Massimo Giletti: "Non chiedetemi del tracollo dei programmi Rai"

"E' un altro che deve rispondere, non io". Giletti si riferisce al dg Mario Orfeo?

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Il sabato sera e la domenica pomeriggio di Rai 1 non volano ma, anzi, soffrono molto. Proprio quegli slot che dovevano essere di Massimo Giletti, emigrato a La 7. "Io ho fatto una scelta, non commentare per una questione di educazione e anche di rispetto verso Cristina Parodi, con cui ho un grande rapporto. Non è a me che si deve chiedere come mai c’è questo tracollo di risultati, in tanti programmi Rai, visto che non è solo Domenica In che non funziona. Non chiedetemi cosa penso, non sono io che devo rispondere ai 4 milioni di persone che seguivano L’Arena, è un altro che deve rispondere e dire perché si è scelto di non fare più informazione, di fare qualcosa d’altro", ha dichiarato il giornalista a Radio Cusano Campus. Il riferimento, piuttosto chiaro, è al direttore generale Mario Orfeo.

Intanto il giornalista sta costruendo la squadra e la struttura del suo nuovo programma di informazione, in partenza mercoledì 8 novembre su La 7.

"Sarò molto emozionato, dopo 27 anni di Rai, per fortuna non sono arido come altri. Il format? Non è detto che si chiami Buoni o Cattivi, probabilmente la parola Arena ci sarà dentro. Ancora non so come si chiamerà il format, ci sono diverse fughe di notizie in questo senso ma nulla è deciso [...] Io la macchina non ce l’ho ancora, stiamo lavorando per chiudere lo studio in tempo utile, sono come un pilota che naviga ma ancora a livello virtuale. Avremo uno studio molto bello. Avremo una grande scenografia".

Insomma, mancano due settimane e ancora si naviga a vista. Bene ma non benissimo.

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