C’è posta per te 30 gennaio 2016 | Tutte le storie | Stefano Accorsi, Maria Bouzas e Jordi Coll de Il Segreto ospiti

C’è posta per te, la puntata di sabato 30 gennaio 2016: Stefano Accorsi, Maria Bouzas e Jordi Coll de Il Segreto ospiti. Le anticipazioni e il live su Blogo.it dalle 21.10.

  • 21.09

    Dopo una breve clip di presentazione dei due personaggi de Il Segreto, ecco entrare Maria Bouzas e Jordi Coll.

  • 21.10

    Jordi Coll è diventato papà da alcuni mesi. Maria Bouzas racconta di amare fare la cattiva ma di essere molto buona nella vita reale. Entra Giorgia, la ragazza che ha chiamato per la sorpresa.

  • 21.11

    La madre di Giorgia è morta quando aveva 8 anni. Al piano di sopra viveva con la mamma, al piano di sotto, la zia con la relativa. Quando muore anche sua mamma (il padre non lo aveva), sua zia Paola decide di chiedere l’affidamento di Giorgia pur di non farla mandare in un istituto. La zia la definisce “iceberg” proprio perché non esprime molto le sue emozioni.

  • 21.14

    Posta consegnata alla zia Paola. Giorgia ha gli occhi lucidi, comprensibilmente.

  • 21.15

    Donna Francisca e Gonzalo si siedono in mezzo al pubblico che va, letteralmente, in delirio. CI vuole un attimo per placare gli animi prima dell’arrivo di Paola in studio.

  • 21.16

    Prima di scoprire chi c’è dall’altra parte della busta, alcuni bambini appaiono con un cartello che anticipa uno spettacolo al quale lei assisterà. Sulla grande busta, i disegni -con la sabbia- della storia che vede Paola e Giorgia protagoniste.

  • 21.18

    Ed ecco Giorgia apparire dall’altro lato. “So che non te lo saresti mai aspettata e non per niente mi chiamate Iceberg. Sono qui per ringraziarti, sono uguale alla mamma anche su questo e ormai ci ha lasciate dieci anni fa però tu, per me, sei stata come una seconda mamma. Volevo dirti grazie per esserci sempre”.

  • 21.20

    Maria inizia a leggere la lettera scritta dalla nipote per la zia.

  • 21.23

    Donna Francisca commossa insieme a Gonzalo.

  • 21.25

    “Eri tu che mi portavi a scuola la mattina o al compleanno delle amichette. A quattro giorni dal mio ottavo compleanno, la vita mi ha strappato dalle mani il più bel regalo”. Ricorda del giorno in cui la zia le ha detto che la mamma non c’era più: il pugno sul letto, il grido di dolore e l’abbraccio con la zia, con lo stesso profumo “da mamma”.

  • 21.28

    Le persone, da fuori, la vedevano come una orfana. Ma la zia le ha spiegato che era solo un sostantivo e che lei, da sola, non c’è rimasta mai. “So che è stata dura essermi stata accanto mentre eri adolescente, se mi suggerivi di truccarmi leggera io mi coloravo la faccia come un clown del circo. Non perché non ti volevo bene ma perché ero sciocca, piena di rabbia e ribelle”.

  • 21.30

    Entra in studio anche la figlia di Paola. “Ho sempre voluto avere una sorella, ci ha pensato Dio, mi ha dato Giorgia (…) Quando zia è volata in cielo, è arrivato il gelo e il dolore nelle nostre vite. Ci hai cresciuto come nessuna altra mamma avrebbe mai fatto, non ci hai mai fatto mancare niente, rinunciavi tu a tutto per noi. Se sono qui è per dirti grazie, sei una mamma speciale per me e Giorgia che è mia sorella e non mia cugina. Non vogliamo perderti per nessuna cosa al mondo”.

