Bad Santa, un grande classico demenziale sotto l’albero: perchè il film con Billy Bob Thornton è ancora molto amato
Bad Santa è un grande classico di Natale. Il film con Billy Bob Thornton e Tony Cox riesce ad appassionare gli estimatori, anche dopo 21 anni dall’uscita in sala, per il mix tra comicità ed emozioni che propone.
Guardare un film di Natale, spesso, vuol dire fare i conti con la malinconia. Quando si sceglie di vedere un lungometraggio natalizio sotto le feste, vuol dire che l’animo si prepara a vivere un clima che deve metterlo a contatto con qualcosa di non ordinario. La nostalgia dei propri cari, in particolare a Natale, subentra quando – alla vista di tavole imbandite, scene iconiche, abbracci condivisi – più di qualcuno si rende conto di quanto sia fortunato (oppure no) ad averle vissute sul serio determinate emozioni.
Fare i conti, a Natale ma non solo, con la propria sensibilità non è sempre facile. Per questo esistono opere come L’amore non va in vacanza, ma ci sono anche lavori come Il Grinch. Iconico proprio perchè celebra il Natale attraverso un protagonista che si definisce anti-natalizio per eccellenza. Insomma, c’è persino chi – alla risata di Babbo Natale – preferisce il ghigno maldestro e satirico di Jim Carrey.
Bad Santa, un film di Natale inedito
Poi esistono le sane vie di mezzo: né un film troppo smielato, né un’opera eccessivamente refrattaria alle feste. In questa dimensione di salvaguardia si colloca Bad Santa: nella versione italiana sarebbe “Babbo Bastardo”. La storia di un bandito e il suo complice che si vestono da Babbo Natale e il suo elfo aiutante per andare a rapinare i centri commerciali durante la Vigilia di Natale e non solo. Questo sodalizio del malaffare mescola dolcezza e cinismo fin quando il protagonista non fa la conoscenza di un bambino, piombato nella sua vita di soppiatto, che lo porta a ravvedersi riguardo le proprie malefatte e quindi a cambiare vita.
Questo excursus diventa spunto per la satira più feroce, con battute al vetriolo messe al centro della scena dai protagonisti Billy Bob Thornton e Tony Cox, ma anche per l’intimità e l’affetto più sincero. Mostrato da attori particolarmente immedesimati come Lauren Graham e Brett Kelly. Nello specifico l’opera ha trovato un successo sempre crescente anche grazie alla trasmissione ciclica che viene fatta in televisione del girato. Soprattutto in Italia.
Un grande classico che emoziona
Bad Santa si conferma un grande classico demenziale che alterna comicità ed emozioni con la stessa precisione di un metronomo. La genuinità nei dialoghi, inclusi i riferimenti poco traducibili a tematiche come inclusione sociale, disabilità e scontri generazionali, rende tutto più credibile e incredibilmente goliardico. La risata, ogni Natale, esce in maniera spontanea nel pubblico televisivo che non rinuncia a riguardarlo. Mettendo in conto persino qualche lacrima.
Il film, nello specifico, venne presentato fuori concorso nel 2004 al Festival di Cannes. Oltre a un consenso sempre crescente, quest’opera viene ricordata – tra le altre cose – per essere stata l’ultima apparizione cinematografica di John Ritter a cui è dedicato l’intero girato. Una storia familiare che prende corpo dalle rispettive storture dei protagonisti principali, i quali arrivano a raggiungere una catarsi graduale attraverso peripezie di vario genere che servono da espediente per una comicità mai banale e sempre pungente.
Comicità demenziale e sentimento
Il clima cambia verso la conclusione, dove a farla da padrone sono gli abbracci più sinceri e un plot twist inaspettato. Bad Santa nasce come una commedia demenziale per poi sfociare nel sentimentalismo più puro. Senza, tuttavia, scimmiottare le commedie romantiche. Anche questo, forse, lo rende uno dei film di Natale più particolari del passato recente.