Claudia Pandolfi a Blogo: “È arrivata la felicità? Solo un pazzo avrebbe detto di no” (VIDEO)

Angelica Camilli di È arrivata la felicità: “Una seconda stagione? Il contratto lo prevede. Io non mi sono mai sentita soffocata da un ruolo”

Claudia Pandolfi torna protagonista in una lunga serialità di Rai1. L’attrice interpreta Angelica Camilli, giovane vedova (il marito defunto è Ettore Bassi) e madre di due figlie (Greta e Giorgia Berti), in È arrivata la felicità, in onda da giovedì 8 ottobre in prima serata. Blogo le ha chiesto se, come successo a Claudio Santamaria (che interpreta Orlando Mieli), abbia avuto qualche iniziale esitazione nell’accettare la proposta di Publispei, che co-produce con la Rai la serie diretta da Riccardo Milani (prime 4 puntate) e Francesco Vicario (dalla puntata 5 alla 12):

No, io non ho le spettro della lunga serialità, so cosa sto per affrontare. In questo senso c’ho un ménage famigliare già organizzato. E poi comunque io e Claudio siamo stati scelti. Non è che leggiamo un copione e diciamo ‘sì, lo faccio’. Veniamo scelti. Dal momento in cui vieni scelto, ti si apre un mondo. A quel punto puoi decidere di assecondare o di rifiutare. C’erano tutti gli elementi per dire ‘sì, faccio la serie, e pure con gioia’. Poi quando mi è stato detto che era stato coinvolto anche Claudio (Santamaria, Ndr), è stato un valore aggiunto non indifferente. Riccardo Milani è un regista che conosco da tanti anni, con cui ho fatto film per il cinema e per la tv, per esempio ne Il sequestro Soffiantini, dove c’era anche Claudio.

La Pandolfi, convinta che “la storia è bella, è scritta benissimo, c’è un cast pazzesco” e che solo “un pazzo avrebbe detto di no“, ha voluto fare chiarezza sul tema tanto caro ad alcuni attori del rischio di finire ingabbiato in un ruolo e del continuo bisogno di nuovi stimoli:

Dovete sapere che gli attori hanno un contratto. Che, talvolta, prevede una opzione. Hai voglia a ricamarci sopra dicendo che uno si stufa del ruolo… se è finito il contratto puoi anche essere ancora innamorato del tuo ruolo. Sono tanti gli ingredienti da considerare. La trappola del ruolo è un argomento, certo, ma io non mi sono mai sentita soffocata dal ruolo, sono arrivata molto nelle case della gente, ho interpretato personaggi che sono stati amati e ben voluti; sento l’affetto delle persone, ma poi se arriva un regista che ti vede in una novità e ti immagina in altri panni… non mi voglio fare problemi quando non ce ne sono. Poi basta fare un altro personaggio forte come quello primo…

Sì, il contratto della Pandolfi prevede l’opzione per la seconda stagione.

In apertura di post trovate il video integrale dell’intervista all’attrice che tra qualche mese diventerà mamma per la seconda volta. Da non perdere, anche per scoprire cosa ci ha detto a proposito della possibilità di un suo ritorno a Un Medico in Famiglia e di quanto dichiarò qualche tempo fa a Le Invasioni Barbariche, dove definì “abbastanza brutta” la scena cult in cui in aeroporto Giulio Scarpati (Lele Martini) si dichiara alla cognata Alice.