C’è posta per te diretta puntata 24 gennaio 2015: Raoul Bova e Sean Penn ospiti, tutte le storie

C’è posta per te 2015, la seconda puntata del people show di Maria De Filippi in onda sabato 24 gennaio: ospiti Raoul Bova e Sean Penn. Segui il liveblogging e tutte le storie su Blogo.it

00.36. Come da tradizione si termina con i saluti di Saki!

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00.24. Maria racconta alla donna l’accaduto e su come lui ha scoperto di essere stato adottato: “Lo abbiamo affidato a questa signora dicendo che quando ci sistemavamo con suo papà lo saremmo andati a prendere”. Ha pensato che stesse meglio. “Invece mi sono lasciata con suo padre, avevo altri sei bambini e non sapevo come mantenerli. Mi sono poi sposata con un altro uomo e lui ha accettato anche i sei figli”. Poi, però, sono passati troppi anni:” E se non ti accetta? E se tu non mi accettavi?”. Busta aperta.

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00.21. “Lei è Ketty, è mia moglie… Nella mia vita ci sono tanti…” E si commuove. Poi riprende: “Non capisco perché hai cresciuto altri fratelli e non me… E… scusate. Ho 41 anni, una bella famiglia e quello che mi mancava era l’immagine che ora ho davanti. Anche nelle feste, il pensiero era sempre là. Durante un incidente, anni fa, ho sentito una mano che mi proteggeva e la prima parola che ho detto è stata “Mamma”. Ho altri due bambini… Vorrei capire perché mi hai abbandonato”.

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00.19. Seconda busta. Dall’altra parte ci sarà il figlio con la moglie.

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00.15 Maria ha accettato l’invito. La prima persona che vede è la nipote. “Sono Giorgia ho 21 anni, mia mamma si chiama Ketty, non mi ha mai lasciata… E’ stata con me quando io andavo a scuola per vedere i voti… E’ stata con me quando io ho fatto comunione e cresima. Ha un carattere forte è deciso, non è una tipa baci e abbracci. Mio padre è diverso. Mio padre… cerca sempre attenzioni, mi chiama e mi dice “Vieni dammi un bacio”, cerca sempre di dimostrare a tutti che ce l’ha fatta. Cerca sempre di dimostrare che, nonostante è stato abbandonato è riuscito a farcela da solo. Mi dicono che ti somiglio perché sono tua nipote…”. Apre la busta immediatamente.

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00.12. Ed ecco Maria mentre riceve l’invito.

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00.05. La storia di un padre. Entrano Rosario, la moglie Katty e la figlia Giorgia. Ha anche due figlie che sono a casa, non ha mai conosciuto sua madre e che l’ha abbandonato. “So che lei hai cresciuto gli altri figli ma non me”. Per non lasciare i miei figli io mangerei pane e cipolla tutti i giorni. Mi domando sempre se lei pensi a me, se pensa che ha messo al mondo un figlio che non ha cresciuto, ho 41 anni, non sono arrabbiato, sono disposto a perdonare e voglio capire quali sono le mie radici e il motivo di questo fatto. E’ cresciuto con il padre e la madre che pensava fossero i suoi genitori. Un giorno, alle elementari, litigando con un bambino che lo chiama Bastard0. E gli fa presente che il suo cognome non è quello dei genitori. Tornato a casa, dice alla mamma quello che era successo, smette di cucire e lo abbraccia: “Non hai il mio stesso cognome, non sono tua madre però quando tu eri piccolo, una vicina di casa consegnò te a me e mio marito e intendo continuare a educarti con grande affetto”. Da allora non ha mai smesso di pensare a quella vicina di casa che non ha voluto tenerlo con sè, a differenza degli altri fratelli.

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23.59. poteva mancare la proposta di matrimonio in ginocchio? Awwwww… romanticismo! “Il mio sogno era uno, quello di vederti arrivare all’altare con un abito bianco… Vuoi sposarmi?” “Sì….” Busta aperta.

