Analisi Auditel - L'esordio di Tutti pazzi per Amore 3

Analisi Auditel - L'esordio di Tutti pazzi per Amore 3 2011

A quasi 18 mesi dall'ultima puntata della seconda stagione, trasmessa il 24 maggio conquistando il 20,37% e il 24,02% di share, è tornata su Rai1 la fiction "Tutti pazzi per Amore" (qui la recensione). Le prime due puntate della terza stagione si sono scontrate al consueto appuntamento festivo di Canale5 con "Distretto di Polizia 11", che quest'anno sembra non riuscire a decollare. Maggiori soddisfazioni dell'ammiraglia Mediaset riescono a conquistarle sia Rai2 che Rai3 con la staffetta "NCIS/Hawaii Five O" ed una nuova puntata di "Report".

Partiamo come sempre dalla sfida dei Tg delle ore 20, dove per un soffio vince la curva blu del Tg1 che precede di poco la curva arancione del Tg5, entrambe nella corsia 20-25% di share. La curva nera del Tg La7 si ferma sotto alla soglia del 10%. L’access time vede la curva verde di Che tempo che fa prevalere di un soffio sulla curva arancione di Paperissima sprint nel corridoio fra il 15 ed il 20% di share, con picco finale del programma di Fabio Fazio al 24% durante il monologo di Luciana Littizzetto.

Nel prime time prevale la curva blu della nuova serie di Tutti pazzi per amore 3, decisamente lontana comunque dagli ottimi risultati delle ultimissime fiction di Rai1. La curva blu scorre appena sopra alla soglia del 15%, con la curva verde di Report che la incalza, mentre la linea arancione di Distretto di polizia scorre fra il 10 ed il 15% di share. Tutti pazzi per amore 3 non sfonda neppure nel target commerciale, anzi fra questa fascia di pubblico ottiene un risultato più basso rispetto al totale individui di circa un paio di punti, mentre sembra disorientare il target di riferimento di Rai1, ovvero gli over 64, dove vediamo la curva blu che parte al 25%, in calo dopo il picco del 34% del finale di Soliti ignoti, per poi calare ulteriormente fin verso il 20% e poi risalire sul finale, in una curva estremamente instabile, cosa poco usuale in questo target.

In definitiva possiamo dire che questa fiction, oltre appunto a disorientare il pubblico di riferimento della prima rete, che sembra però concedergli tutto sommato credito, non acchiappa in maniera così palese, seppur facendo alzare la media di rete, il target commerciale (15-64 anni), pubblico quest’ultimo a cui la fiction di Ivan Cotroneo strizza chiaramente l’occhio.

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