Pierluigi Diaco a TvBlog: “Ignoravo che Cassandra avesse fatto Amici. La De Filippi per me è come Pasolini”

Ci scrive Pierluigi Diaco, per replicare al polverone suscitato dal nostro post sulla puntata odierna di Unomattina. La sua risposta è diretta alla stessa Cassandra De Rosa, da lui “maltrattata” nell’angolo talenti del programma mattutino: sul suo profilo Facebook la cantante ha insinuato di essere stata vittima di una resa dei conti tra la Rai


Ci scrive Pierluigi Diaco, per replicare al polverone suscitato dal nostro post sulla puntata odierna di Unomattina. La sua risposta è diretta alla stessa Cassandra De Rosa, da lui “maltrattata” nell’angolo talenti del programma mattutino: sul suo profilo Facebook la cantante ha insinuato di essere stata vittima di una resa dei conti tra la Rai e Mediaset, essendo stata lanciata da un programma della De Filippi:

Caro TvBlog,
ho letto alcuni commenti al tuo post sul caso Cassandra-Unomattina. Sul fatto non ho nulla da dire, se non specificare due cose: ero assolutamente ignaro dell’esperienza della ragazza nel cast di Amici e non ho nessun tipo di riserva nei confronti del programma di Maria De Filippi. Anzi. Inoltro un articolo che ho scritto qualche mese fa sul giornale per cui scrivo, Il Foglio:

“Corpi. Sudori. Sguardi. Ammiccamenti. Effusioni. Voluttà. Desideri. Erotismo. Perversioni. Amori. Illusioni. Feticismi. Godimenti. Sogni. Una volta, di tutto questo ben di Dio, ne parlava con malizia poetica Pier Paolo Pasolini. Oggi, lo fa, con diabolica maestria, Maria De Filippi. “Amici” è la messa in scena di “Ragazzi di vita”. “Amici” è quanto più di neo pasoliniano si possa vedere in tv. E Maria, come Pier Paolo, fa paura. Tanta paura”.

Scrissi queste poche righe qualche mese fa sul Foglio e la mia posta elettronica venne subito invasa da insulti, offese, patetiche e ideologiche riflessioni, cialtronerie scritte da chi ama l’ordine fisso delle cose e ha paura di innamorarsi delle ragioni altrui. Con alcuni “detrattori” della De Filippi ho provato a confrontarmi via email, con altri ho discusso liberamente all’interno del mio programma su Rtl 102.5, con taluni è stato impossibile parlare perchè, militando nel pregiudizio, liquidavano la questione più o meno così: “Amici è un programma diseducativo e il cinismo della sua conduttrice è pericoloso”.

Dopo la vittoria di Valerio Scanu a Sanremo, in molti si sono sintonizzati su Canale 5, magari spinti solo dalla curiosità, per tentare di capire le ragioni di un successo che né gli addetti ai lavori né i critici più disinvolti riescono a decifrare con profondità e coraggio. I motivi dello snobismo di molti sono da imputare alla pigrizia con cui si affrontano le novità mediatiche del nostro tempo, relegandole, prima ancora di comprenderle, come operazioni di comunicazione e quindi prive di un valore culturale.

E’ un peccato che non si comprenda che all’interno di “Amici” si sviluppano gli ideali, i valori e il codice di comportamento di una generazione che attraverso il “successo” tenta di esorcizzare le sue fragilità e le sue solitudini.

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