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23.58. Ed ecco cosa si nasconde dentro la rosetta…

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23.55. Bova: “Non era così originale la torre Eiffell no? Era quasi scontata! Il tuo fidanzato è stato molto più originale di questo. Nei film ci sono sempre storie che arrivano al finale con una bellissima scena d’amore sul faro, abbracciati… ma per arrivare a quella scena ci sono dei passaggi. Io ho portato una rosetta…

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23.54. Ma la bellezza di questa ragazza? Eccola mentre incontra Raoul Bova che si congratula con lei proprio dalla bellezza alla forza d’animo che ha mostrato. “Vicino a persone come te, ti accorgi che i problemi non sono niente rispetto a quelli che affrontano persone come te”

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23.51. Coroncina di fiori bianchi in testa e specchietto, con bouquet.

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23.49. In cima alla Torre Eiffell lei è rimasta delusa da una proposta di matrimonio mancata mentre erano insieme in viaggio a Parigi? “Io mi farò perdonare… un rimedio c’è sempre, se ci vuole. Ora sho un appuntamento importante al quale non posso rinunciare… Io vado”. Ed esce dallo studio.

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23.47. La ciste e la diagnosi per la pallina sul collo. Il 6 gennaio ha iniziato poi le cure, non riusciva bnemmeno a guardarsi allo specchio: “Ti sei disperata per me e per i tuoi genitori”. Invece ce l’abbiamo fatta, come sei stata brava, sei tornata di una bellezza mozzafiato. “Finire la terapia e tornare a sorridere è stato come rinascere per la seconda volta”

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23.44 Sette giorni dopo il primo bacio, lui le disse per la prima volta “Ti amo”. E lei rispose: “Mi sa anche io…”. Poi, purtroppo, ecco la diagnosi della malattia: “Non esiste destino capace di separarci, a casa nostra non c’è posto per altro dolore. Tu nemmeno immagini, ci sono stati giorni in cui mi sarei buttato nel fuoco per te… Non posso vederti soffrire amore, sei la mia ballerina e voglio proteggerti sempre. Non mi stancherò mai di ripetertelo: Non posso pensare a un secondo distante da te. Saremo insieme per sempre su questa terra e poi dopo, chissà dove”

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23.42. “La notte dopo il primo bacio ho pensato che il giovane panettiere si era innamorato della più bella ballerina. Non ti lascerò mai, sei il sole del mio raccolto. Senza di te non esisterebbe il pane e senza di te non esisterebbe il nostro domani”. E anche Raoul Bova è partecipe.

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23.39. Seconda busta. Un bimbo in versione panettiere “ognuno impasta la vita come può”. Ed ecco, poi, dall’altra parte della busta. Antonio: “Se stasera sono qui è perché devo dirti cosa importantissime per me. Prendo anche io il panino, mangiamo insieme un pezzo di pane”. Maria legge la lettera di Antonio per Annarita.

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23.38. Busta tolta e abbraccio tra le due. Rosaria ha portato una foto.

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23.36. Annarita entra in studio. “Sono tanto tesa”. Maria fa aprire la prima busta e trova la “suocera” davanti. “Mi commuovo perché sei speciale, per la forza che hai avuto e che hai dato a tutti noi, Non dovrebbe succedere quello che è successo, soprattutto ad una ragazza. Sei il fiore più bello che la vit ami ha regalato”.

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23.34. Consegna della posta ad Annarita. Entra la mamma di lui, Rosaria.

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23.30. Antonio è fidanzato con Annarita dal 2008. “E’ uno spettacolo, voglio chiederle di sposarmi in modo spettacolare. Due anni fa ha una ciste al collo, un gonfiore. Poi si scoprirà che era un tumore, è stata malata, curata con la chemioterapia. Proprio in quel periodo, quando non era più bella come adesso, mi voleva allontanare ma in quel momento mi era sempre più chiaro che avrei voluto sposarla. Mi sono innamorata di lei dal primo giorno, è stato un colpo di fulmine. Mi mancava dal primo bacio. mi addormento bene con lei solo se la sento accanto a me, il suo respiro è come una ninna nanna. Sono studio di accompagnarla a casa perché la devo salutare. Io voglio rientrare in casa e trovarla lì. Voglio svegliarmi con lei, dormire con lei, guardare un film o la tv con lei e che sia la madre dei miei figli o li adotteremo. Voglio invecchiare con lei.

