Roberto Saviano: “Imagine per raccontare il 2015 con le immagini, Jovanotti ospite. La tv non sperimenta più”

“Farei un programma sui libri, mai uno sulla politica”. Roberto Saviano parla di tv e del “suo” Imagine, in onda lunedì 28 dicembre.

L’evento di fine anno televisivo è Imagine, il racconto del 2015 – “un anno complesso” – realizzato da Roberto Saviano attraverso le immagini più significative di quest’annata. La trasmissione andrà in onda lunedì 28 dicembre, in prima serata, in simulcast sui canali Discovery (DeejayTv, Real Time, DMax). Ospite in studio Jovanotti che per l’occasione canterà Trenta modi per salvare il mondo, brano contenuto nell’album Backup 1987-2012 (Deluxe Edition).

Imagine è un modo di frenare la fantasia dell’informazione. Tutto passa rapidamente, invece io vorrei provare a fermare il tempo con quanto di più profondo ci sia. Le foto vanno lette, studiate, non solo osservate”, dice lo scrittore di Gomorra a Silvia Fumarola di Repubblica. Le immagini saranno varie: dal dramma dei profughi all’abbraccio Vinci-Pennetta passando per il “fenomeno Kardashian” ed un omaggio al fotografo Mario Dondero, appena scomparso.

“La ragazza che si è fatta la foto accanto all’auto bruciata dopo gli scontri di Milano forse non ha scattato per ragioni morbose ma anche quello è un modo per dire: ero lì. Il punto non è diffondere o no la foto del piccolo Aylan o mostrare i morti del Bataclan. Il problema è con quale obiettivo pubblicarle, e con quale testo. Non basta la necessità di informare”.

A Saviano, quindi, non interessa “la foto in sé”. “Una foto, e l’emozione che suscita, può essere utilizzata per una campagna d’odio o per una causa giusta”. La foto del kalashnikov, invece, è importante e sarà in studio perché “è l’oggetto dell’anno, ha ucciso più di tutti. Più delle bombe, più dei thank. L’AK-47 è il protagonista di tutte le guerriglie del XX secolo, sempre in primo piano”. Non solo guerra o stragi, Imagine ospiterà anche immagini di speranza.

“La foto scattata il 6 settembre 2015 alla stazione di Dortmund in Germania. In molti hanno accolto i migranti con cartelli con su scritto ‘Refugees welcome’ per dare il benvenuto ai rifugiati dopo il cambiamento della politica europea”.

I programmi con Fabio Fazio, le ospitate da Maria de Filippi e ora Deejay Tv. Saviano è sempre più un personaggio televisivo, mainstream. “La televisione italiana ha smarrito la voglia di sperimentare in ambito culturale, ossessionata da un certo modello di share. O fai numeri da record o non funzioni […] Lo share oggi è uno strumento del passato, che suggerisce politicamente chi accendere o spegnere”. Lui non farebbe mai un un programma politico, piuttosto sperimenterebbe volentieri “una trasmissione su qualcosa di molto più pericoloso: i libri. Le polemiche passano veloci, la vera differenza è fare approfondimento”.

Photo credits | Ufficio stampa | Serena Serrani

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