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Maria di Nazaret, su Raiuno il film-tv con Alissa Jung e Paz Vega

Su Raiuno Maria di Nazaret, il film-tv con Alissa Jung e Paz Vega sulla madre di Gesù e Maria Maddalena


Raiuno dedica la serata della domenica delle Palme (alle 21:30, e domani alle 21:10), a “Maria di Nazareth”, film-tv dalla produzione che va oltre i confini italiani, per una storia che s’ispira alle due donne più importanti della vita di Gesù. A produrre per l’Italia Raifiction e Lux Vide, in collaborazione con BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema. Girata in Tunisia, la fiction si propone come una mega-produzione internazionale, costata nove milioni di euro.

Gli sceneggiatori della fiction, Francesco Arlanch e Giacomo Campiotti (quest’ultimo anche regista), hanno in parte cambiato la storia della madre di Gesù così come noi la conosciamo (e qui interpretata da Alissa Jung, vista in “Cuori tra le nuvole”), facendola incontrare, prima ancora della nascita di Cristo, con Maria Maddalena (Paz Vega), la donna in cui sono state fatte confluire diverse figure femminili presenti nel Vangelo -l’adultera, la donna che lava i piedi di Gesù con le sue lacrime, liberata dai “sette demoni”, e colei che era sotto la croce e presente alla Resurrezione-.

La scarsa presenza della Maddalena all’interno del Vangelo ha spinto i due autori a riscrivere il personaggio, dandole una backstory del tutto nuova: la Maddalena della fiction, infatti, conosce Maria durante la sua giovinezza, ma la lapidazione di sua madre allontanerà le due. Le vite delle due ragazze prenderanno strade diverse: mentre Maria accetterà di portare in grembo il figlio di Dio, causando la crisi del suo rapporto con Giuseppe (Luca Marinelli), Maddalena diventa una delle cortigiane di Erode (Andrea Giordana), convinta dalla persuasiva Erodiade (Antonia Liskova), che la sfrutta per liberarsi di Antipatro (Sergio Muniz), pretendente al trono come suo marito. A consolarla, a corte, ci sarà Joazar (Thomas Trabacchi).

Maria di Nazaret
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Alissa Jung
Alissa Jung Alissa Jung Alissa Jung

La fiction seguirà, nella prima parte, le vicende delle due protagonista prima della nascita di Gesù, mentre la seconda narrerà le vicende trent’anni dopo, e quindi racconterà gli anni in cui Cristo (Andreas Pietschmann) ha iniziato a predicare la parola di Dio, compiendo miracoli, ma attirando anche i sospetti dei Romani.

Maddalena tornerà ad incontrarsi con Maria dopo che avrà contribuito all’arresto di Giovanni il Battista (Marco Foschi), gesto che causerà in lei un senso di colpa tale da ricondurla a Nazareth dove, accusata di adulterio, sarà salvata da Gesù. Da quel momento, la vita della donna sarà sempre legata a quella di Cristo, così come a quella di Maria. Saranno loro due a seguire il Messia fino alla sua morte e Resurrezione.

Non sarà, quindi, una fiction strettamente legata ai fatti raccontati dal Vangelo: si tratta, però, di una scelta presa in fase di scrittura, affinchè il personaggio di Maria potesse essere raccontato sotto una nuova prospettiva. A spiegarlo è lo stesso Arlanch:

“Dopo molte riflessioni si è deciso di privilegiare l’aspetto per cui Maria è ‘amica’. Amica di Dio. E, dunque, amica di ogni donna e di ogni uomo. Da qui è nata l’idea di intrecciare la sua storia con quella di…un’amica: Maddalena. La scelta di inquadrare il personaggio di Maria attraverso una storia di amicizia con Maddalena ha permesso di sciogliere due importanti nodi. Il primo: a quali fonti ispirarsi? Il desiderio era quello di offrire allo spettatore un’esperienza il più possibile “autentica”. Il personaggio di Maddalena – alla quale il Vangelo dedica meno di un versetto – ha permesso di risolvere il problema. Mentre nella vicenda di Maria ci si è attenuti il più fedelmente possibile ai passi evangelici, in quella – parallela – riguardante Maddalena c’è stato lo spazio per una maggiore libertà romanzesca.

Ma il secondo nodo da sciogliere era ancora più ostico. Tutte le storie parlano della stessa cosa: del desiderio di colmare una mancanza. Per questo ci emozionano ed empatizziamo con i protagonisti, perché siamo tutti, sempre, alle prese con la medesima aspirazione: colmare le nostre mancanze. C’era dunque una difficoltà molto concreta nello scrivere una sceneggiatura su Maria: cosa desiderava colmare una donna piena di grazia? L’esplorazione del personaggio di Maddalena ha permesso di trovare una risposta a queste domande: Maria non aveva mancanze, tranne una,la preoccupazione per le mancanze dell’intera umanità, che nella miniserie sono esemplificate dal personaggio di Maddalena.”

L’idea di voler mostrare una Maria lontana dagli stereotipi arriva anche dal regista, che sottolinea come la scelta della Jung sia servita allo scopo:

“Ho cercato di non mettere Maria sul piedistallo come una statuina ma neanche levarle quella profonda Consapevolezza e Fede che l’accompagnano in ogni passo della ‘sua’ via crucis. È stato per me un grande privilegio lavorare a questo progetto. Per prepararmi ho letto di fila i quattro Vangeli e sono rimasto folgorato dalla loro potenza e chiarezza. Per avvicinarmi ancora di più a Maria mi sono affidato alle grandi mistiche Anna Katharina Emmerick e Maria Valtorta. Le loro visioni e i relativi racconti hanno risuonato in me molto più dei vari saggi storici o teologici che anche ho letto. Le immagini più intense che ho cercato di realizzare nel film le ho prese da loro.

Scegliere il cast di questo film era delicato e difficile, anche perchè tutti hanno una propria idea di Maria. Ho visto un provino che un’ attrice tedesca si era fatta da sola davanti al computer, perchè in quel momento era ad Haiti, credo per una missione umanitaria. Il filmato trasmetteva una grande pace. Sono rimasto colpito. L’abbiamo chiamata a Roma, effettivamente non aveva quasi niente in comune con la Maria che mi ero immaginato, ma quando le ho fatto il provino ho subito sentito che era lei, Alissa Jung, l’attrice che stavo cercando. Lavorando con lei Maria sarebbe diventata una donna vera, umile ma anche forte, profonda e consapevole. Alissa nella vita ha due figli e questa ‘conoscenza materna’ dona a Maria una dolcezza quotidiana mai melensa che ci conduce per mano nella prima parte del film. È invece il suo terribile dolore in lotta con la Speranza della Fede che riempie lo schermo nella seconda parte.”



Maria di Nazareth, il film-tv di Raiuno
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Maria di Nazareth, il film-tv di Raiuno
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Alissa Jung
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