Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Tutte le interviste

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: scopri tutte le interviste della settima puntata su TvBlog! Ospiti Stefano Rodotà, Bruno Barbieri, Gianluigi Paragone, Vasco Brondi, Arisa, Geppi Cucciari e Beppe Severgnini.

di grazias

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Vasco Brondi

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00.23 La puntata è terminata.

00.22 “Il titolo del disco, Costellazioni, mi piaceva proprio perché splendeva e poteva essere confuso con le luci della centrale elettrica che possono sembrare delle stelle. Stiamo vivendo tempi molto bui, serviva un titolo luminosissimo!”, spiega Vasco. Solo che adesso la puntata è finita. Ok.

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00.20 Ma come? Già i titoli di coda? Vabbè, comunque Vasco Brondi canta live La terra, l’Emilia, la luna, brano che apre il suo nuovo disco (uscito ieri), Costellazioni.

00.17 E ora l’ospite più atteso (almeno da me) di questa sera: Vasco Brondi!

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Geppi Cucciari

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00.12 Geppi Cucciari ammette di essere stata una groupie di Elio e le Storie Tese (in senso musicale, eh?): “Vado ancora ai loro concerti, li amo da sempre. Fra poco farò un musical con loro a teatro sulla Famiglia Addams. È incredibile perché io per loro ero un po’ come Clizia Gurrado per Simon Le Bon!”
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00.06 “Se il successo ti cambia vuol dire che eri già portato ad essere cretino, se non peggio!”

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00.01 Daria chiede a Geppi come stia procedendo il suo matrimonio: “Mio marito ti saluta caramente”, è la risposta della Cucciari. “Il matrimonio me lo immaginavo esattamente così. Lui è il primo uomo con cui vivo per cui è tutta una scoperta. Il vero dramma delle relazioni è la lavastoviglie. Di solito la carico io anche se è una cosa che in genere fanno gli uomini. Oggi ha cucinato lui per me e ha fatto gli spinaci. Ha seguito la mia alimentazione in base ai miei problemi e l’ho trovato un gesto molto carino. Come lui porge le cose, sono tutte più buone. Ci amiamo moltissimo e a volte cucino io, a volte lui. È molto bravo in tutti gli ambiti della casa, si comporta bene in corridoio, in sala, ovunque! Per stirare abbiamo una signora a farlo. Lui si occupa del lato creativo del pasto e io di quello noioso come l’apparecchio e lo sparecchio. Sporchiamo sempre un sacco di pentole!”.

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23.58 Nel nuovo film di Veronesi, Una donna per amica, Geppi interpreta Cecilia, una donna che ha evirato il marito a causa di un tradimento:

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23.52 “Il tuo pubblico come ha reagito a questo cambiamento?” “Il fascino di una donna è a prescindere dai chili che pesa. Ho perso qualche chilo ma non sono cambiata nelle mia essenza: ero cretina anche prima, voglio dire. Io ho un grande rispetto per la libertà di pensiero, ma ne ho meno per chi sui social pensa di poter usare qualsiasi parola. Gli insulti alle donne passano sempre sul loro corpo. Se mi critichi per come lavoro e quello che faccio, ok, non mi piacciono i commenti sessisti. Questa cosa accade molto più per le donne che per gli uomini. Se Gerry Scotti dimagrisse nessuno se ne accorgerebbe. Fortunatamente sono sempre una minoranza ma nei commenti su Twitter molto spesso sotto nickname leggi delle cose molto offensive che se mi incontrassero per strada non mi direbbero mai! È una consolazione che chi ti invidia è invidioso di te, ma non è detto che sia così. Devo dire che qualcuno si è sentito deluso da questa mia rimessa in forma. Io volevo riprendere a fare sport e il medico mi disse: “Eh signora lei è grassa: giochi a scacchi!”. Adesso faccio variegati sporti più la palestra dalla zumba al pilates. Neanche io ho capito cosa sia la zumba, sento la musica e mi dimeno!”

