Andrea Di Carlo lascia la Rai: “Io preso di mira, me ne vado, troppe pressioni esterne”

L’autore di Oggi è un altro giorno Andrea Di Carlo lascia la Rai dopo le polemiche delle scorse settimane. Le sue parole in esclusiva su Blogo

Andrea Di Carlo lascia la Rai. L’autore di Oggi è un altro giorno, in onda su Rai1 ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì, lo ha fatto intendere con un post pubblicato oggi su Instagram. Blogo lo ha contattato per capirne di più.

Oggi ho deciso mia sponte di risolvere il mio contratto con la Rai per via delle pressioni dall’esterno. L’attenzione spasmodica nei miei confronti, che sono l’ultima ruota del carro, da parte della Commissione di Vigilanza Rai mi fa sorridere. Sono attacchi pretestuosi. Sono stato preso di mira, ora esco fuori da questo circo così potrò giocare ad armi pari. Fuori dalla Rai mi sento più libero di difendermi nelle sedi opportune.

Il riferimento è alle polemiche delle settimane scorse e per le accuse di conflitto di interessi. In particolare, ieri ha fatto il giro dei social un suo post Facebook nel quale scriveva “un critico televisivo che non ha mai fatto un mezzo programma tv equivale ad un gay che parla di figa. Ciao“).

Ma quella è la mia pagina privata di Facebook. Il post era pubblico? Vero, ma io non sono un personaggio pubblico e scrivo quello che mi pare sul suo Facebook. Chiunque mi conosce, sa che io scrivo le cose in maniera colorita. Le parole ‘gay’ e ‘figa’ non sono parole sessiste, ho fatto una battuta riferita ad un sedicente critico televisivo che aveva fatto una allusione alla mia vita privata. Ero arrabbiato, ho tre bambini e non ho mai nascosto la mia identità sessuale, io mi innamoro delle persone, non del genere.

Quando chiediamo a Di Carlo se siano stati il direttore di Rai1 Stefano Coletta e la conduttrice Serena Bortone a chiedergli un passo indietro, la sua risposta è chiara:

Assolutamente no, anzi. Hanno combattuto per me.

Cosa farà adesso Di Carlo, dunque? Continuerà a lavorare da procuratore di personaggi famosi per piazzarli nelle trasmissione televisive:

Farò casting televisivi. Proporrò e finalizzerò casting televisivi, lo farò da libero professionista. Ogni mattina su Tv8? Non compaio nei titoli di coda, non ho motivi per dire che lavoro in quel programma. Farò delle consulenze. La Rai? Se mi chiamerà continuerò a lavorarci, con un ruolo diverso, quello da procuratore.