Una Domenica da agnellini. Stavolta il Protagonista Chiambretti c’è

Chiambretti si riferiva a Fazio, quando parlava di recenti celebrazioni tardive di Mike in Rai?

“Ringraziamo il nostro ospite per regalarci una tv che fa riflettere, con una grande qualità mentale e ironia”. Una Domenica da leoni ha una strana formula. Se l’ospite è discusso, o magari ha qualche problema a farsi vedere in Rai, si fa una puntata polemica con personaggi pronti ad andargli contro (vedi quella della scorsa settimana su Simona Ventura). Se, invece, l’ospite è presente meglio celebrarlo con tutti i crismi del caso, trasformando i leoni in agnellini (e sforando anche con la durata).

Così Piero Chiambretti è stato con piacere da Massimo Giletti, non fosse altro per il comune amico che li lega, vale a dire l’autore Tiberio Fusco. Il conduttore dell’Arena ha subito gridato al grande ritorno del collega in Rai. Chiambretti in realtà mancava solo dalla fine del 2015, quando Conti l’ha arruolato a Sanremo Giovani (ma al DopoFestival lui ha preferito il Dopo Isola, che pure Giletti ha omesso a differenza dell’Isola Mediaset). Prima ancora Chiambretti era stato ospite proprio nella serata-evento Per sempre Mia, dedicato da Giletti a Mia Martini.

Il Pierino nazionale è stato subito interpellato sullo stato della tv attuale, rispondendo come sempre senza filtri:

“Faccio la tv per non guardarla. E’ una battuta di qualche anno fa, nelle battute c’è qualcosa di vero. Significa non essere condizionato da altri e tentare di fare una televisione che non si era mai vista. Oggi la tv è in uno stato comatoso, la danno per morta da almeno trent’anni, ma continua a lottare insieme a noi. Era al centro del salotto, oggi si è spostata in bagno ma rimane un oggetto importante. Io in 25 anni di onorata carriera ho fatto 24 programmi diversi. Qualcuno dice che faccio sempre la stessa cosa…”.

Da qui alla celebrazione del suo Festival di Sanremo con Mike Bongiorno e Valeria Marini il passo è stato bravissimo. E a un certo punto si è percepita una frecciatina di Chiambretti all’eterno nemico, Fabio Fazio:

“Il 97 era il primo anno post Baudo, era il primo anno senza Pippo che ha fatto 80 anni e non li dimostra a differenza della tv. Anche in Rai c’era una vedovanza nella redazione di Sanremo, sembrava non si potesse fare senza Baudo. Esiste poca memoria storica in televisione, salvo le schegge che tu mandi in questa Domenica da leoni e in qualche altro programma di Rai3… Tutti hanno festeggiato Mike anche in Rai di recente, ma l’unico che l’ha riportato in Rai in vita è stato il sottoscritto, all’epoca nessuno credeva in Mike. All’epoca c’erano dirigenti gloriosi. Quando si decise di fare una sferzata al Festival io dissi ‘Baudo ha sempre preso la bionda e la mora, noi prendiamone una che pesi per due così risparmiamo’.”.

A celebrare Chiambretti in studio, come se non bastasse la presenza strappalacrime della sua mamma, non poteva mancare il suo fido Cristiano Malgioglio:

“Piero è uno diverso, attuale, un David Letterman. Come si fa a dire di no a Chiambretti? E’ talmente divertente. Poi a me piace rinnovarmi con lui”.

Piero, da personaggio sagace qual è, ha colto l’aria encomiastica generale: “Sembra un coccodrillo da vivo. Questa è una puntata al miele in cui ci facciamo gran complimenti”. Lo stesso Giletti, che si è fatto scappare oggi un erroraccio di grammatica (“Tu dissi”), ha messo le mani avanti: “Forse ti stiamo celebrando troppo…”. Salvo poi continuare a ruota libera:

“Lo dico io, se no ti stiamo celebrando troppo… Nel nome Markette c’era la provocazione di dire cosa si fa in televisione, lui lo mise nel titolo e già lì era la grandezza. A fare robe creative c’è tensione perché devi essere più bravo di quello che hai già fatto”.

Solo Alessandro Cecchi Paone si è limitato a una leggerissima critica:

“Piero sa essere molto cattivo e non lo è mai stato con me. L’idea di mettere a Malgioglio una coda da sirena è una cattiveria, anche se lui non se n’è accorto…”.

Capirai…

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