Laura Boldrini: “Basta spot con la mamma che serve la famiglia a tavola”

La terza carica dello Stato ribadisce anche il suo no all’uso del corpo femminile a scopi pubblicitari.

La presidente della Camera Laura Boldrini torna ad occuparsi di televisione e dell’immagine che la il piccolo schermo italiano offre delle donne. Dopo essere intervenuta nel passato recente sul caso Miss Italia, la Boldrini ieri, prendendo parte al convegno dal titolo Donne e media, al Senato, ha espresso dure critiche agli stereotipi pubblicitari.

Ecco quanto affermato dalla severissima Boldrini:

Ci sono certi spot italiani – io che ho anche esperienze fuori dai confini nazionali – che quando li vedo penso sempre ‘ma questo post sarebbe messo in onda in un altro Paese, nel Regno Unito, per esempio?’. La risposta è ‘sicuramente no’. Non può essere concepito normale uno spot in cui i bambini e il papà sono tutti seduti e la mamma serve a tavola. Guardate, merita una riflessione questo.

Parole che sinceramente paiono collocarsi tra il bizzarro e il moralismo più pedante e che provocano spontaneamente la domanda ‘ma non sarà un po’ troppo?’. Poco prima la quartaterza carica dello Stato ha detto di voler essere chiamata “la presidente” e non il presidente (“per affermare che la vita ha più di un genere”); quindi ha ribadito il suo fermo no all’utilizzo del corpo della donna nelle pubblicità:

E ancor di più gli spot in cui vediamo che il corpo della donna viene usato per pubblicizzare che cosa? Viaggi turistici, yogurt, computer, automobili. Ma in quale altro Paese questo verrebbe tollerato?

La Boldrini si conferma dunque voce attiva di un certo tipo di femminismo, che fa infuriare in particolar modo i giornali di destra. Per fare un esempio, oggi Il Giornale ha titolato “Ora la Boldrini vuol sfasciare la famiglia”, mentre Libero si è chiesto se ora la nuova “crociata boldriniana sia contro le massaie”.

C’è esagerazione da entrambe le parti, come spesso succede. Basterebbe un po’ di buon senso.