L’antipatia di Katherine: la Heigl “odiata” dai media

“Perchè odio Katherine Heigl”: la moda dell’estate potrebbe essere questa, ovvero quella di elencare le proprie ragioni per cui la bella interprete di Izzie Stevens in “Grey’s anatomy” non possa essere anche simpatica. Certo è che neanche lei stia dando il suo meglio per apparire il più gradevole possibile, almeno stando ad alcune dichiarazioni da

Katherine Heigl “Perchè odio Katherine Heigl”: la moda dell’estate potrebbe essere questa, ovvero quella di elencare le proprie ragioni per cui la bella interprete di Izzie Stevens in “Grey’s anatomy” non possa essere anche simpatica.

Certo è che neanche lei stia dando il suo meglio per apparire il più gradevole possibile, almeno stando ad alcune dichiarazioni da lei lasciate nei giorni scorsi. A questo, si aggiungano un po’ di “sane voci di corridoio” ed il gioco è fatto: una delle più promettenti attrici americane del momento è diventata anche uno dei bersagli più facili dei mass media.

Se dovessimo trovare un punto di partenza per questa storia, molto probabilmente questo risalirebbe a più di un anno fa, quando la Heigl ritirò la propria candidatura agli Emmy, insoddisfatta della propria interpretazione nel medical della Abc. Secondo i più maliziosi, altro non era che un modo per lamentarsi con gli sceneggiatori della serie per il poco spazio riservato durante la quarta stagione al suo personaggio. Gli episodi di “antipatia”, però, non si sono fermati qui (seguono spoiler su “Grey’s anatomy”).

[La gallery di Katherine Heigl]

Secondo alcuni, l’attrice si sarebbe rivelata molto egocentrica anche nella controversia che vide coinvolti T.R. Knight e Isaiah Washington, quella che portò il primo a confessare di essere gay. E’ risaputo che la Heigl, collega ma anche amica di Knight, ha sempre preso la sue parti. Molti, però, sottolineano come, a distanza di anni, l’attrice approfitti di ogni situazione per tirare di nuovo in ballo la vicenda e rendersi così “paladina dei diritti dei gay”, come ha anche recentemente ricordato:

“Non sono intervenuta per ragioni politiche, ma in difesa dei sentimenti delle persone. È molto semplice nella mia testa: non devi ferire i sentimenti delle persone. Non mi interessano le loro preferenze sessuali o razza o sesso. Non lo fai e basta. Siamo tutti esseri umani, parte della razza umana e dobbiamo essere comprensivi e generosi e gentili l’uno con l’altro. Il mondo è ancora molto bigotto. Andate a vedere Borat. Non ho riso durante quel film. Ho pianto. Ero disgustata”.(Via Corriere)

Chissà come farà ora che Knight è uscito definitivamente dalla serie. Ed a questo proposito, neanche la produzione stessa della serie ama alla follia l’attrice, soprattutto da quando questa ha preso il vizio (oltre a quello del fumo, altro motivo per cui in America la Heigl viene vista così male) di criticare ogni medical drama che vada in onda, sottolineando come a lei questo genere non piaccia.

La goccia che però ha fatto traboccare il vaso, nei giorni scorsi, sarebbe una sua dichiarazione al “David Letterman Show” sull’eccessivo carico di lavoro che la realizzazione degli episodi della sesta stagione di “Grey’s anatomy” (nella quale, ricordiamo, tornerà ad essere Izzie, dopo un giallo durato mesi) le avrebbe imposto nei primi giorni di riprese:

“Abbiamo lavorato -e lo dico perchè spero di far imbarazzare i produttori- per 17 ore il primo giorno, e credo sia crudele”.

Un’uscita non proprio felice: i giornali americani non solo hanno sottolineato come la frase sia stata detta in un periodo in cui la disoccupazione negli Stati Uniti sia destinata ad aumentare, ma ne hanno approfittato per sferrare l’ “attacco finale” contro la Heigl.

Ed ecco che Los Angeles Times, Newsweek e molti blog amatoriali e meno (come quello del produttore Ken Levine) si sono dati da fare per “calmare” l’attrice. E non solo su internet oltre 500 mila pagine ci spiegano perchè dovremmo odiare Katherine Heigl, ma sabato è arrivata replica di Steve McPherson, presidente della sezione intrattenimento della Abc:

“Penso che le sue parole siano infelici. La gente si comporta nel modo in cui decide. Ci sono così tante persone che lavorano duramente in Grey’s, non conosciute affatto, e sono quelle che mi preoccupano di più, gente che pensa di essere criticata o guardata dall’alto al basso”.

E se adesso anche voi avete in mente qualche aggettivo non proprio simpatico per lei, potete dire di far parte del club “Anche io odio Katherine Heigl”.

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