  • 21.33

    Anche Paola si è ammalata con la stessa malattia della sorella Milly. E’ riuscita a sconfiggere la malattia, un anno dopo, con un paio di interventi. La figlia di Paola è diventata mamma del piccolo Thiago. “Tu devi solo pensare a stare bene, sei l’unica persona al mondo che ha il superpotere di farmi smettere di piangere quando sto male”.

  • 21.36

    Da casa, le due ragazze le hanno portato il salame di cioccolato, il dolce preferito dai due ospiti e dalla donna. L’espressione di Paola è meravigliosa quando capisce chi sta scendendo le scale.

  • 21.39

    “Grazie a donne come te il mondo gira ed esistono due donne meravigliose come loro” si complimenta l’attrice. Jordi Coll concorda “Sono un tuo riflesso, la tua storia è motivo di ispirazione per noi”.

  • 21.40

    Maria: “Sai che Donna Francisca è capace di tutto, no? Secondo me lei è arrivata persino a casa tua…” Lei scherza:” Sì, ho mandato Mauricio”. Le porge un piccolo cofanetto con un regalo per lei: “Un regalo per te da parte di tutti noi, te lo meriti”.

  • 21.43

    Giorgia: “Ho un sogno, prendermi cura di te”.

  • 21.44

    Maria ammette che il pubblico era incredulo che Donna Francisca stesse piangendo.

  • 21.50

    La storia di April. “La mia famiglia è composta da tre persone, io, mio figlio e mio padre”. E’ venuta in studio per il padre che, un anno fa, le ha detto “Non sei più mia figlia, l’ho giurato sulla tomba di mia madre”. Lei ha fatto tutti i tentativi per riallacciare i rapporti con l’uomo ma senza successo. April ha tre giorni quando la madre se ne va. Vive con il padre e la nonna. Sono entrambi affettuosi. Quando ha otto anni, compare Lucrezia, la compagna del padre. Lei la accoglie bene, era desiderosa di affetto. Poi capisce che lei è finta: un giorno le va a parlare, le rivela che è incinta e che era meglio che non andasse a vivere con loro ma restasse con la nonna. Sentiva molto la mancanza del padre, nasce il fratellino e lei va a vivere con Lucrezia e il bimbo. La donna la comanda tutto il giorno dicendole quello che deve e non deve fare. Un giorno reagisce male dicendole “Tu non sei mia madre”. Le dà una sberla che le graffia il viso. Lo riferisce al padre ma quando Lucrezia le dice che si è graffiata da sola, crede alla compagna. Nascono altri due fratelli e lei deve badare a loro. Scappa di casa a 17 anni, rimane incinta del fidanzato, torna a casa, ennesime liti e quando se ne va, l’uomo non la vuole più vedere. Busta consegnata a Douglas e a Lucrezia.

  • 21.56

    invito accettato da parte di Douglas e Lucrezia. Entrano in studio.

  • 21.58

    “Scusa perché non sono la figlia che meriti, scusa perché ti ho fatto soffrire in 24 anni. Il giorno del mio compleanno, domani, vorrei un regalo grande, i tuoi sorrisi che solo tu puoi darmi, pieni di gioia, il tuo tempo, riavere il mio papà”.

  • 21.59

    “Lucrezia, ti chiedo solo di farmi vivere il mio rapporto con mio papà. Io e te siamo come cane e gatto, vorrei solo chiederti di stare al tuo posto e farci vivere come vivevamo una volta”.

  • 22.00

    Maria, sotto richiesta del padre, riferisce quello che April ha raccontato. La faccia di Lucrezia, che ancora non ha parlato, dice TUTTO.

  • 22.02

    Lucrezia inizia a scuotere la testa mentre Maria racconta la vicenda. “Io con la mia compagna sono nati tre bambini, non ho differenze tra la prima e l’ultima. Nascono sempre discussioni tra papà e figlia, l’ho sempre perdonata di quello che ha fatto… Con la testa, ci sono. Col cuore non ci sono più di tanto, mi ha fatto soffrire, non c’è solo lei nella mia vita, ho altri figli”.