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23.51 “In questo periodo l’intrattenimento in Italia è in difficoltà rispetto ad altri generi televisivi come l’informazione. Perché chi è a casa ha altri problemi. Ci sono meno programmi di intrattenimento comico e se ci fai caso infatti anche io non ce l’ho più. Sono cresciuta guardando Maurizio Costanzo che c’era tutte le sere, oggi non ci sono più spazi del genere quindi ho diversificato un po’. Ma non sono un’intellettuale!”

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23.49 “Mi sono arrivate delle proposte per condurre programmi culturali e le ho accettate. Mi sento un veicolo per diffondere la cultura in modo più ironico e giocoso. Faccio questo programma sui libri che mette al centro i ragazzi del liceo classico, lo guardavo sempre da casa e sono molto felice di esserci dentro!”, Geppi parla di Per un pugno di Libri:

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23.47 Torna in studio Geppi Cucciari per un’intervista singola.

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Bruno Barbieri e Geppi Cucciari

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23.42 Quinto blocco pubblicitario

23.41 È comunque un momento molto bello (da cui usciranno tre panini):

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23.40 Quanti panini al salame riuscirà a preparare Barbieri in un minuto?

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23.39 Pressure test per Bruno Barbieri!

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23.38 Bruno Barbieri senza occhiali!
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23.36 Geppi: “Ad esempio, perché in questa foto hai dei tortellini che ti sbucano dalla tasca?”

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23.34 Geppi stupisce Barbieri dicendo una grande verità: “Il mattarello non si lava mai perché l’acqua danneggia il legno”. Lo chef è estasiato.

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23.32 Geppi interroga Barbieri sul suo nuovo libro in cui pare ci siano pure piatti disegnati:

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23.30 Arriva Geppi Cucciari che fa subito dire a Barbieri chi sia il suo preferito: “Almo è pugliese e io ho sempre voluto i pugliesi nella mia squadra di cuochi perché hanno sempre una marcia in più”. Geppi rivela che il suo preferito fosse Salvatore, ora fuori dai giochi, e adesso tifa per Federico: “L’uomo ideale da mettere in borsetta, pesa 22 chili!”.

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Bruno Barbieri

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23.27 “Questa mattina mi sono svegliato alle 5 perché dovevo essere a Roma alle 10 per una conferenza. Ho mangiato un toast in treno e voglio sorvolare sul suo sapore perché te lo puoi immaginare. Poi ho mangiato uno yogurt verso le 17.30”

23.24 “Mi piace molto fare Masterchef proprio perché mi ci rivedo. Cioè come io sono stato notato per il modo in cui trattavo il cibo da ragazzino, così oggi vorrei poter fare con gli aspiranti cuochi che mi trovo davanti. Oggi le cose sono un po’ cambiate ma non si guadagna tanto facendo lo chef in Italia. Non diventeremo i Gordon Ramsey della situazione!”

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23.20 “Il primo chef per cui ho lavorato mi faceva fare i lavori più umili che si possono fare in cucina, avevo 17 anni. Decisi di imbarcarmi con lui in nave verso l’America. I miei mi dissero: “Non se ne parla neanche!”. Io stavo per andare fuori di testa, ero a un passo dal sogno e mi era stato detto no. I miei vicini di casa venivano in pellegrinaggio a casa mia per convincere mio padre e alla fine ce la fecero. Lui mi volle accompagnare a Genova, il punto dell’imbarco, ma io mi feci scaricare un po’ prima perché mi vergognavo. La nave si chiamava Oceanic, batteva bandiera panamense. Era davvero gigantesca per quei tempi. C’era una cucina di grande qualità, con stile francese. Ho imparato lì molte tecniche importanti per questo mestiere”