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23.28. La storia di un regalo con Raoul Bova protagonista. In studio una tempesta ormonale tra il pubblico.

C’è posta per te, Giusy e Marianna scrivono per Filippo e la nuora Antonella

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23.22. Abbraccio collettivo mentre Antonella le dice chiaramente che deve cambiare. Che faticaccia arrivare all’incontro…

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23.19. Maria cerca di convincere Antonella a restare anche se Filippo apre la busta. “Può essere che le cose cambino ma se loro cambiano… Per me il rapporto non è recuperato”. Giusy- -meravigliosa- “Dammi il numero così ti telefono. Maria apre la busta.

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23.17. “Puoi dire le cose come stanno?” Antonella dice che, se col tempo le dimostra di essere cambiata, può ricrederle.

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23.15. Maria: “Filippo vorrebbe provare ad andare avanti… Oltre a questi rancore, provando a metterli da parte e ricominciare” La moglie vorrebbe uscire con lui per parlare poi minaccia di andarsene lei. “Che faccio me ne vado io?”.

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23.14. Maria: “Tu pace con lei non la vuoi fare?” Antonella: “Venire qui non cancella tutto il male che mi ha fatto”. Maria: !Filippo, se tu potessi far andare d’accordo queste tre donne lo faresti nel giro di un secondo…” La moglie si gira: “E’ così?”. L’ansia che provo…

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23.12. Filippo: “Tutto quello che succede poi a casa la colpa è sempre mia, inutile cominciare una storia per fare sempre discussioni o storie…” Giusy chiede solo di passare ogni tanto a trovarla. Giusy ribadisce di non aver fatto niente ad Antonella e di voler vedere anche lei, eventualmente. Giusy le chiede scusa. Ma Antonella sembra indifferente…

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23.09. “Se si fosse pentita e non avesse detto tutto il contrario… io esco. Visto che nemmeno mio marito non dice la verità… Devi dire tutta la verità o io esco”. Ha ragione tua moglie ad essere arrabbiata con tua mamma? “Sì”. Maria, esasperata: “Filippo tu cosa vuoi fare? Ti senti in mezzo a due fuochi? Cosa vorresti fare?” Uhm… “Non so come spiegarlo…” Hai paura di fare pace perché litighi con lei? “No…” Pubblico applaude alla domanda di nostra Maria.

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23.05. Antonella: “Dillo Filippo, non mi fare passare per una strega. Se una persona vuole fare la pace deve essere pentita… Come fai ad esserlo se non hai capito i tuoi errori?” Maria chiede a Filippo cosa pensi. E il pubblico applaude, entusiasta: “Da quando siete entrati sei rimasto molto in silenzio… Ha parlato tua moglie, hai sentito tua mamma piangere con tua sorella. Cosa senti nei loro confronti? Sono cinque anni che non hai rapporti con loro…” Filippo: “Non li odio ma ho deciso di tagliare i legami perché io ero quello sempre in torto…” Toglieresti la busta se non ci fosse Antonella? Lei chiede di uscire.

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23.03. “Vero Filippo?” Praticamente ogni cosa che dice, chiede conferma dal marito che tace e non dice nulla. Finora avrà pronunciato tipo dieci parole. MASSIMO.

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23.01. Antonella: “Ha cercato di farci lasciare più e più volte… Se mio marito sta male ci vado io, lei andava e veniva dall’ospedale. Le notti chi le faceva? I suoi figli.”. Giusy le ricorda di essere stata 25 giorni in ospedale. Antonella: “Quell’uomo era meraviglioso e un santo”. Stoccata della sorella di Filippo: “Per quello vai sempre al cimitero a trovarlo, vero?”

