S.O.S. Tata – Tata Lucia Rizzi a TvBlog: “Sogno un programma con i bambini e toglierei il bollino verde dai Cesaroni”

Tata Lucia Rizzi, la protagonista di S.O.S. Tata, parla a TvBlog della Tv e dei suoi libri

di Hit



Ospitiamo oggi su TVBlog la tata televisiva più famosa d’Italia Lucia Rizzi, la protagonista del programma “S.O.S. Tata” in onda su Fox Life, La7 e La7d ed autrice di diversi apprezzati libri, a cui si aggiungerà il nuovo “Spegnete la Tv!” in uscita a metà giugno. Nell’intervista Tata Lucia, esperta di psicologia infantile con una lunga carriera come insegnante nelle scuole elementari e medie in Italia e Stati Uniti, ci svela gli esordi ed il backstage del programma che l’ha portata al successo televisivo raccontandoci anche il suo personale parere sulla Tv, passando da “Heidi” a “I Cesaroni”.

Dopo 30 anni di insegnamento, come è diventata una tata televisiva?

“Sono diventata una tata televisiva proprio tramite una mia ex allieva ormai laureata in psicologia . Lo staff del programma di S.O.S. Tata si era rivolto a questa ragazza, che si occupa di personale insegnante di tipo internazionale, per la ricerca di tate esperte in comportamenti infantili e lei si è riferita immediatamente a me sapendo delle mie varie ricerche e studi sui comportamenti. E’ nato tutto proprio da questa mia ex allieva.”

Non la spaventava questa svolta “televisiva”?

“Non avevo paura ma ero titubante. Penso fermamente che si debba dare una visuale giusta alle cose e temevo che la televisione, come spesso succede, la filtrasse in un modo sbagliato proponendo una realtà distorta. Ho dovuto lavorarci per poter convincermi e capire che ero invece libera di far passare dei messaggi nei quali credevo, senza nessun condizionamento.”

Come è stato rivedersi in onda alla prima puntata?

“Devo dire che mi rivedo molto poco perché sono un po’ come un bambino e vivo intensamente l’attimo. Nel momento in cui faccio le cose do tutto di me, anche emotivamente. E’ difficile che mi riveda anche perché mi interessa sinceramente poco quello che succede dopo. I sette giorni che trascorro con la famiglia sono quelli che mi rimangono emotivamente, senza dovermi rivedere.”

Come sta vivendo ora questa grande ondata di popolarità?

Come sta vivendo ora questa grande ondata di popolarità?

“La gente mi ferma per il supermercato o per strada e mi dice che mi ha vista la sera prima. Mi stupisce il fatto che l’immagine abbia questo potere, spesso più della vita vissuta in prima persona. E’ un aspetto che se viene traslato sulla vita del bambino o dell’adolescente ci fa capire quanta importanza abbia quest’arma televisiva. E’ un arma a doppio taglio.”

Quali sono le soddisfazioni più grandi arrivate da “S.O.S. Tata”?

“Essendo una persona che crede in quello che dice e nel progetto che porta avanti ho ovviamente la soddisfazione nel vedere che venga apprezzato. Quando però mi fermano per ringraziarmi o farmi i complimenti per aver cambiato certe situazioni famigliari mi sorprendo perché, nonostante abbia studiato questo materia, credo di dire cose che partono dal normale buonsenso. Ho uno stupore positivo verso questi complimenti anche se non sento di meritarmeli. E’ normale buonsenso ma forse la gente ultimamente su queste cose riflette ben poco e ha bisogno di qualcuno che glielo ricordi.”

Quale è invece l’altro lato della medaglia, quello più difficile da digerire?

“La parte più difficile, per me, è legata al fatto che io fin da piccola sia molto legata alle persone. Andavo in collegio ed amavo andarci perché ero circondata da tanta gente così come da insegnante amavo le grandi classe ed avere tanti alunni. Mi fa un po’ soffrire il limite che c’è in ‘S.O.S. Tata’ perché ovviamente finita la settimana con le famiglie protagoniste non posso continuare a seguirle tutte. Diciamo che per quello sono contenta di essere riuscita a scrivere libri che rimangano nel tempo e che siano disponibili per tutti anche perché sono scritti di getto proprio così come parlo.”

Ha messo una data di scadenza alla sua partecipazione ad “S.O.S Tata”?

“Sappiamo tutti benissimo che dipende dalla casa di produzione e non da me. Da parte mia, e’ una cosa che faccio volentieri perché, come ho detto, mi interessa molto il contatto umano con le persone e mi auguro di riuscire a dare un aiuto alle famiglie dove possibile.”

Cosa c’è dietro ai 50 minuti di messa in onda che vediamo per ogni puntata?

“E’ chiaro che quello che si vede è ovviamente un sunto di un lungo percorso che intraprendo con la famiglia a prescindere da quello che andrà in onda. La riunione con i genitori dura in Tv solitamente non più di cinque minuti quando magari con loro ho parlato due ore e mezza. So però che se il programma deve durare 50 minuti non può andare in onda tutto. C’è tutto un retro lavoro che, secondo me, è quasi più importante di quello che va in onda. Io infatti le rare volte che mi rivedo noto con rammarico le cose che mancano, tagliate per via del tempo quando magari sarebbe importante venissero trasmesse.”

