La TV che ricicla se stessa

La TV che ricicla se stessa

La televisione che ricicla se stessa. Quante volte abbiamo detto e ridetto: “Sempre le stesse cose in TV”. Un programma uguale all’altro, mancano idee. Si prende un format e lo si declina in mille maniere. Magari cambiando la scenografia, il conduttore e gli ospiti (per la verità spesso neppure questo) e lo si mette in onda. Tanto al telespettatore piace, quindi perché imboccare strade diverse? Tanto vale proporre la solita minestra.

Paolo Bonolis per esempio ha spesso detto alla stampa di voler cimentarsi in nuovi percorsi, ma poi di fronte ai dirigenti televisivi preoccupati della novità si sentiva sempre dire di no, forse meglio ripercorrere strade di successo già sperimentate come il recente “Chi ha incastrato Peter Pan” oppure il prossimo “Ciao Darwin”. La televisione quindi schiava di se stessa e del suo pubblico, costretta a fotocopiare il passato per non perdere il proprio futuro. Davvero difficile quindi per un autore televisivo anche affermato poter vedere alla luce un progetto nuovo , non parliamo poi dei giovani che vorrebbero intraprendere questa via .

Siamo nel 2010 ma questa cosa c’è per la verità da sempre. Torniamo per esempio indietro di 29 anni, siamo nel 1981, ultima produzione in Rai della fantastica coppia nella vita e in TV Sandra Mondanini e Raimondo Vianello. Il programma è “Stasera niente di nuovo” e andava in onda nei sabati sera di RaiUno. Il grande Raimondo aveva pensato ad uno sketch con la moglie Sandra, entrambi nell’ufficio del dirigente televisivo di turno che chiedeva loro come sarebbe stato questo nuovo programma. In questo pezzo di televisione c’è tutto il discorso che facevamo sopra. Un modo questo anche per rivedere in azione due grandi della televisione come la coppia Mondaini-Vianello, ma anche un grande attore brillante come Gianni Agus.

Dopo il continua il video, buona visione e buone riflessioni.

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