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22.59. Antonella: “Nel giorno del matrimonio ha detto a Filippo di prendere la nipote come paggetto… nel giorno delle mie nozze”. Filippo: “Non ero d’accordo perché deludevo lei… però per evitare la discussione e che mamma si arrabbiasse hai preferito che si arrabbiasse tua moglie”. Sei d’accordo con tua mamma o con tua moglie? “No, ora sono d’accordo con mia moglie”. Antonella ricorda di voler organizzare una festa a sorpresa per il primo anno durante il compleanno, voleva fargli una sorpresa ma non era stata avvisata Antonella. “Sono stata messa da parte”. Tutto quello che fa è lecito.

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22.54 Antonella: “Posso sapere cosa hanno detto?” Ahia. Maria le ripete a grandi linee quello che ha raccontato all’inizio della puntata, dal funerale del padre alla nascita del nipotino. Antonella: “Quando eravamo fidanzati le volevo tanto bene, mi aspettavo di trovare un’altra famiglia oltre alla tua… Alla fine ho trovato tanta delusione. Sono successe delle cose abbastanza gravi da quando abbiamo deciso di sposarci. Avevamo deciso quello che si dovrebbe fare alle nozze, lei voleva mettere lingua in tutto. Quando ci ha buttati fuori di casa perché dovevo prendere i nipoti per i paggetti. Lei deve sempre puntualizzare quello che vuole. O si fa quello che dice lei o succede un putiferio”

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22.52. Antonella non lascia prevedere una bella reazione secondo me… Giusy: “So che è tuo marito ma è anche mio figlio… Si ha sempre nel cuore, tu sei mamma e sai cosa vuol dire. Mi manca tanto… mettiti nel cuore e apri questa busta ti prego” Poi, al figlio: “Non so che mamma sono stata per te, penso di essere stata una buona madre… Quando tu lavoravi, ti venivo a cercare per vederti, sai cosa vuol dire? Per vederti… Ho tanto bisogno di te perché non ho tre figli, ne ho quattro…”

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22.49. La madre si commuove, comprensibilmente. Per entrambi possono parlare. “Siamo stati sempre una famiglia unita, sai i nostri genitori come ci hanno trattato e cresciuti. Ci hanno insegnato rispetto ed educazione per il prossimo. Mamma tutto questo non lo merita. Le manchi tantissimo, se stiamo qui e se nel tuo cuore è rimasto un briciolo di bene verso di noi, aprila questa busta perché ti aspettiamo a braccia aperte”. La sorella parla anche alla moglie del fratello e le ricorda che Filippo ha una madre e una sorella. Giusy: “Non ti ho fatto niente, non so cosa hai contro di me… Quando eri fidanzata con mio figlio, eri trattata come una di famiglia, non ti abbiamo mai trattata male. Poi quando ti sei sposata ti sei allontanata un poco… ma io penso sempre che avevamo un bel rapporto…”

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22.47. Posta consegnata. Sono un po’ preoccupato, posso dirlo? Giusy ha paura che Antonella non voglia. Hanno accettato l’invito entrambi.