  • 22.04

    Partiamo bene, Lucrezia vuole andarsene ma Maria cerca di convincerla a restare. April: “Sono quindici anni che sopporto una persona falsa e bugiarda”.

  • 22.05

    April vuole chiedere scusa al padre e cercare di recuperare un rapporto con lui. Non le interessa, invece, un riavvicinamento con Lucrezia che dice: “Io ho sempre detto che prima degli altri c’è lei”. Il pubblico rumoreggia. Maria chiede esempi delle discussioni: “Si inventava che la rimproveravo. L’unica volta che ti ho dato una sberla è quando avevi 14 anni e te ne sei andata di casa”.

  • 22.08

    April: “Non ho detto metti da parte Lucrezia”. Non migliora dicendo che la matrigna è falsa, bugiarda e cattiva e aggiunge che il padre non è felice con lei. Maria cerca di calmare gli animi. “Non giudicare il rapporto tra tuo padre e lei… lascialo fuori”.

  • 22.11

    April chiede di poter sentire al telefono il padre, di poterlo passare a trovare ogni tanto. L’uomo, però, ha paura di soffrire ancora: “Hai perso tu l’occasione con me, April”.

  • 22.12

    Lucrezia: “Io con lei non ho niente”. April: “Non è la verità, non è vero!”. Poi chiede: “Posso riavere mio padre?” Lui è ancora titubante. Molto titubante, a essere onesti.

  • 22.14

    Maria spiega a Douglas che lui è il suo unico punto di riferimento nella vita. Il padre del bimbo non c’è più e lei vive da sola col bambino. Lavora ma non ha altre persone della sua famiglia su cui poter contare. Maria: “Un padre e una madre non si devono conquistare…. Capisco quando mi dici che hai una famiglia tua però se Lucrezia mi sembra disponibile nei confronti di lei e a riconoscere che questo rapporto ci deve essere, non può esserci che questo rapporto ci sia? Che male ti può fare ancora?” Lui ribadisce: “Male me lo ha fatto. Tutto quello che ho sofferto io?”.

  • 22.17

    Douglas: “Per adesso no”. Il padre non sembra interessato a cedere. Lucrezia: “Io avrei detto di aprile la busta…” Lui: “Non merito quello che ha fatto a me”. April: “Non sono come tu mi vuoi ma sono sempre tua figlia, papà”.

  • 22.21

    All’ennesimo: “Ho paura di soffrire ancora”. la figlia perde la pazienza e abbandona lo studio sotto l’applauso del pubblico.

  • 22.22

    Maria spiega a Douglas che la figlia se ne è andata perché, ancora una volta, non ha avuto la dimostrazione di bene da parte nell’uomo nei suoi confronti.

  • 22.24

    Maria va dietro le quinte a recuperare April. lei è disposta a stringere la mano a Lucrezia se Douglas apre la busta. “Non deve farlo per forza” ribatte la matrigna. Che strazio. “Per favore, apri…” supplica la ragazza. “Amore, ascoltami un attimo… Per me…” Maria:” Si può aprire la busta, apro?”

  • 22.27

    Busta finalmente aperta mentre April scoppia a piangere e lo abbraccia. Stretta di mano e due baci sulla guancia anche con Lucrezia.

