Gori, la Ventura e Ceccherini - L'Isola felice dei Famosi

Giorgio Gori Ogni volta c'è qualcosa di morto. Il teatro è morto. Il cinema è morto. La radio è morta. La televisione è morta. Il reality è morto. Poi arriva qualcuno e scopre - o dichiara - che invece è tutto vivo e vegeto, piu' vegeto di prima. E' un meccanismo trito e ritrito che, francamente, lascia il tempo che trova.

E' la volta di Giorgio Gori (nell'immagine), presidente di Magnolia, dichiarare a Porta a Porta che il reality non è morto e che L'Isola dei Famosi è un punto fermo per la televisione italiana - oddio -, nonostante soffiassero venti di chiusura cui, sinceramente, non aveva creduto nessuno. Insieme a Gori, ospite la Ventura (e tacciamo, non malignamo, ché sui due sono già stati spesi fiumi di parole) che annuncia che Ceccherini si scuserà in diretta per la sua imprecazione nella puntata di domani sera. Bene, pare che il comico toscano sia pentito e contrito e voglio proprio godermi insieme a un quarto o forse un terzo d'Italia la sincerità del suo pentimento.

Anche se continuo a pensare che in televisione ci sia ben altro di cui scusarsi, di cui pentirsi. E sia chiaro, sono molto piu' all'antica e moralista di certi benpensanti. I quali, purtroppo, non muoiono mai.

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