• Tv

Avanti un altro e le domande ‘datate’. Dopo due anni, il quesito sbagliato sulle olimpiadi diventa esatto

Ad Avanti un altro la domanda sulle “prossime olimpiadi” assume tutt’altro senso a causa della messa in onda posticipata di due anni

La messa in onda posticipata di ventiquattro mesi delle puntate di Avanti un altro continua a regalare anacronismi e contraddizioni temporali. Stavolta nessuna gaffe, nessun siparietto imbarazzante con ragazzi ucraini, bensì l’ennesima stranezza legata ad una domanda posta al concorrente di turno.

Se ai fini della regolarità del gioco i problemi non si pongono, diverso è il discorso per gli spettatori, che si ritrovano a rispondere a domande nel modo sbagliato, ma solo per una questione di ‘calendario’.

Gli episodi, registrati tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020, sarebbero dovuti andare su Canale 5 a breve distanza. Tuttavia, l’arrivo del covid spinse all’epoca Mediaset alla sospensione, con il conseguente rinvio a oltranza della programmazione risolto solo nel marzo scorso.

Pertanto, i quesiti posti da Paolo Bonolis non sempre risultano attuali. Come giovedì, quando a Roberto è stato chiesto se la prossima olimpiade invernale si sarebbe svolta a Milano o Pechino.

Al di là della necessità regolamentare di rispondere nella maniera sbagliata per vedersi riconosciuto il bollino verde, il riferimento era chiaramente ai giochi di Pechino 2022. Vista oggi, però, la scena assume tutt’altra percezione, con il pubblico proiettato alle olimpiadi del 2026 che si svolgeranno effettivamente a Milano (oltre che a Cortina).

Qualche giorno fa un altro mezzo inciampo – decisamente meno significativo – aveva riguardato il Festival del Cinema di Venezia. “Chi sarà la presidente di giuria della prossima Mostra?”, era stato chiesto dalla trasmissione. Cate Blanchett era la risposta corretta. O meglio, lo sarebbe stato nell’eventuale proiezione alla primavera di due anni fa.

Rischi prevedibili, quasi inevitabili. Motivo per cui un messaggio in sovrimpressione che indicasse la datazione delle puntate sarebbe stata un’operazione consigliabile.