  • 22.34

    Maddalena e Bruno sono fidanzati. Sono passati 57 anni da quando lei ha interrotto la relazione dopo che l’uomo si era trasferito per lavoro: era finanziere. Adesso si è pentita. Entra la donna in studio. Si conoscono a 17 anni, lei è sartina, vede questo ragazzo vestito da finanziere che la segue. Lui non parla, lei lo sente dietro, fino a quando lui riesce ad avvicinarsi e a rivolgerle la parola:” Buonasera signora, vorrei approcciarla”. Si rivolge al padre di Maddalena. A lui piaceva, quindi acconsente. Stanno insieme sette giorni, ci sono solo un paio di baci (guanca e a stampa) “con le labbra tenere e calde e lo sguardo assassino”. Lui viene trasferito dalla Sicilia alla Sardegna. Dopo esserci scritti, lei interrompe le missive e lui le manda un’ultima cartolina:” Addio da chi tu hai dimenticato”. Lei ha preparato due messaggi: uno di una storia d’amore eventuale. Lei si è defjnita “felicemente vedova del primo matrimonio”. Io adoro Maddalena. Se lui sta bene, gode di buona salute e sta bene, allora arriva il messaggio amoroso. In caso lui non le piacesse, “sarò lieta di avere un’amicizia”.

  • 22.38

    Posta consegnata a Bruno. Maddalena sembra gradire, annuisce in studio.

  • 22.40

    “Ma è in piedi così o seduto? Pensavo peggio, ha perso un po’ di capelli”.

  • 22.41

    Arriva Bruno in studio.

  • 22.42

    Comprensibilmente, Bruno non la riconosce ma può parlare: “Questa volta non posso sbagliare, ti sottopongo a un test di quoziente intellettivo formulato da me”.

  • 22.44

    Ci sono 17 mucche, ne muoiono tutte tranne 9, quante ne rimangono? “Otto”. Lei scuote la testa perché lui ha sbagliato. Poi recupera con l’aiuto di Maria. “Quante zampe ha un cavallo? E se ne alza una?” “A terra tre”. Il disco non fa una piega.

  • 22.45

    Parzialmente (cit.) superato il test di intelligenza e anche l’esame della vista.

  • 22.47

    Lei inizia a dargli qualche dettaglio (ad esempio le labbra morbide). Maddalena frequenta vari corsi. Bruno:” Fai qualcosa, facci vedere qualcosa!”. Sta per nascere un amore?

  • 22.48

    “Poi ti chiedo, tu hai una macchina?”. Maddalena non è abituata a partecipare alle spese:” Sono abituata a essere coccolata, servita, onorata”. Inoltre, matrimonio e non convivenza perché “poi resto con il cerino in mano”.

  • 22.52

    Bruno ricorda chi è lei. Il nome? Per ora sembra di no…

  • 22.54

    Lei non vuole rivelargli il nome perché “se lo deve ricordare”. Adesso Maddalena è single. Bruno è divorziato e single. Forse è fatta?

  • 22.56

    “Ti posso dare il suggerimento con una canzone… “Caro il mio nome… è Maddalena”. Ecco, quando si dice “tra le righe”. Busta tolta. Maddalena è il mio nuovo idolo.

  • 22.58

    Con un bacio -a stampo- sulle labbra, la storia (a lieto fine) termina qui.

  • 23.04

    “Questa è la storia di un regalo”. Arriva la clip con la presentazione di Stefano Accorsi.

  • 23.06

    Maria si complimenta per la serie 1992. Entra Antonio in studio e ammette di essere un po’ emozionato. E’ qui per sua moglie, per farle una sorpresa, l’attore che lei più apprezza e per dirle che la ama fin dal primo giorno che l’ha incontrata. La risposerebbe sempre. “La gente non ci crede ma è così”. Lui reduce da due anni di ospedale e cinque interventi tra cui 5 trapianti (uno di fegato): “Se sono qui è solo grazie a lei”.

  • 23.08

    Entra in ospedale convinto di fare un’operazione e si ritrova in una serie di interventi con complicazioni vari:” “Tu sei lì e non pensi più a vivere, pensavo solo a morire, ero in un letto, mi sentivo come un verme: il corpo che mi faceva solo dolore, ero pieno di tubi e tubicini, la testa era presente, veloce e continuava a pensare ‘fammi capire come posso morire'”. Pensava di tornare a casa e tagliarsi le vene. “L’unico motivo, per me, di non morire, era mia moglie. E’ stata sempre vicino a me a prendersi tutto quello che prendevo io. Arrivava a gli diceva di alzarsi”.

