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The Comedians, Bisio e Matano sprecati per la comedy troppo brandizzata Sky

The Comedians manca il bersaglio comico, nonostante i due protagonisti, mettendo in risalto altre qualità produttive, ma dimenticandosi della semplicità necessaria a far scaturire una risata

A The Comedians hanno preferito mettere il marchio di Sky a quello della commedia. Ci spieghiamo: la nuova serie tv, la prima di Tv8, si addentra in un campo pericolosissimo, ovvero quello della comicità contemporanea e sperimentale, prendendo spunto da un format svedese riadattato anche in America. Varietà di linguaggi, dialoghi serrati, regia alla Modern Family (non a caso la serie viene raccontata sotto forma di mockumentary), The Comedians non centra però il suo obiettivo primario, ovvero quello di strappare una vera risata.

E dire che con un fuoriclasse come Claudio Bisio, che qui risulta in alcune scene un po’ sprecato, e con l’ironia fresca e moderna di Frank Matano il lavoro sarebbe dovuto essere a metà dell’opera. Quello che rovina The Comedians sul piano della comicità, infatti, è l’ambizione di realizzare un prodotto che sia gradevolissimo al primo impatto, ma che pecca di mancanza di profondità.

Curare la regia, la fotografia, insistere perchè i personaggi rompano la quarta parete per lanciare sulla generalista un nuovo linguaggio (già sperimentato, tra l’altro, con E’ arrivata la felicità): sono tutti pregi, senza ombra di dubbio, ma per una serie il cui obiettivo, allora, non sarebbe dovuto essere quello di incentrare il racconto sulla creazione di uno show comico.

E’ proprio la parte comica a far calare il ritmo di questa nuova produzione Sky, presente -anche troppo- con il suo logo in numerose scene, siano esse in esterna o in studio. La pay tv dimostra di avere le idee, i soldi, anche il carattere di volersi mettere in gioco, ma dimentica la semplicità che può far scaturire una risata. Così, neanche le parodie del cinema muto e dei cinepanettoni, così come lo sketch in trincea, dicono tutto sul livello produttivo ma poco su quello dell’intrattenimento.

Bisio e Matano non riescono da soli a reggere un’idea i cui spunti non sono mai presi davvero sul serio ed approfonditi, trasformando The Comedians in una serie brandizzata Sky che sembra più voler promuovere la pay tv che esaltare i due attori comici, che finiscono al servizio di un racconto che ruota intorno ad un obiettivo non dichiarato e, quindi, manca il bersaglio.