Amadeus ad Amici sta cambiando il concetto di “giovane artista”: l’approccio con gli allievi è un monito per le imprese musicali
Amadeus sta cambiando approccio televisivo con Amici di Maria De Filippi: il suo nuovo ruolo dimostra che è ancora possibile rintracciare il potenziale autentico di un cantante tra talento e ambizione senza alcun tipo di prevaricazione.
Amadeus riparte da Amici, ma la sua non è una ripartenza qualsiasi. Per mesi si è parlato della necessità di ricollocare un uomo e un professionista sul piccolo schermo, dopo l’esperienza negativa al Nove, senza mai considerare davvero cosa Amedeo Sebastiani fosse in grado di fare. Il conduttore attualmente è nella squadra di Amici di Maria De Filippi con il ruolo di Commissario Tecnico, una definizione che sinteticamente ha dato lui stesso con l’obiettivo di definire meglio quello che sceglie di fare quotidianamente.
Nello specifico si occupa soprattutto dei cantanti, valuta il potenziale discografico e radiofonico dei ragazzi presenti accanto ai restanti responsabili artistici. In concreto vuol dire che non svolge semplicemente il ruolo di giudice, né tantomeno è un qualsiasi insegnante. I professori impartiscono lezioni tecniche a ciascun allievo e a ciascun allieva, Sebastiani si trova invece al cospetto di ragazzi che stanno crescendo e si stanno formando e deve capire che direzione fargli prendere.
Amadeus e il nuovo ruolo ad Amici
Tradotto ancora meglio: si comporta come dovrebbe comportarsi un qualunque impresario musicale quando gli viene proposto un artista. Nessuno vive in un mondo parallelo fatto esclusivamente di concordia e buona sorte. Il cammino di un cantante, in generale, non è facile. Abbiamo assistito, però, negli anni a situazioni di vario genere con artisti dal calibro importante – anche usciti dalla scuola di Maria De Filippi – che non sono riusciti a rendere come avrebbero voluto perchè seguiti soltanto parzialmente. Oppure non sono stati messi in condizione di brillare.

Quando sei giovane e sei promettente, l’illusione è quella di poter fare tutto. Un bravo coordinatore, agente o impresario musicale ti dirà che non è così. Essere tuttologi non paga mai. Nella musica e nella vita. Amadeus cerca di impartire, innanzitutto, questa lezione: ogni allievo ha la propria cifra stilistica. Un CT – come si è definito Sebastiani per rendere più appetibile televisivamente il proprio ruolo – deve essere bravo a tirarla fuori. In questi primi appuntamenti della nuova edizione di Amici, troviamo un Amadeus rinfrancato che riesce a mettersi nei panni altrui non solo per esigenze sceniche e di format.
L’approccio con gli artisti
È davvero in grado di sensibilizzare i ragazzi a determinate suggestioni da seguire. I metodi che usa sono precisi e puntuali, non forza gli studenti e aspiranti artisti ad inseguire il successo. Prova a trasformare ogni attitudine in un successo, in maniera tale che ogni studente, ciascun aspirante cantante, possa trovare la propria dimensione artistica trasformandola in un valore. Troppe volte si è sentito, nell’industria musicale attuale e in quella del passato, che le imprese (le grandi major) provvedono a spremere un artista valido per poi gettarlo via idealmente alla prima crisi creativa. Amadeus – attraverso il mezzo televisivo – sta dimostrando concretamente che le nuove generazioni vanno accompagnate alla ribalta. Fino al momento in cui è necessario fare un passo indietro per permettere loro di spiccare il volo.

Una lezione facile a dirsi, un po’ meno a farsi. Infatti quello che vediamo in televisione, poi, dovrebbe tradursi in realtà e in tal caso Amadeus c’entra ben poco. L’universo musicale, con le imprese e le aziende di riferimento, resta vasto e vario. Quindi accattivante e volubile. Ogni dimensione artistica ha i suoi metodi e non tutti possiedono la pazienza e la lungimiranza che sta mettendo in mostra Sebastiani. Gli insegnamenti che propone sono sui generis perché mettono al centro il potenziale di un artista prima ancora degli obiettivi da raggiungere.
Il valore di un autografo
Il fatto, tra gli altri, di chiedere un autografo a ciascun allievo a inizio lezione può sembrare una banalità ma diventa il concetto cardine per tutta la formazione artistica. Vuol dire che ogni artista ha il potenziale per diventare qualcuno: la sua “firma” già esiste, occorre solo farla brillare e risplendere agli occhi di un’industria sempre più alla ricerca di novità autentiche. La genuinità, tuttavia, non si improvvisa. Serve tempo, pazienza e anche qualche rischio calcolato.
Sebastiani ha messo in conto tutto partendo dal presupposto che la celebrità è una chimera, solo il talento effettivo salva. Quando si parla di potenziale, Amici di Maria De Filippi resta un riferimento per molti. Amadeus sta insegnando a non sprecarlo e queste prime apparizioni nella nuova stagione dimostrano anche le ragioni di un successo Sanremese reiterato. Sebastiani non è stato esclusivamente un Direttore Artistico, ma l’uomo che ha saputo rivoluzionare una kermesse partendo proprio dal concetto di artista. Concepito non soltanto come macchina da visualizzazioni o da hit parade.
Un esempio per le imprese
Ogni talento ha il proprio percorso che porta a un “abito musicale” su misura. Un buon sarto è in grado di cucirglielo addosso senza fargli provare forzatamente stili e modelli che non sono i suoi. Sebastiani, attraverso un programma televisivo, sta facendo capire questa sottile differenza ma quantomai fondamentale per ritrovare un’industria musicale sana e iniziare una rivoluzione sistemica in grado di agevolare anche altri settori e industrie.
Il cambiamento, sano e determinante, parte dai piccoli gesti come una lezione sul piccolo schermo che diventa un campanello d’allarme impossibile da sottovalutare. Amadeus è tornato e se ne stanno accorgendo tutti, compresi i talenti di domani. Un avvenire più vicino di quanto si possa credere.