  • 23.10

    “Silvia, mi passi ‘acqua? E lei rispondeva, No prenditela tu”. Un pomeriggio, dopo l’ennesima complicazione con emorragia a livello polmonare. Lo dovevano siringare per il sangue accumulato. Quando è arrivato quel momento, la moglie dice al medico “Io sto per svenire”. Lei, invece di uscire, dice “Io da qui esco solo insieme a mio marito”. A quel punto ha capito che doveva girare la spina da Off a On e ricominciare a farsi forza. Ha superato l’operazione, è reduce da una vacanza. Vuole dire a Silvia tutto quello che prova per lei.

  • 23.13

    Dolcissimo sorriso della moglie Silvia nel ricevere l’invito. Io mi sto già commuovendo. Stefano gli fa scegliere la conchiglia più bella tra quelle presenti.

  • 23.14

    Silvia non colleziona conchiglie, Maria le porge quella scelta per farle sentire il rumore del mare e parte una voce. “Sei bella, perché sei piena di sentimenti e sei unica Silvia, un’anima preziosa come la tua può fare il più grande dei miracoli”.

  • 23-16

    “E’ un miracolo se sono qua ma questo miracolo l’hai fatto tu. (…) Voglio che tutti i No che ti ho detto possano diventare Sì. Non ti ho mai portata alla Maldive (sorride)” ma adesso proverò a fare una magia… Soffia dentro la conchiglia e prova a sognare.”

  • 23.19

    Maria inizia a leggere la lettera di Antonio: “Ci vorrebbe un viaggio sulla Luna, per te, per ricompensarti di quello che hai fatto per me. Non hai fatto altro che accompagnarmi dentro e fuori dalle sale operatorie, sempre forte tu, sempre più piccino io. Ho conosciuto l’inferno ma sono la prova vivente che ne posso uscire. Ho conosciuto, grazie a te, l’amore vero (…) Se non ci fossi stata tu a tenermi per mano non sarei qui a festeggiare il nostro amore.” Lui le consegna le lettere d’amore che si sono scritti nei primi anni. Al cinema c’è stato il fatidico primo bacio.

  • 23.22

    Di colpo è tutto precipitato: cinque interventi pesanti, due trapianti di fegato perché il primo è andato fallito. “E’ così brutta la malattia che in certi momento ti viene solo da pensare quanto è bella la morte”. La moglie che gli manda baci dall’altra parte della busta è qualcosa di emozionante.

  • 23.26

    Durante una delle tante complicazioni, ricorda “Io non vado da nessuna parte, io mio marito non lo lascio”, stringendogli la mano. E lui ha obbedito. “Lo devo solo a te, Ti amo Silvia, ti amo da morire. Anzi, io ti amo da vivere”.

  • 23.29

    Ricordano i bagni all’isola del Giglio:” Voglio tornare a viaggiare amore, fare tante cose insieme a te, stare insieme cento, mille anni, lontani da dottori e ospedale”.

  • 23.30

    Arriva Stefano Accorsi che ammette subito: “Mi sono emozionato tantissimo. Sono io tuo fan numero uno, anzi numero due. E’ una storia bellissima la vostra. L’avete vissuta molto insieme, è qualcosa che vi ha unito tantissimo. Ho sempre pensato che la forza dell’amore sia un motore potentissimo”. Legge, per loro, una poesia di Nazim Hikmet:

    Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo.
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto.
    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti.
    E quello
    che vorrei dirti di più bello
    non te l’ho ancora detto.

  • 23.35

    Come regalo, due biglietti per le Maldive. Ma, prima, un altro piccolo regalo. Arriva con due trolley. I loro. Antonio esce dallo studio, Stefano e Silvia, dietro le quinte, raggiungono il marito: “Voi partite in una suite meravigliosa a 45 minuti da Roma, in luna di miele”.