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23.14 Barbieri parla della sua infanzia: “Mia nonna era una donna straordinaria. Faceva la perpetua nella chiesa di Sirano. Il prete a quei tempi era un po’ il sindaco del paese. Mia nonna era una grande chef, mi ha raccontato quella che era la storia del cibo. Mi chiedeva: “Sai qual è l’animale più permaloso di tutto il giardino?” e poi mi diceva che fosse la faraona quindi mi spiegava come prendere le sue uova. Io so addormentare una gallina. Da piccolo con mia sorella Brunella giocavamo a “Bar”, praticamente ci sfidavamo a chi facesse il bar più bello. A sei anni io andavo sull’autostrada a prendere le bottiglie e i pacchetti di sigarette rimasti per terra per fare il mio bar. poi tornato a casa le prendevo. Per addormentare una gallina invece, basta prenderla sotto braccio, ruotarla tre-quattro volte e lei si addormenta. Anche questo l’ho scoperto con mia sorella ma mia nonna si arrabbiava tantissimo e ci inseguiva con un’ortica percuotendoci le gambe. Maltrattarle in quel modo non era il caso perché poi magari non facevano più le uova”.

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23.12 Un po’ di Masterchef-story:

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23.10 “Quest’anno è toccato a te il ruolo del più sexy, all’inizio flirtavi con Laura”. “Può capitare anche questo. Ma è sempre un gioco. Del resto mi sono fidanzato con una ragazza che ho conosciuto alla mensa di Sky. Sì, mangio in mensa. È divertente perché all’entrata c’è una gigantografia dei tre giudici di Masterchef!”

23.04 Quarto blocco pubblicitario

23.02 Arriva Bruno Barbieri: “La diretta della finale di Masterchef è domani e potrebbe essere pericolosa. Il primo anno Luisa durante la finale si tagliò un dito, ad esempio. Questo fu un grosso problema per lei perché si vide costretta a lavorare con un handicap. Spero che non accada domani una cosa del genere durante la diretta. Comunque secondo me sono arrivati in finale i migliori”.

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Gianluigi Paragone

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23.00 Paragone prende la chitarra, intona Pino Daniele con Daria e se ne va.

22.58 Fra poco vedremo Paragone pure a teatro con uno spettacolo con la sua nuova band…gli ScassaCasta!

22.56 Arriviamo al caso Barbard: “Lui aveva scritto un post molto violento, volgare e maschilista sulle donne e io non posso avere un doppio binario. Quindi gli ho detto: “O rimuovi quel post e chiedi scusa oppure sei fuori!”. Penso che pochi giornalisti possano avere il coraggio e la spericolatezza di dare il microfono a Paolo. Io lo rivendico questo coraggio, però quando si arriva oltre è giusto dire basta. Se lui dovesse chiedere scusa e rimuovere il post, lo ripenderei. Paolo purtroppo ha questi momenti, era già successo anche a L’Ultima Parola”

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22.54 “Mio padre ha davvero studiato canto e ogni volta che mi sente cantare si indigna e mi dice: “Ma tu non canti, urli!”.

22.52 “Io ero il leader dei Babbi di Minchia. Era una scritta che trovammo su un muro e da lì decidemmo di chiamarci così a vicenda. Quando iniziammo a suonare diventammo i Bdm. In una di quelle performance io ero vestito come il leader dei Pitura Freska. Ho scelto quel vestito lunghissimo perché avevo una gamba ingessata e volevo nasconderla per suonare. Dopo qualche tempo iniziai a uscire in compagnia con mia moglie. Io cercavo di fare il brillante e lei non ne poteva più perché parlavo troppo. Alla fine l’ho fatta ubriacare e ci siamo messi insieme. Tutti dicevano: “Quanto durano quei due?” e siamo ancora qui oggi!”, le confessioni di Paragone.

22.50 Paragone è stato boy scout come Renzi…

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22.46 Paragone parla de La Gabbia e della situazione politica italiana attuale: “Il clima che vedete in puntata è reale tanto che più di una volta mi capita di richiamare all’ordine i miei ospiti. Rischia di diventare un pericolo quello di consegnare solo ai Cinque Stelle la rabbia del Paese. Ci sono anche imprenditori arrabbiati che continuano a votare centro destra. Per quel che mi riguarda vorrei essere solo uno che fa passare il microfono. Nel Movimento Cinque Stelle vedo molto della prima Lega. Io voglio fare soltanto il cronista, voglio raccontare. Prendo posizione per consentire a quella parte di pubblico “arrabbiato” di prendere la parola. Penso che un po’ di ribellione non faccia male. La ribellione è un atteggiamento che occorre. Ricordi il grande successo di vendita del libro “La Casta”? E le promesse che la classe politica fece ai lettori di quel libro e agli italiani? Cos’è successo, poi? Io ne ho viste troppe, ci ho messo il naso dentro a quei palazzi…Il rischio che ancora, con Renzi, non accada nulla è forte!”

