Sergio Friscia a TvBlog: Da Michele Guardì a Caccia al Re La Narcotici arrivando a Robert De Niro

E’ in programma stasera su Rai1, alle 21.10, la terza puntata della serie di Michele Soavi “Caccia al Re – La Narcotici”. Una serie che ha debuttato la settimana scorsa con ottimi risultati e che vede fra i suoi interpreti anche Sergio Friscia. Abbiamo chiesto proprio all’attore siciliano di commentare gli ottimi ascolti delle prime

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E’ in programma stasera su Rai1, alle 21.10, la terza puntata della serie di Michele Soavi “Caccia al Re – La Narcotici”. Una serie che ha debuttato la settimana scorsa con ottimi risultati e che vede fra i suoi interpreti anche Sergio Friscia. Abbiamo chiesto proprio all’attore siciliano di commentare gli ottimi ascolti delle prime due puntate e di raccontarci la forza di questa nuova fiction. Una chiacchierata che non può non coinvolgere anche l’altro impegno settimanale di Friscia come conduttore su Rai2, al fianco di Amadeus e Laura Barriales, nel programma di Michele Guardì. Tra “Caccia al Re” e “Mezzogiorno in famiglia” Sergio Friscia racconta a TvBlog anche dei suoi sogni per il futuro.

Partiamo dagli ascolti molto buoni di Caccia al Re, un tuo pensiero e vi aspettavate un accoglienza di questo tipo da parte del pubblico di Rai1?

“Sono contentissimo di sapere che ci siano persone in Italia che amano la qualità e la sostanza e ragionano anche con il telecomando in mano, non accontentandosi di vedere solamente il Grande Fratello. La serie ha una grande forza che è quella di parlare con il linguaggio dei ragazzi e dei giovani. Della serie fanno parte molti attori giovani e bravi, che ci hanno permesso di catturare l’attenzione dei ragazzi. La serie era stata pensata e scritta per Rai2, poi è stata passata a Rai1 e devo dire che la scelta è stata azzeccata. Avevamo un po’ paura, ma ora la soddisfazione dopo i primi ottimi risultati di ascolto è ancora più grande.”

Qual è a tuo giudizio la forza di questa serie?

“E’ una fiction che non si limita a dire di non usare la droga oppure che la droga fa male, ma pone i ragazzi davanti alla realtà della vita di tutti i giorni e li mette di fronte alle loro scelte e su quanto esse possano fare male a loro stessi ed alle persone che stanno loro vicino. Non è il solito film in cui i poliziotti sono tutti Rambo ed invincibili, ma sono soprattutto persone con la loro sensibilità ed i loro problemi quotidiani e che amano molto il loro mestiere. La forza di queste serie è inoltre quella di descrivere la vita di questi ragazzi che per 1500 euro al mese rischiano la vita, fanno delle azioni pericolose, stanno lontano da casa, si devono infiltrare. Ci sono davvero tante persone che lo fanno nell’ombra per proteggerci ed è un bene che grazie a questi prodotti il loro lavoro venga alla luce.”

Com’è stato lavorare in questo cast?

“Con i miei colleghi mi sono trovato benissimo con tutti, nessuno escluso. Il clima era proprio quello di una gita scolastica. Ringrazio poi Michele Soavi che oltre ad essere un grande regista è anche una grande persona, si è fidato molto degli attori che ha scelto ed ha permesso ad alcuni di noi, che di solito sono abituati a lavorare un pochino sciolti, a consentirci di mettere anche del nostro.”

Nel Commissario Conte quanto c’è di Sergio Friscia ?

Nel Commissario Conte quanto c’è di Sergio Friscia ?

“Nei personaggi che interpreto ci metto sempre un po’ di me. Il Commissario Conte è molto bravo, in gamba ed è il personaggio più anziano del gruppo, molto operativo nel lavoro quanto succube della moglie che nella vita privata lo stressa con i problemi della vita di tutti i giorni.”

Ci sarà una seconda serie di Caccia al Re ?

“Se ne parlava, ora vedremo se gli ascolti si manterranno su questi livelli. Di certo sarebbe bellissimo raccontare la storia di questo gruppo in una seconda serie, sarei onorato di farne parte ancora. Intanto so che questa prima serie è stata acquistata in Germania.”

Passiamo ora al Sergio Friscia comico conduttore su Rai2 tutti i weekend in “Mezzogiorno in famiglia”, com’è lavorare con Michele Guardì?

“E’ un grande professionista, è un pezzo di storia della televisione italiana. Riesce a fare dei programmi semplici e proprio per questo immediati che arrivano direttamente nel cuore delle famiglie, ecco il perché del successo delle sue trasmissioni.”

A chi dice che la televisione di Guardì è sempre uguale cosa rispondi ?

“Dall’altra parte dello schermo ci sono famiglie che ci guardano che sono felicemente sposate da 50 anni ed hanno figli. Se sono rimasti insieme per tutti questi anni e sono felici, la stessa cosa può essere estesa ai programmi di Guardì. Chi lo guarda sa cosa troverà, un programma di intrattenimento leggero, senza volgarità e che ti fa divertire. L’importante però è che all’interno di una formula consolidata nel tempo ci sia sempre quell’improvvisazione, che ti permette proprio la diretta, che fa si che ogni puntata sia poi alla fine diversa dall’altra.”

In Mezzogiorno in famiglia indossi la veste del conduttore, mentre uno dei tuoi cavalli di battaglia in televisione è senz’altro l’imitazione. La conduzione è un’evoluzione della tua professionalità oppure una scelta precisa?

“In realtà è un cerchio si chiude visto che ho iniziato come conduttore nelle televisioni private siciliane negli anni ’90, in una trasmissione che avevo ideato e che si chiamava “L’imitati Network”. Poi sono arrivate le imitazioni, i ruoli nelle fiction ed ora mi definisco un “condattore”, nel senso che faccio in primo luogo l’attore, ma mi piace ritrovare il vecchio Sergio, quella vena comica che mi ha dato grandi soddisfazioni e che esplode nello spettacolo che porto in giro per l’Italia “Friscia night show…risate e musica”.”

Ci sono in arrivo nuove “vittime” per le tue imitazioni ?

“Mi guardo sempre attorno, sono un comico di pancia, e si vede (ride, ndr). Se ci sarà qualcuno che mi colpirà e mi divertirà, diventerà di certo bersaglio di mie nuove parodie, come sono stati in passato per esempio Montalbano, Piero Pelù o Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.”

Come telespettatore cosa guarda Sergio Friscia ?

“Mi piacciono molto le trasmissioni che trattano di storia e quelle sui documentari tipo Quark, poi sono un affezionato di Sky perché sperimentano molto. I canali di Sky hanno la forza di non interessarsi degli ascolti. Mi piacerebbe che questa cosa si estendesse anche alla televisione pubblica.”

Cosa c’è nel domani di Sergio Friscia ?

“Ho obiettivi altissimi, mi piacerebbe diventare cinematograficamente parlando come Robert De Niro, però ho il fisico di Danny De Vito, quindi non so come andrà a finire (ride, ndr). Scherzi a parte punto molto sulla strada, che è quella che mi piace di più. Per quel che riguarda la televisione, per chi come me fa da tanti anni spettacoli live del genere one man show che porto ancora adesso in giro per l’Italia, mi piacerebbe mettermi in gioco in un varietà seriale del tipo di quelli di Fiorello, Panariello. Per ora però voglio continuare a crescere facendo la gavetta che porto avanti da più di 20 anni, se poi arriverà in futuro un occasione come quella mi farò trovare sicuramente pronto.”

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