Sanremo flop? Pare proprio di sì

Non si può certo dire “buona la prima” parlando dell’esordio della 58a edizione del Festival di Sanremo. In attesa della pubblicazione dei dati Auditel della giornata (a breve), possiamo già fare alcune considerazioni, purtroppo negative, sulla manifestazione musicale italiana per eccellenza. Partiamo proprio dai dati: 9,518 milioni di spettatori nella prima parte, con uno share

Sanremo 2008Non si può certo dire “buona la prima” parlando dell’esordio della 58a edizione del Festival di Sanremo. In attesa della pubblicazione dei dati Auditel della giornata (a breve), possiamo già fare alcune considerazioni, purtroppo negative, sulla manifestazione musicale italiana per eccellenza. Partiamo proprio dai dati: 9,518 milioni di spettatori nella prima parte, con uno share del 35%, 4,818 milioni nella seconda, con uno share del 39,44%: una media quindi di 7,068 milioni di spettatori con il 36,46% di share. Risultato ai limiti del disastroso, se si pensa che esattamente un anno fa nella prima parte della kermesse gli spettatori erano 3 milioni in più, 8 punti percentuali di differenza in share.

L’aria di flop potenziale si respirava da qualche giorno. Caso più unico che raro infatti, sul Festival non c’è stata l’ombra di pre-polemica. Se ne è parlato, questo sì, ma con con una calma e una “serenità” che non facevano altro che confermare i sospetti di generale disinteresse nei confronti nella manifestazione. Disinteresse al quale, come se non bastasse, si è aggiunta la notizia del ritrovamento dei corpi dei due fratellini di Gravina, che grazie ad alcuni speciali ha sicuramente catturato l’attenzione di molti “spettatori distratti” in cerca di alternative alla visione del Festival.

Un peccato, perché le battute iniziali ed un Piero Chiambretti straordinario avevano fatto quasi pensare ad una rinascita della kermesse, o almeno ad un cambio di rotta. Che poi però non c’è stato, visto che Pippo Baudo, pur mostrando di stare al gioco, è rimasto bloccato nel proprio ruolo istituzionale, Andrea Osvart, di certo bellissima, non è riuscita a sciogliersi fino in fondo e le canzoni…beh, salvo qualche motivetto più carino o orecchiabile, è parso di ascoltare la solita minestra riscaldata. Unica vera rivelazione, il Dopofestival, con grandissime personalità – Elio una conferma, Lucilla Agosti una scommessa vinta – e qualche momento pepato che non dispiace affatto. Peccato per gli ascolti: 1 milione e 77 mila spettatori per uno share del 29,77%. Insoddisfacente, ma vista l’ora non si poteva pretendere di più.

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