Alessandro Cattelan e Sanremo 2020, la replica di Lucio Presta: “Ha tirato in ballo un collega per farsi notare…”

Lucio Presta su Facebook: “Se ne ha parlato con Salini e Rai 1, perché poi Sanremo non gli è stato affidato?”

Alcune dichiarazioni di Alessandro Cattelan, rilasciate a Dagospia alla vigilia della prima puntata della settima edizione di E poi c’è Cattelan, il late show di Sky Uno tornato in onda ieri sera, non sono particolarmente piaciute a Lucio Presta che ha deciso di replicare.

Ovviamente, l’oggetto del botta e risposta è la settantesima edizione del Festival di Sanremo, condotto con successo da Amadeus che ne ha curato anche la direzione artistica.

Cattelan, tra i papabili conduttori dell’ultimo Festival, nell’intervista in questione, ha mostrato un po’ di insofferenza per le immancabili domande “sanremesi” (“Oramai le domande su Sanremo sono diventate un tormentone con voi giornalisti”), confermando, però, i contatti con la Rai (“Ne abbiamo parlato seriamente, sì, e devo dire che essere preso in considerazione per condurlo è già un bel riconoscimento. Una proposta formale, no. Però ne abbiamo parlato, questo sì. E ci siamo scambiati pensieri e opinioni. Faceva parte di un discorso credibile. Ma questo non significa che stessi per farlo…”) e minimizzando un po’ il successo ottenuto dall’ultima edizione (“Sanremo è quella cosa che guardi a prescindere da chi lo fa, da chi non lo fa, da cosa ci mette dentro”).

Lucio Presta, agente, tra gli altri, ovviamente di Amadeus, come già anticipato, non ha gradito le sopraccitate dichiarazioni, insinuando che Cattelan abbia voluto parlare di Amadeus e di Sanremo “per farsi notare”.

Presta, nel suo post, inoltre, ha sottolineato l’insuccesso dell’ultima edizione di X Factor e i magri risultati ottenuti dalla prima puntata di E poi c’è Cattelan e ha chiesto a Cattelan anche delucidazioni riguardo i contatti avuti con la Rai per Sanremo 2020.

Di seguito, trovate il post condiviso da Lucio Presta:

Che poi uno se ne sta in pace a fare la sua bella quarantena e ad un tratto… AC! In tempo di Coronavirus, mai mi sarei aspettato di leggere che Alessandro Cattelan avesse voglia, per farsi notare e parlare della imminente partenza del suo EPCC, che ha debuttato ieri sera con uno 0,5 e 159mila spettatori, di tirare in ballo un collega che ha progettato e realizzato un grandissimo Festival di Sanremo (Amadeus).
Ora verrebbe voglia di domandare a Cattelan: se ne ha parlato con Salini e Rai 1, perché poi non gli è stato affidato? Non ha avuto offerta economicamente interessante? Non gli hanno dato i collaboratori che voleva? Cosa lo ha portato a rifiutare? O forse quando dice che ne ha parlato era allo specchio o con qualcuno che non aveva titolo per decidere? Vorrei davvero che precisasse con chi ha parlato, così eventualmente smentire qualche millantatore che si è preso gioco di lui.
Cattelan dice che Sanremo si guarda a prescindere da chi lo conduce, è vero! Non conta il direttore artistico ma Cattelan, quest’anno, ha chiesto la direzione artistica di X Factor ed è stata l’edizione peggiore di sempre, dicono. Lui dice che, almeno la finale, la guarda sempre mentre, le altre serate, guarda altro! Io prometto solennemente che il Sanremo che condurrà lui, lo guarderò tutto dalla prima all’ultima sera per essere certo che non sia un sogno ma una realtà. E per fortuna c’è Cattelan!

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