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22.39. Giusy e Marianna in studio per la prossima storia. Marianna ha 23 anni, il padre è morto e il fratello non vuole più vedere la famiglia. Giusy è la madre di entrambi. “Penso che se faccia tutto questo è perché sua nuora mi detesta”. Spesso si incontrano per strada. Un giorno lo vede e riesco ad abbracciarlo, lui ricambia. Quando la nuora li vede li separa e gli intima: “O me o tua madre”. E lui preferisce la moglie. All’inizio, da fidanzata, nessun problema fino al giorno del matrimonio. Quando lei mette la fede al dito, si allontana sempre di più da loro. Il marito invitava a pranzo i figli con le rispettive mogli mentre lei invitava scuse e anche Filippo non veniva. Era convinta che venisse sfruttato dalla famiglia. Piano piano, il marito amministrava un’azienda piccola e il figlio era operaio del padre. Quando l’uomo si ammala e tutti sono raccolti in ospedale, una sera a Filippo viene detto “Fai tu la notte”. La moglie salta su: “No, lui non può domani deve lavorare visto che viene pagato a giornata”. Antonella se ne va dall’ospedale in autostop. Li vedono solo al funerale e poi non mette piede più in casa. Scopre che Antonella è incinta e porta dei fiori in ospedale per il nipotino ma non erano contenti che andassi. Ho smesso di andare e non è stata invitata nemmeno al battesimo. Si ammala la moglie del figlio maggiore che amministrava la società con il padre e si assenta di amministrarla per mesi. Quando rientra è sull’orlo del lastrico: paga gli operai e non rimane quasi nulla. Filippo e sua moglie fanno causa al fratello. “Mi addolora pensare che due fratelli siano di fronte a un giudice in tribunale ma non vuole più avere nulla da me. E’ brutto avere un figlio che considera morta sua madre”. Posta consegnata al figlio e alla nuora. HO PAURA.

C’è posta per te, la storia di Clara e Nazario

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22.33. Clara: “Almeno ci siamo rivisti, mi fa piacere”. “Bene.” Gelo, ci leggi? La busta si apre “Io sono Clara comunque” e lui “Non mi ricordo”. Poi forse sì.

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22.32. “Può anche essere… Ne ho avute tante…” Clara lo caz*ia. “Ecco perché non mi fidavo! Ora mi guardo intorno dopo che è morto mio marito”. Nazario: “Lasciamola guardare intorno”.

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22.29. Lui inizia a negare di conoscerla. “Ci siamo incontrati nel 59/60.. A Cologno Monzese. Ci ha provato a baciarmi…” Ma niente, lui non se la ricorda affatto. “L’ho cercato al computer ma non l’ho trovato…” Maria gli mostra la foto. Ora sicuramente ricorderà? Inizia a scuotere la testa “Può essere”

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22.27. Clara: “Cipresso ti dice qualcosa?”. Siamo alle parole in codice. Lei ribadisce di aver avuto tanti inviti su Meetic. Non si capisce cosa c’entri e lui inizia ad agitarsi un attimino: “Se mi sente mia moglie…” Clara: “Ti prendevi certe libertà…”

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22.26. Vi basta l’espressione di Nazario in tutto questo?

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22.23. Clara: “Sono una persona semplice e sincera. Sembro più giovane degli anni che ho… Dicono che ho una bella pelle…” Maria si scompiscia mentre lei fa l’elenco delle creme che usa e dell’alimentazione che segue per essere “così giovane”. Nazario ha un enorme punto di domanda sulla testa.

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22.20. “Io sono sempre quella di prima, come spirito sono la ragazzina di una volta”. Beh ma amiamola. Entra Nazario con un completo elegante e una cravatta. Ma Clara ha sempre l’espressione del gatto che fissa una piscina. Ma anche l’aria di lui non è delle migliori: “Non me la ricordo…” Maria: “Mi sa che la signora ha bisogno di un bicchiere d’acqua…” Lei: “Sì sì”. Un momento spassoso, davvero.

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22.19. Invito consegnato a Nazario. Maria: “Come ti sembra?”. “Vecchietto”. Perfetto, iniziamo bene. Lei inizia ad avere qualche dubbio. Ok, riformulo: parecchi dubbi.