C’è una famiglia a cui è rimasta fortemente legata?

“Tra i tanti, in sei edizioni, ci sono due o tre famiglie in particolare che mi sono rimasti molto impressi. Una può essere per esempio la famiglia dove siamo tornati una seconda volta a distanza di 5 anni, una famiglia con genitori giovanissimi che nonostante i mezzi scarsi ed un vissuto semplice sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi e crearsi una vita positiva. Loro mi hanno molto commosso. Anche la famiglia con nove figli dove siamo stati recentemente mi è rimasta molto impressa.”

Ha mai deciso di abbandonare una famiglia a metà settimana, forse anche perché solamente attratti dalla telecamera e non dai suoi consigli?

“Non abbiamo mai abbandonato a metà la settimana. In un paio di casi sono rimasta molto stupita dal fatto che la famiglia stessa mi dicesse: io ho capito quello che stava succedendo alla mia famiglia, quando mi sono rivista in Tv. Questo è veramente tragico perché vuol dire che uno quando vive una emozione non è così presente tanto quanto vedendolo in televisione. Questo è il potere perverso dello spettacolo. Se una coppia di genitori ci chiamasse per la televisione, avremmo motivo comunque di andare perché vuol dire che in quella famiglia c’è un grosso problema da risolvere.”

Oltre al successo televisivo è protagonista anche del successo editoriale dei suoi libri “Fate i Bravi”, “Fate i Compiti”.

“Il fatto che vadano molto bene mi fa capire che i miei messaggi la gente li coglie anche dal libro. Io sono una persona che ha sempre letto e continua a leggere tantissimo. Per me essere riuscita a mettere in un libro cose prettamente pratiche, corrette e di facile utilizzo è una grande soddisfazione.”

A breve uscirà il suo nuovo libro “Spegnete la Tv!”. Nel 2011 si può riuscire ancora a far spegnere la tv ai propri figli?

“L’importante non è tanto farla spegnere ai propri figli quanto spegnerla per riprendere in mano la propria vita. La televisione non deve essere accesa per il bambino per permettere così al genitore di poter rilassarsi dopo il lavoro e non sentirlo urlare. La Tv deve essere, come una volta, una scelta come diversivo una tantum non un suono sempre acceso in casa.”

In quale caso la tv, secondo lei, merita di rimanere accesa?

“Se ci fosse ancora ‘Heidi’ in televisione io lo rivedrei perché è un cartone che presenta degli umani, sotto forma di cartone, che trasmettono delle emozioni sulle quali ci si puo’ ritrovare o commuovere. Cosa può riconoscere un bambino in cartoni con pupazzi senza espressione e che non trasmettono niente? Io non sono contro la Tv. A scuola leggevamo Pinocchio e poi vedevamo il cartone, ragionando sulle emozioni.”

Qualcosa invece che non le piace della Tv?

“L’85% di quello che vediamo in televisione è gossip, cose che non ci riguardano e dove non ritroviamo le nostre emozioni.Per dovere professionale mi è capito di vedere anche qualche puntata de “I Cesaroni”, dove presentano una famiglia che non può essere presa come esempio di una famiglia meravigliosa, ma quando mai? Eppure ha il bollino verde. Vengono trascurate tutte le emozioni che devono essere rispettate. Per un ragazzino con i genitori separati venire a conoscenza o a contatto di altri figli può essere un problema molto risolvibile ma non deve essere imposto al bambino. Bisogna lasciargli il tempo di conoscere queste nuove persone senza imporle o dicendogli: ho scelto di avere al mio fianco una nuova persona e gli devi voler bene. Non funziona così. Vengono calpestate le emozioni dei ragazzi.”

In “S.O.S. Tata” mette la sua esperienza e conoscenza a disposizione di un format con delle regole ben precise. Se potesse esser libera di scegliere, come sfrutterebbe la tv?

“Io avrei centomila idee come, per esempio, mi piacerebbe moltissimo fare un programma anche breve direttamente con i bambini o i ragazzi. Sarebbe interessante far ragionare direttamente i ragazzi su diversi problemi e sentire i loro pareri o come li risolverebbero. Mi piacciono i programmi che seguono un percorso di vita vera dove la gente si può riconoscere con le loro emozioni, così come succede a S.O.S. Tata. ”

Sperando che qualche rete prenda realmente in considerazione una idea così ghiotta, magari per un breve access per Rai1, ringraziamo Lucia Rizzi per la sua disponibilità augurandole di proseguire i suoi successi professionali e personali.

Vi ricordiamo che “S.O.S. Tata” è in onda su Fox Life (canale 114 di Sky) a Maggio ogni sabato alle ore 19.10 e dal 24 giugno ogni venerdì alle ore 21.00. Il programma è in onda anche su La7 ogni giovedì alle 21.00 e dal lunedì al venerdì su La7d alle 19.40.

Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
Foto di Tata Lucia Rizzi a S.O.S. Tata
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