Linea Verde Radici, quando un branded content si fa servizio pubblico

La puntata dedicata alle Marche, andata in onda sabato 5 settembre, conferma la qualità del programma condotto in maniera esemplare da Federico Quaranta

Un branded content può essere anche servizio pubblico. È il caso di Linea Verde Radici, il nuovo programma di Rai1 iniziato a luglio scorso con la conduzione (davvero esemplare) di Federico Quaranta, realizzato con la collaborazione di Enel e Poste italiane (e altri sponsor).

L’ulteriore dimostrazione è arrivata nella puntata trasmessa sabato scorso, 5 settembre 2020, dedicata alle Marche, tra i monti Sibillini e le zone colpite dal terremoto nel 2016. L’incontro di Quaranta con le persone che hanno subito i maggiori danni dal sisma (quello con la postina di Arquata del Tronto, per esempio) è una bella pagina di televisione, anche perché giunge in un contesto non giornalistico, ma anzi legato prettamente alla promozione del territorio.

Come già fatto notare su queste pagine dalla nostra Giorgia Iovane in occasione della prima puntata, a far la differenza è anche l’estetica della produzione, con immagini e fotografia suggestivi, a tratti poetici, grazie all’uso impeccabile dei droni.

Sabato prossimo, 12 settembre, in onda l’ultima puntata, poi spazio di nuovo a Linea Verde Life con Marcello Masi e Daniela Ferolla. A quanto ci risulta, per Radici, che quindi aggiunge un nuovo spin-off al già fortissimo brand Linea Verde, potrebbe esserci un futuro, anche prima dell’estate prossima, sebbene il suo destino sia ovviamente legato agli accordi che Rai Pubblicità chiuderà con i brand coinvolti.