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22.13 La storia d’amore. Lui ci prova, ci prova, lei dice no. “E’ pentita. Sono passati 51 anni. Facciamo entrare Clara, Siamo nel 1959/60 a Cologno Monzese. “Lei era magra magra, molto corteggiata e non si voleva legare a nessuno. A lei piace tanto la fase del corteggiamento. Si presenza Nazzario, piccolo, moro, robustino. Però aveva 24 anni, lei era affascinata dalla sua maturità ma anche spaventata perché essendo più grande, laddove si fossero potuti appartare, avrebbe chiesto quello che, allora, lei non era assolutamente disposta a concedere. Lui ci provò ma lei disse assolutamente no. Lui se ne andrò cantando “Ciao ciao bambina”. Lei si sposa, rimane e inizia a sentirsi un po’ sola. Si è iscritta a Facebook e ha avuto un sacco di richieste d’amicizia (anche quella di Saviano, Travaglio e Lapo Elkann). E si è iscritta a un sito per incontri con 288 richieste di incontro, tutti da uomini più giovani di lei di almeno dieci anni. Ne ha individuati due: uno di questi si era fatto la webcam e si era ripreso mentre pavoneggiava ballando. E le dice “Vieni…” Sta per prendere l’aereo quando scopre che lui è sposato. E non ha preso l’aereo. Poi ha conosciuto un medico ma lui era impegnato (e aveva tre figli). Allora capisce che Facebook e questi siti di incontri sono un po’ “pericolosi”. E così pensa di ricontattare Nazzario: se è libero meglio, se si è sposato rimaniamo amici…”

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22.08. Abbraccio tra le lacrime di madre e figlio (e mie da casa).

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22.05 Gli regala un libro e all’interno, oltre alle parole che legge nella copertina, c’è un fondo vuoto. Maria: “Se sbirci lo capisci subito…” C’è un aiuto economico in una busta. “Oh mamma…” arrossisce lei. E poi, vero il figlio: “Non hai sbagliato niente…” “Volevo dirti una cosa: qualunque cosa succederà, se andrò a vivere o mi sposerò, vorrò che tu sia sempre con me. Non ti lascerò mai sola, ho fatto un ritratto per te… Se apri la busta te lo faccio vedere” sorride.

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22.03. Sean Penn: “Nei tuoi occhi si vede tanta intelligenza e bontà d’animo. Ho ascoltato le parole che ti ha scritto nella lettera e mi ha fatto venire in mente una cosa che mi hanno detto quando è morto mio fratello: “Anche se il cuore ti fa male, questo permette al cuore di aprirsi”. E tu hai un grande figlio”.

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22.00. Il disegno del padre fatto dal figlio viene calato in studio mentre una bimba spruzza il profumo di Massimo sul palmo della mano della donna.
“Ti chiedo sue cose: quando mi vieni a prendere al lavoro, fallo con un sorriso e lasciati andare se ogni tanto ti scappa da ridere. E poi mi piacerebbe tanto cenare di più a casa nostra, io e te da soli. So che andiamo da loro perché la dispensa è vuota ma anche un piatto di pasta in bianco mi piacerebbe mangiarla con te in cucina. Voglio solo il tuo sorriso e la tua salute”. Ed ecco scendere Sean Penn dalle scale.

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21.58. “Vorrei guadagnare tanto di più per portarti a mangiare una pizza, qualche fiore. Ora però voglio trovare un rapporto diretto con te per affidarci e sostenerci, perdonami se non sono bello alto e forte come lui. Io sono e sarò sempre il tuo angelo”

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21.55. “Mangiavamo, respiravamo, dormivamo, ma era come non avere i sensi, essere invisibili a noi stessi. Dovevo essere più forte e mi sono comportato da insensibile quando scappavo da te e da casa nostra. Tu stavi sempre dalla zia o dalla cugina perché su di me non potevi contare. Ti chiedo perdono se ti mandavo via in malomodo ma ero in totale blackout. Ero incapace di affrontare la sua assenza, non ho pensate a te e ti chiedo scusa, mille volte scusa, invece ti ho lasciata sola. Non posso tornare indietro ma so che posso riconquistare la tua fiducia e far rifiorire la vita anche adesso che abbiamo l’inverno nel cuore”.

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21.52. Per aumentare la commozione, ecco Sognami di Biagio Antonacci. “Papà si chiamava Massimo, di nome e come nella vita. Quando ero piccolo dormivo vicino al lettone con la mano allungata nel mio letto, avevo paura a dormire da solo. Ti ho dato tanti pensieri io che a scuola non volevo andare. Non mi hai sgridato ma hai accolto le mie paure di bimbo. Papà è stato grande, la vita doveva premiarlo e invece il destino l’ha punito. Io ho solo un cruccio, quella di non avergli portato la bibita preferita che amava tanto e sul tempo che gli rimaneva.