  • 23.43

    La storia di Francesco. “Voglio venire a C’è posta per te per i figli nati dal primo matrimonio, Pierluca e GianMarco” Non lo vogliono vedere da 13 anni. “Voglio chiedere perdono a loro, a chi forse ha voluto bene ancora, chiedergli di potergli chiamare una volta all’anno per gli auguri del compleanno. Non ho una ragione per viver,e non ho una casa, un lavoro, vivo a casa di un amico”. Aveva una vita diversa, era sposato, l’aveva conosciuta a 25 anni, si era fidanzato con lei e dopo averla sposata avevano lavorato tanto. Da un bar a due pizzerie, fino a 2 ristoranti, un albergo. Una grande casa. Nascono i figli, nel 2003 perde la testa per la cameriera del ristorante, 18 anni meno di lui. Fa uso di sostanze che alterano l’umore, lui inizia a perdere la testa, a seguire le abiudino di lei “Voglio pensare a me”. Nel 2003, quando i figli hanno 10 e 13 anni, decide di sparire dalla vita della famiglia pur di vivere con lei. Lascia l’appartamento alla moglie, un ristorante, lui tiene l’altro. Lascia l’albergo su cui c’era un mutuo. Non era più lui, il ristorante si riempe di debiti. Nel 2006 capisce che la vita con la ragazza lo portava alla fine e decide di lasciarla. Vende il ristorante e prende il primo aereo per andare a vivere a Cuba. Fa altri due figli con un’altra donna del posto, nel 2009 torna in Italia e cerca di avere un rapporto con Pier Luca e Gianmarco. I figli hanno continuato l’attività di famiglia con successo. Non ha mai avuto il coraggio di andare là. Ha telefonato alla sua ex moglie che ora si è rifatta una vita. Il figlio a maggio lo chiama “Sono Pier Luca, parlo a nome di entrambi, non abbiamo più bisogno di te, noi stiamo bene così”.

  • 23.49

    Maurizio trova Pier Luca (Gian Marco non c’ in quel momento).

  • 23.51

    PierLuca e GianMarco hanno accettato l’invito e sono in studio. Il padre è in lacrime e agitato.

  • 23.53

    Lo lasciano parlare. “Sono qui solamente per chiedervi perdono, qui davanti a tutti. Ho sbagliato, ho commesso tanti errori. Avevo tanto, avevo una moglie, avevo voi avevo un bel lavoro, una bella casa, ma ho perso tutto (…) Sono qui non per chiedervi aiuto ma il perdono”.

  • 23.56

    Maria osserva le due reazioni diverse dei figli. GianMarco sorrideva perché già immaginava quello che stava per dirgli. “Ci sarebbe stato un risvolto di questo tipo, ecco. Oramai lo considero un estraneo”.

  • 23.59

    Gianmarco non ha mai chiamato ma durante la telefonata di Luca, anche il fratello era presente. Maria spiega che quando l’ha conosciuto, gli ha detto che non sapeva quali possibilità ci fossero da parte dei figli. “Poi mi sembrava consapevole degli errori che aveva fatto solo lui, il fatto che non avesse neanche il coraggio di venire a bussare, mi ha fatto un po’ male”

  • 00.02

    “Grazie a Dio abbiamo avuto la fortuna di avere una madre e una famiglia alle spalle che ha fatto le veci”.

  • 00.04

    “Che effetto ti fa di sapere che c’è tuo padre nella stessa città e che non ha niente?”. GianMarco: “Era come quando prima noi avevamo bisogno e lui ha deciso…”

  • 00.06

    Maria confessa che, se fosse lei la figlia, la cosa le farebbe effetto: “Gli darei anche dello str0nzo perché si è ripresentato eh…” Pausa pubblicitaria.

