Sanremo 2021, perché Amadeus dovrebbe o non dovrebbe accettare di condurlo? (con Gerry Scotti e Jovanotti?)

Se dovesse dire sì al bis, il conduttore potrebbe scegliere di farsi affiancare dagli amici Gerry Scotti e Jovanotti?

Bis o non bis, questo è il dilemma. Per Amadeus e basta, perché tutte le altre parti coinvolte (Rai in primis) paiono non avere particolari dubbi. D'altronde i numeri e i fatti giocano a favore del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2020. Altro che Alessandro Cattelan e la voglia di ringiovanire la tv pubblica.

Dunque, Amadeus sarà alla guida anche di Sanremo 2021? O, per esplicitare la domanda in maniera forse più precisa: Amadeus riuscirà a resistere alla tentazione del bis? La risposta definitiva dovrebbe arrivare soltanto tra qualche settimana, ma i ragionamenti sono più aperti che mai. Il conduttore qualche tempo fa rivelò di essersi pentito di aver lasciato L'Eredità ("Nella vita uno fa delle scelte, che possono essere giuste o sbagliate, cosa che ovviamente uno verifica solo dopo averle fatte. In quel momento, all'apice del mio successo e del programma che conducevo, è normale che sarei dovuto restare, ma ormai quello che è stato, è stato"). Un addio dopo il quale Amadeus faticò non molto a rientrare da protagonista nel piccolo schermo (ad aiutarlo, tra gli altri, ci furono Michele Guardì, che gli affidò Mezzogiorno in famiglia, e Carlo Conti, che lo volle tra i concorrenti di Tale e quale show).

Insomma, se l'esperienza insegna, non è così improbabile che stavolta Amadeus scelga di restare, evitando così di assumersi un rischio che nel caso dell'Eredità ebbe conseguenze non secondarie per la sua carriera.

Dall'altra parte è evidente che il bis rappresenti sempre un rischio soprattutto per un professionista che ha raggiunto il top: perché in termini di ascolto i numeri (fondamentali per chiunque lavori in televisione) sono difficilmente ripetibili e perché ricreare la stessa vincente sintonia naturalmente creatasi con l'amico Fiorello sfiora l'impossibilità (Fiorello ha comunicato che non ci sarà e che tornerebbe a Sanremo solo da cantante).

E allora qual è la scelta più giusta per Amadeus? L'ideale - televisivamente parlando - sarebbe avere la possibilità di costruire un Festival diverso - nel cast - rispetto a quello appena concluso (evitando così l'errore commesso da Fabio Fazio nel 2014), ma capace di replicare l'atmosfera da villaggio turistico con la giusta dose (cioè abbondante) di polemiche più o meno alimentate per creare appeal mediatico.

Chi potrebbe affiancare Amadeus? Per esempio Jovanotti, che potrebbe così farsi perdonare il 'bidone' tirato all'amico, che lo aveva già chiamato per completare il trio di Sanremo 2020 con Fiorello e che si è defilato quasi in extremis per un imprescindibile viaggio in Sudamerica. Qualche altro nome? Gerry Scotti!

Intervistato oggi dal sito de Il Fatto Quotidiano, proprio Scotti ha svelato di essere stato invitato da Amadeus "per fare con lui e Fiorello una serata, un modo per ricreare l’atmosfera che avevamo vissuto alla radio negli anni più belli" e di non esserci potuto essere perché impegnato nelle registrazioni di Chi vuol essere milionario a Varsavia. Il conduttore di Canale 5 si è spinto oltre, lanciandosi in una sorta di autocandidatura:

Se è vero che lo rifà Amadeus l’anno prossimo gli rivolgo un messaggio: cerca di farmelo sapere così mi organizzo e vengo da te.

E allora spingiamoci (tanto non costa nulla) nella fanta-tv: Amadeus a Sanremo 2021 con Jovanotti e Gerry Scotti. Per noi, è sì.

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