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21.50. “Quando parliamo lo vedo che senti la mia voce ma no la ascolti, lo so che a volte mi manca la forza… E come se nel bezzo di una maratona ti fossi infilata in un bar. Ora ci entro anche io, ti prendo per mano e ti porto fuori, prendendoti per mano per correre insieme”. Riesco a scrivere a malapena per le lacrime, ve lo dico.

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21.48. Maria legge una lettera “Lui il traguardo l’ha tagliato troppo presto, aveva solo 50 anni e voglia di vivere… E con lui siamo finiti anche io e te, mamma. Lui ti amava molto, lo vedevo come ti baciava e ti abbracciava. E dopo cena, sul divano, gli piaceva guardare insieme un film. Eravate bellissimi insieme…”

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21.46. Il figlio si siede sul divano bianco: “Ora mi sento a casa… Ti ricordi quando vedevamo i film con papà?”. Sean Penn è commosso e io sto soffiando il naso. A venti minuti dall’inizio della puntata…

“Lui ti proteggeva, d’ora in avanti lo farò io”.

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21.41. Letizia ha accettato l’invito. Apre la busta e trova il figlio dall’altra parte. E scoppia a piangere. “Ho voluto lo studio vuoto perché è un po’ come siamo noi a casa, in una bolla… Ti ho portata qui perché insieme possiamo colmarlo e provare a ripartire insieme perché da quel 5 ottobre 2012 è come se nostre vite si fossero fermate lì. Vorrei provare a ripartire insieme perché noi siamo forti, ho scoperto che non siamo mai soli… Guarda…” E lo studio torna a riempirsi. con le persone che applaudono.

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21.39. Maria fa uscire tutti dallo studio tranne il figlio, Elga e Sean Penn nascosti dietro alla busta.

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21.39. Consegna della busta alla madre.

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21.35. Vuole chiedere scusa alla madre perché nei mesi a seguire è stato poco a casa: usciva per non pensare, cercava di tardare e nemmeno cenare (senza il suo piatto) era qualcosa che riusciva a sopportare. La situazione economica è stata anche pesante persino per pagare la bolletta: “Stavo immobile sul letto o uscivo di casa, non riuscivo a fare niente”. La madre ha iniziato a lavorare un pochino, poi lui ha capito: ha smesso di studiare e si è trovato un lavoro: “Adesso che ho reagito, mia mamma si è demotivata sempre di più. Sembra che la botta della morte di papà l’abbia colpita adesso. Mi sembra che quando parlo mi stia a sentire ma senza ascoltare. Ho bisogno di lei, di confrontarmi con mamma. La situazione economica è durissima: noi paghiamo un affitto di 600 euro -il suo stipendo- mamma se va bene guadagna 130 euro al mese. Meno male che ci sono i nonni che ci aiutano, spesso pranziamo e ceniamo da loro. Se anche la situazione è questa, e capisco, sono certo che se ci diamo una mano a vicenda ce la faccio a portarla fuori dalla situazione”