22.42 E ora un po’ di Gabbia-Story:

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22.39 “All’Ultima Parola parlai male di Berlusconi che era appena andato a Lampedusa. Lì alcuni colleghi si arrabbiarono perché mi dissero: “Dove vuoi arrivare? Vuoi fare Santoro?”. Bossi non mi disse niente, era un Bossi alla fase finale dell’ultimo governo Berlusconi. Mi criticarono Lupi, Gasparri, i consiglieri d’amministrazione della Rai, Paolo Romani in primis, lui mi richiamò platealmente. Quando Pasquale D’Alessandro fu nominato direttore di RaiDue gli dissi: “Io mi tengo la mia trasmissione e ti restituisco la delega”. Lui rispose: “Meglio di no”. Me ne sono andata da L’Ultima Parola perché non potevo più continuare a dire cose contro il centrodestra in quanto vicedirettore in quota Lega. Allora ho cominciato a guardarmi intorno ed è arrivata la proposta di Cairo…”
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22.37 Paragone e la Rai: “Avevo molti pregiudizi nei confronti della Rai, la consideravo un carrozzone. Invece lavorandoci mi sono ricreduto: è un posto pieno di professionalità. Sono stato più a Milano che a Roma ma quando andavo nella sede Rai romana mi accorgevo che lì erano più sensibili alle urgenze di Palazzo…”

22.34 “Non volevo fare il direttore de La Padania ma Bossi me lo chiese poco dopo essersi ripreso dalla malattia e il giornale stava andando molto male. Io ho accettato alla fine ponendo le mie condizioni: ho detto che volevo fare comunque il giornalista e che non avrei accettato pressioni”, afferma Paragone:

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22.32 “Chi mi conosce sa che quello tamarro è il Paragone vero!”. Questo il commento di Gianluigi davanti alle sue foto del prima (quando dirigeva La Padania e si vestiva sempre elegante) e del dopo (ai giorni nostri).

22.28 Ora Daria lancia il terzo blocco pubblicitario ma appena lo fa, parte questo:

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22.25 Lo streaming di La7 mi ha abbandonata quindi non posso regalarvi uno screenshot di Gianluigi Paragone in camicia di jeans. Per ora.

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Arisa

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22.23 Daria congeda Arisa e passa al prossimo ospite…

22.20 Arisa canta Controvento:

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22.19 Arisa si appresta ad andare al centro dello studio per cantare Controvento ma precisa: “Chiedo alla regia di inquadrare qualcos’altro mentre vado perché non so camminare sui tacchi”. Come non amarla? Come?

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22.17 “Canto spesso sotto la doccia” “Vorrei essere il tuo fidanzato che ti sente cantare ogni giorno…” “No guarda nessuno vorrebbe essere il mio fidanzato, sono insopportabile!”

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22.14 “Dallo psicanalista ci vai ancora?” “No, ma dovrei. Solo che non ne ho il tempo. Magari lo farò su Skype…”

22.09 L’amore secondo Arisa dura tre anni: “Gli uomini cominciano a diventare distratti dopo due anni e mezzo, due anni, facciamo anche uno e mezzo. Come dice Mario Venuti “Se tutto si ripete uguale, tanto vale puntare su di te!”. Però non è vero. Una volta ho visto un film di Edith Piaf in cui diceva che l’unica cosa che si sentiva di consigliare alle donne di tutte le età era amare. Anche l’amore secondo me è come la droga che ti fa uscire dalla routine, Sono felicemente fidanzata da anni anche se devo ancora prenderne coscienza. Sono innamorata? Ma sì…secondo me se lui mi lascia rimango zitella perché dalle interviste uno pensa che sono pazza e mi lascia perdere. Io vedo mia sorella che ha una famiglia e secondo me si può fare al massimo una cosa sola. Non voglio fare un figlio per aver dietro otto babysitter…Insomma, ci vuole pazienza. Ho visto che al Festival si diceva che fossi incinta. Guarda, ho fatto il test stamattina e non è così, tranquilli. Un po’ ci speravo perché almeno mi sarei riposata un po’. I bambini comunque sono una cosa eccezionale, per me”

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22.03 Secondo blocco pubblicitario.

