Michele Santoro: "Nei corridoi di Rai e La7 non ci sono mie foto. Eppure ho battuto diversi record"

Michele Santoro torna a parlare e se la prende con Rai e La7: "Nei corridoi di Raidue e di Raitre non ci sono mie foto. Anche i record d’ascolto di La7 sono miei; e anche lì non credo ci siano fotografie a ricordarlo"

Michele Santoro torna a parlare e attacca a testa bassa la televisione che, a suo dire, l’avrebbe lasciato fuori dalla porta.

Il giornalista ce l’ha con la Rai, ma non salva nemmeno La7, rete nella quale realizzò Servizio Pubblico, programma che ancora oggi difende il record di trasmissione più vista nella storia dell’emittente.

Con l’età stare fuori mi pesa di menodice Santoro - so di essere un individuo indigesto alla destra, alla sinistra e perfino a Grillo, che con me qualche debituccio ,a essere onesti, dovrebbe sapere di averlo. Nei corridoi di Raidue e di Raitre non ci sono mie foto e nemmeno un disegno delle mie scenografie. Eppure ho fatto trasmissioni che hanno battuto diversi record e hanno segnato, comunque la si pensi, molti anni di televisione. Anche i record d’ascolto di La7 sono miei; e anche lì non credo ci siano fotografie a ricordarlo”.

La puntata di Servizio Pubblico del 10 gennaio 2013, con ospite Silvio Berlusconi, totalizzò 8.670.000 spettatori, pari al 33,6% di share. Il talk raggiunse inoltre picchi del 51,5% e sfiorò punte di 10 milioni.

Sul fronte Rai si ricordano invece Samarcanda su Raitre e Sciuscià, Il raggio verde e Annozero su Raidue, con quest’ultimo progetto proposto nel 2006, a quattro anni dalla sua ultima apparizione.

Il nome di Santoro si lega infatti al celebre ‘editto bulgaro’ che lo vide, assieme ad Enzo Biagi e Daniele Luttazzi, vittima di un allontanamento forzato dalla tv di Stato.

A tal proposito, il conduttore sentenzia:

“Ho il sospetto che quell’editto non sia mai stato cancellato. Né Luttazzi, né io, siamo più rientrati dalla porta principale”.

Per onor di cronaca, nel 2017 Santoro tornò in video con M, uno speciale in due puntate che mescolava inchiesta storica e teatro. Il programma venne confermato nel 2018 con altri quattro appuntamenti.

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