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21.30. Entra Angelo. “Ha 19 anni, vive con sua mamma. Quando l’ho conosciuto mi ha detto che voleva venire per sua mamma. Avevo un papà, non c’è più da due anni, si chiamava Massimo. E’ morto due anni fa, non se lo aspettava lui, sua madre. Non stava bene, è stato portato in ospedale: tumore fulminante al fegato. Mi ha detto “Non ci abbiamo capito più niente”, dalle poche ore di vita ai pochi mesi di vita. Eravamo una famiglia felice, vivevamo con poco ma stavamo bene. Aveva solo 50 anni. Riuscivano ancora a volersi tanto bene. Si ricorda le sere in casa, mentre ridevano tutti e tre davanti ai film che rivedevano per ore e ore. La pellicola preferita era Carlito’s Way, il film in cui recitava Sean Penn. Quando hai una famiglia come la mia fai tanta fatica con la mancanza di tuo padre. All’epoca studiavo, avevo solo 17 anni e giocavo a pallone. Sperava diventassi un calciatore. Veniva sempre a vedermi giocare, con il sole o con la pioggia. Andavamo al mare e a tutti e tre piaceva nuotare. Quando eravamo stanchi, lui stava fermo, in mare, e ci faceva da boa per riposarci e riprendere a nuotare. L’ultimo giorno ero andato in ospedale, nella cappella, un’oretta. E ho pensato “Adesso succede il miracolo”. Invece non è stato così, sono entrato in stanza dove c’era papà, io, mamma e Alex, un amico di famiglia e uno zio. Quel giorno papà faceva finta di stare bene e per non farmi preoccupare si è alzato ed è andato in bagno da solo. Mi viene un senso di colpa perché non riuscii a dirgli a che punto era arrivata la maattia.

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21.26. Pubblico in visibilio mentre Maria inizia ad intervistarlo: “So che non ama molto le interviste… le ho messo degli oggetti, lei li pesca e mi dice quello che le viene in mente”. Prende una cornice in mano : “O sono due persone che somigliano a Sean Penn o due persone che si amano… E’ un sentimento, l’amore, in cui credo fortemente”. Preferisce recitare o stare dietro alla cinepresa? “Meglio dietro. Sono stato molto fortunato ma sì, posso arrabbiarmi con gli attori (sorride)”. Poi prende un cellulare (“Lo uso troppo…”).

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21.23. Maria inizia con la storia di un regalo: “Partiamo da un filmato”. Primo ospite Sean Penn.

Andrà in onda questa sera, alle 21.10 circa, su Canale 5, la seconda puntata di C’è posta per te 2015. Come da consuetudine, ci saranno ospiti in studio che hanno chiamato o scritto alla trasmissione per poter chiedere scusa o riavvicinarsi a qualcuno con cui hanno un rapporto in crisi. Due storie, poi, avranno come fulcro una sorpresa per qualcuno che vogliono ringraziare apertamente, realizzandone un sogno apparentemente impossibile: incontrare il proprio idolo.

C’è posta per puntata 24 gennaio 2015, le storie

Questa sera, Maria De Filippi presenterà, come sempre, le persone che hanno scritto al programma, raccontando dettagliatamente i motivi che li hanno portati a chiedere aiuto. Dall’altra parte, dopo la consegna dell’invito da parte del postino, l’invitato potrà decidere se lasciare parlare chi ha di fronte e ascoltarlo oppure se, addirittura, impedire che gli parli. Dopo aver sentito le ragioni per le quali è stato chiamato in studio, ecco il momento più delicato: aprire la busta, chiarire e magari abbracciarsi, oppure chiudere i rapporti e, di conseguenza, anche la busta.

C’è posta per te 24 gennaio 2015, ospiti

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Ospiti di questa puntata saranno due attori amatissimi dal grande pubblico: Raoul Bova e Sean Penn. In questo caso, la loro presenza in studio è motivata da un gesto di ringraziamento da parte di chi ha interpellato il programma di Maria De Filippi, per regalare un sogno e un desiderio alla persona che più hanno a cuore.

C’è posta per te 24 gennaio 2015, dove vederlo

C’è posta per te si può seguire su Canale 5 a partire dalle 21.10 o recuperare, dal giorno dopo, sul sito ufficiale del programma Mediaset.

C’è posta per te 24 gennaio 2015, second screen

Come ogni settimana, c’è anche un hashtag ufficiale, #cepostaperte che, sette giorni fa, è arrivato al primo posto dei trend topic della serata.

Noi di TvBlog vi diamo appuntamento dalle 21.10 circa per seguire- e commentare con voi- la puntata! A più tardi!

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Maria De Filippi è una conduttrice, autrice e produttrice televisiva milanese classe '61.

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