22.01 “Quando mia madre andava ai funerali, papà mi portava a lavorare con lui. Guidava gli autobus e lo fa tuttora. Io saltellavo da un sedile all’altro e mio padre mi seguiva e mi chiudeva le tendine perché non voleva che prendessi i raggi del sole. A volte invidio anche i bambini perché penso che sia un grosso privilegio esserlo”, altro aneddoto di Arisa:

21.59 “I concerti mi danno un tipo di felicità fortissima che non provo in quasi nessun’altra occasione. Ho un pessimismo però ironico, sono sempre stata così, anche da bambina. A nove anni avevo scoperto questo tabacco che si sniffava e me lo facevo in classe per fare la dura e attirare la attenzione. Ricordo che le mie compagne non mi stavano vicino perché avevano paura di essere prese per pazzo anche loro”, l’infanzia di Arisa:

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21.57 Una piccola Arisa-story che la cantante si rivede volentieri sorridendo sulla frase: “Io sono fiera di essere una Pippa!”

21.55 “Io non ho un pubblico vastissimo, altrimenti farei gli stadi come Vasco Rossi”

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21.52 “A Domenica In ti sei commossa o arrabbiata?” “Ero commossa ma anche arrabbiata perché io so come reagisce mia madre a certe cose. A mio padre dovevano dare una casa in città dopo il terremoto e lui ha preferito farsi una casa mattone su mattone per avere una sua privacy ed intimità. Loro non sono felici quando vengono messi davanti alle telecamere. Quindi mi è dispiaciuto quando hanno fatto vedere l’intervista. Poi a me non piace piangere in televisione. Dopo X Factor, quando avevo così a cuore quella situazione…non lo so, me ne sono andata perché insomma…no. Comunque io credo che il popolo italiano abbia molto di più da raccontare rispetto a questi colpi di scena, gossip, complottismi. La televisione dovrebbe fare cultura, è sempre deludente vedere le stesse cose: le sorpresa che ti fanno, robe così. Perché devo piangere? Io sono così felice: ho vinto Sanremo!”, interessante questa riflessione di Arisa, no?

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21.50 “Io credo che tutta la mia storia sia un miracolo”, assicura Arisa. “Senza scomodare i Santi, credo comunque nei miracoli casalinghi, quelli più piccoli…”

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Beppe Severgnini

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21.48 Daria Bignardi congeda il suo ospite. L’intervista è terminata.

21.47 “Secondo me al Ministero degli Esteri la Bonino avrebbe fatto più comodo a Renzi, mi è spiaciuto un po’…”, spiega Severgnini:
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21.45 Severgnini spiega la difficile situazione dell’Ucraina…

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Stefano Rodotà

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21.42 “Come ha reagito quando Beppe Grillo le ha dato dell’ “ottuagenario scongelato”? “Io ho le spalle abbastanza larghe, non me ne sono preoccupato. Certo, non è stato un commento molto garbato…”

21.38 “Civati e i suoi parlamentari, Sel, i nuovi gruppi del M5s e la lista Tsipras potrebbero ricostruire una nuova faccia per la sinistra italiana”, assicura Rodotà:

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21.34 “Io non azzecco spesso le previsioni ma all’indomani delle ultime elezioni amministrative, non ci fu un grande successo del M5s. Dissi una cosa per cui fui bacchettato da Grillo:”Guardate che quando si entra nelle istituzioni si entra in una dimensione che cambia un po’, ci sono delle grammatiche da seguire!”. Non posso entrare nelle istituzioni senza rispettare questa grammatica, questo è l’errore. La via delle espulsioni è sempre un modo, secondo me, per bloccare il dialogo che è un valore in sé in democrazia”, Rodotà sul Movimento Cinque Stelle.