  • 00.10

    “Mi metti in una situazione in cui mi sento con le spalle al muro e un coltello nella pancia perché faccio fatica a fregarmene perché so che mi ha messo al mondo… Per cultura… per…”

  • 00.11

    I figli ammettono che la madre li ha sempre lasciati liberi di fare quello che vogliono. Una telefonata all’anno? “Non servirebbe nulla”. Maria: “A voi no, forse a lui…” Ma loro non se la sentono.

  • 00.12

    Non è un atteggiamento punitivo “è indifferente la questione”. E il problema del caffè? GianMarco: “E’ non volersi riavvicinare a una persona che ti ha fatto male”. Quindi un po’ di difesa personale… Anche in futuro pensano che non ci potranno essere altre possibilità.

  • 00.15

    E un eventuale perdono? “Fondamentalmente a cosa serve?” chiede GianMarco. “La delusione è tale da evitare anche quello”. Pier Luca: “Se una cosa nella vita non devi mai fare è allontanarti e abbandonare i tuoi figli. Mi dispiace ma non ce la faccio, non riesco a perdonarlo”. Busta chiusa.

  • 00.20

    Si chiude con un riassunto delle storie della puntata e il consueto (bellissimo) Saki insieme a Maria. Buona notte!

C’è posta per te torna questa sera, 30 gennaio 2016, su Canale 5, con la quarta puntata di questa edizione. A condurre, come sempre, Maria De Filippi, che racconterà le storie di coloro che hanno scritto al programma per fare una sorpresa a un proprio caro o per cercare un riavvicinamento con una persona con cui si è creata una distanza.

C’è posta per te puntata 30 gennaio 2016 | Anticipazioni

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Lo schema del programma rimane invariato rispetto alle scorse edizioni. Si inizia con la storia di un regalo. Un personaggio famoso -in questo caso Stefano Accorsi, Maria Bouzas e Jordi Coll de Il Segreto – è la sorpresa per un proprio caro da parte di chi ha scritto alla trasmissione. Un momento nel quale Maria De Filippi legge anche una lettera al destinatario, prima di farlo incontrare con il suo beniamino. Successivamente, nelle altre storie, chi ha scritto spera in una seconda possibilità, un chiarimento, un riavvicinamento con un’altra persona, destinatario dell’invito. A quel punto, quest’ultimo potrà decidere se ascoltare quello che ha da dirgli e, alla fine, se togliere la busta o chiuderla, mettendo la parola fine al rapporto tormentato.

C’è posta per te, puntata 30 gennaio 2016 | Ospiti

Saranno Stefano Accorsi, Maria Bouzas e Jordi Coll de Il Segreto gli ospiti della seconda puntata di C’è posta per te.

C’è posta per te, puntata 30 gennaio 2016 | Dove vedere la puntata

C’è posta per te va in onda questa sera su Canale 5 e su Canale 5 HD a partire dalle ore 21:10. Si potrà seguire la puntata anche in streaming sul sito ufficiale di Mediaset.

La puntata intera sarà successivamente disponibile sulla sezione on demand sempre del sito ufficiale di Mediaset.

C’è posta per te, puntata 30 gennaio 2016 | Second Screen

Il sito ufficiale della conduttrice di C’è posta per te, Maria De Filippi, ha una sezione completamente dedicata al programma di Canale 5.

C’è una sezione apposite dedicate al programma anche sul sito ufficiale di Video Mediaset e sul sito Witty Tv.

Su Twitter, l’hashtag ufficiale con il quale sarà possibile commentare la puntata sarà #cepostaperte.

Si può anche seguire il programma in liveblogging su TvBlog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10. A più tardi!

I Video di TvBlog

Ultime notizie su C'è posta per te

C'è posta per te è un emotional show ideato condotto da Maria De Filippi in onda su Canale 5 a partire dal 12 gennaio 2000.

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