Amici 19 e il serale impossibile nel “difficile periodo storico che stiamo vivendo”

La finale di Amici 19 e la recensione.

Probabilmente non senza tirare un liberatorio sospiro di sollievo, questa sera, Maria De Filippi ha chiuso la fase serale di Amici più difficile di sempre.

A bocce ferme, a caldo oppure no, è impensabile tirare le somme e offrire una disamina oggettiva di questo diciannovesimo serale senza tener conto, ormai, del famigerato “difficile periodo storico che stiamo vivendo”, diventato, ormai, l’incipit classico che anticipa ogni osservazione dal deciso gusto retorico, che abbiamo avuto il (dis)piacere di ascoltare, in più di un’occasione, ultimamente, nei due programmi di intrattenimento rimasti in onda in queste surreali settimane, Amici e Grande Fratello Vip.

Con Amici terminato e con il GF Vip che si appresta a spegnere le luci della casa di Cinecittà, le prossime settimane saranno all’insegna di repliche e di bagni di informazione, nella vivida speranza che, presto, si possa tornare all’agognata normalità.

E’ giusto, quindi, che ad Amici, come nel GF Vip, stasera, sia stato riservato soddisfacente spazio a mini-polemiche e a dibattiti più o meno accesi e che l’ecumenico buonismo, già tipico di ogni finale di talent show, figurarsi in una finale organizzata in queste condizioni, sia stato, perlomeno in parte, scongiurato.

E’ inutile tirare in ballo il “difficile periodo storico che stiamo vivendo” quando il fine è proprio quello di distrarsi e non pensare al “difficile periodo storico che stiamo vivendo”.

Il serale di Amici 19, quindi, considerando che la pandemia di COVID-19 in Italia è un evento di portata storica, a sua volta, è entrato nella storia, di conseguenza, è impossibile non immortalare questo momento con una piccola serie di osservazioni.

L’assenza di ragazzine urlanti (che oggi rimpiangiamo ma che torneremo puntualmente a disprezzare non appena ritorneranno), la raccomandazione di Maria De Filippi che ha pregato i finalisti di non abbracciarsi al momento della premiazione (anche se i ragazzi hanno vissuto assieme in una casetta per mesi), la consegna dei riconoscimenti con mascherina e guanti, il collegamento via Skype con ben 28 giornalisti (complimenti per la stabilità dei collegamenti, tra l’altro, che, di questi tempi, è una notizia…), di solito presenti in studio durante la finale, i passi a due dei ballerini e i quadri di Giuliano Peparini con il metro di sicurezza da rispettare: tutto questo è storia, entrerà negli almanacchi della tv, sperando ovviamente di non rivederlo mai più in onda e sperando di parlarne, un giorno, avvertendo sì un brivido di inquietudine lungo la colonna vertebrale ma con la liberazione tipica dei brutti ricordi del passato.

Amici ha fotografato il “periodo storico” con nitidezza, regalando ai posteri, ai futuri esperti e appassionati di televisione, un capitolo di storia televisiva di cui parlare.

Il serale di Amici 19, quindi, non è stato noioso, non è stato brutto, contenutisticamente parlando (a parte le torture a Rudy Zerbi che divertono solo la De Filippi…).

E’ stato solo mesto, triste, malinconico, perchè provare a distrarsi veramente dalla moltitudine di notizie che invadono il nostro quotidiano, non sapendo mai, tra l’altro, come interpretarle veramente, alla fine, non è così semplice.

Un plauso, quindi, va ad Amici, al GF Vip, ai programmi di intrattenimento che hanno resistito e che hanno tentato di resistere, per averci aiutato in questo intento.

Maria De Filippi, quindi, porta a casa questo serale che verrà ricordato soprattutto per la terza puntata durante la quale è accaduto la qualunque, segnale che il nervosismo dovuto alle difficoltà di lavorare in simili condizioni si può camuffare ma non celare del tutto.

La conduttrice è stata vicina ai ragazzi, privati dei bagni di folla che hanno sempre caratterizzato il serale, tranquillizzandoli anche nei “battesimi con la stampa”, insegnando loro a metabolizzare correttamente le critiche, e accettarle come fa lei, e ricordando loro che “il consenso unanime non esiste, è finto e chi pretende di averlo è un pazzo”.

Proprio in base a tutto ciò, che la De Filippi ha correttamente ricordato, noi di TvBlog continueremo a parlare di Amici come abbiamo sempre fatto, sottolineando i meriti, con correttezza, e i demeriti, sempre in buona fede.

Perché il consenso unanime, appunto, non esiste.

Vero, Maria?

Amici è il talent show ideato e condotto da Maria De Filippi, giunto alla diciannovesima edizione.

Su Canale 5, ogni venerdì sera, a partire dalle ore 21:35, va in onda il serale di Amici, condotto in studio da Maria De Filippi.

Amici 19, serale: le anticipazioni della finale

Questa sera andrà in onda la finale della diciannovesima edizione di Amici.

Gli allievi che si contenderanno il titolo sono i seguenti: le cantanti Gaia Gozzi e Giulia Molino e i ballerini Javier Rojas e Nicolai Gorodiskii.

I giurati presenti in studio saranno Gabry Ponte, Vanessa Incontrada e Alessia Marcuzzi.

Amici 19: dove vederlo

Il serale di Amici 19 va in onda su Canale 5, a partire dalle ore 21:35.

La puntata andrà in onda anche in streaming su Mediaset Play, dove sarà disponibile anche una volta terminata la messa in onda.

Altri video riguardanti Amici sono disponibili anche sui siti Witty Tv e DPlay.

Amici 19: Second Screen

Il sito ufficiale di Maria De Filippi ha una sezione dedicata al talent show Amici.

Amici è presente anche sul sito di Witty Tv.

Amici ha una sezione dedicata anche nel sito ufficiale di DPlay.

Su Facebook, la pagina ufficiale è Amici di Maria De Filippi.

Su Twitter, l’account ufficiale del programma è @AmiciUfficiale. La puntata si può commentare in diretta con l’hashtag #Amici19.

Amici 19 è presente anche su Instagram con un profilo ufficiale.

Per chi vuole seguire il programma in liveblogging, infine, la puntata di questa sera sarà disponibile in tempo reale su TvBlog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:35.

I Video di TvBlog

Ultime notizie su Amici di Maria De Filippi

Amici è un talent show ideato e condotto da Maria De Filippi, andato in onda, per la prima volta, nel 2001.

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