21.32 “Io vedo una politica che non sa più guardare al futuro, tutti si focalizzano su un presente obiettivamente difficile. Ma come pensa di uscirne Renzi? Per esempio io sono sicuro che la promessa sulla quale Renzi aveva sfidato Letta (ius soli e unioni civili) non andrà a buon fine. Per i diritti civili dovremo aspettare chissà quanto…”, profetizza Rodotà.

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21.30 “Una nuova legge elettorale serve ma non perché oggi sia impossibile andare al voto con la legge attuale”, assicura Rodotà:
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21.28 Interviene, in collegamento da Roma, Stefano Rodotà che fa la sua analisi dell’attuale situazione politica italiana.

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Beppe Severgnini

21.26 “Questo Paese è stordito dagli annunci di cose che verranno fatte, è stordito dai verbi al futuro. Io vorrei sentire qualche participio passato tipo “fatto” o qualche tempo presente come “faccio”!”

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21.25 “L’Italia è una bambina bellissima ma indisciplinata e quindi ha bisogno di una babysitter tedesca”, assicura Severgnini:

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21.22 Secondo Severgnini, invece di fare la giornata per l’Europa, bisognerebbe fare la giornata senza europa: “Perché finché non ti tagli il dito indice, non ti accorgi di averlo e di quanto sia importante”.

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21.20 Cosa invidia Sevrgnini a Jep Gambardella, protagonista de La Grande Bellezza? “Le giacche e l’alba di Roma. Perché io all’alba dormo”:

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21.17 Entra in studio Beppe Severgnini sulle note di A far l’amore comincia tu, brano di Raffaella Carrà nella colonna sonora de La Grande Bellezza.

21.12 Primo blocco pubblicitario.

21.11 Daria Bignardi dà il benvenuto al suo pubblico elencando gli ospiti che vedremo sedersi alla sua scrivania questa sera.

Manca pochissimo all’inizio della settima puntata de Le Invasioni Barbariche in onda da questa sera al mercoledì. Daria Bignardi è pronta a regalarci una serie di interviste a personaggi di spicco del mondo della musica, della politica e dello spettacolo. Vi anticipo solo che ci sarà anche la vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo, Arisa. Se volete sapere gli altri nomi, date un’occhiata al post qui di seguito. per tutto il resto, non mi rimane che darvi appuntamento alle 21.10 su La7 ma anche qui su TvBlog dove troverete il nostro consueto e dettagliatissimo live. A fra poco!

Le Invasioni Barbariche, 5 marzo 2014: Anticipazioni e live della settima puntata

Il primetime di La7 ci regala questa sera la settima puntata de Le Invasioni Barbariche. Da oggi Daria Bignardi, la sua scrivania e i suoi ospiti ci faranno compagnia ogni mercoledì sera tramite interviste di cui, alla fine, il giorno dopo si parla spesso e volentieri. Volete sapere chi andrà a trovare la conduttrice questa sera? Siete nel post giusto!

Partiamo subito dall’ospite politico che aprirà la puntata odierna: Stefano Rodotà. A seguire vedremo anche Beppe Severgnini e il conduttore de La Gabbia Gianluigi Paragone, uno dei pochi superstiti, insieme alla stessa Daria, dei tagli che l’editore Urbano Cairo ha stabilito per la sua rete.

E passiamo poi alla musica con Arisa, vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo e Vasco Brondi de Le Luci della Centrale Elettrica in uscita con il nuovo disco, Costellazioni. Per quanto riguarda gli ospiti “televisivi”, invece, oltre al già citato Gianluigi Paragone, vedremo anche Bruno Barbieri, pronto a partire su SkyUno con Masterchef Junior e Geppi Cucciari che l’anno scorso si occupava della copertina de Le Invasioni Barbariche e oggi conduce su RaiTre Per un pugno di libri.

Ora che sapete tutto, non vi rimane che decidere se guardare o meno La7 stasera. Noi di TvBlog ci saremo con il nostro consueto e dettagliatissimo live. Commentiamo insieme?

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