poter contare, composta da cinque personaggi. Michelle Jenner (Isabel) interpreta Keila, un’autorità nell’ingegneria elettronica; Tristán Ulloa (Fariña – Cocaine Coast) veste i panni di Damián, un professore filantropo e il consigliere di Berlino; Begoña Vargas (Benvenuti a Eden) interpreta Cameron, un kamikaze che vive sempre al limite; Julio Peña Fernández (Dalla mia finestra) dà vita al ruolo di Roi, il fedele seguace di Berlino; e Joel Sánchez interpreta Bruce, l’instancabile uomo d’azione della banda.

Da citare anche, per quanto riguarda il comparto tecnico, gli sceneggiatori David Oliva e David Berrocal (oltre ai creatori della serie) ed i registi Albert Pintó (Sky Rojo, Possession – L’appartamento del diavolo), David Barrocal (Sky Rojo, La casa di carta) e Geoffrey Cowper (Day Release).