I Fantastici di Pippo: Pippo Baudo racconta a Blogo il debutto di Tullio Solenghi

Pippo Baudo ed il debutto di Tullio Solenghi

di Hit

Quarta puntata della nostra rubrica “I Fantastici di Pippo” e protagonista oggi di questo spazio è Tullio Solenghi, che debuttò nel programma legato alla Lotteria Italia Secondo voi. Solenghi poi, in quanto componente del celebre Trio formato da lui, Lopez e Marchesini, è stato fra i mattatori del Fantastico 7, forse l’edizione più celebre e di successo dello storico spettacolo del sabato sera di Rai1 legato alla Lotteria Italia. Ecco dunque il racconto di Pippo Baudo del debutto in televisione di Tullio Solenghi.

Pippo Baudo racconta il debutto di Tullio Solenghi

Mi hanno detto che c’era questo attore che lavorava al Teatro Stabile di Genova con Ivo Chiesa. Gli feci il provino in un albergo a piazza Gerusalemme a Milano, in cui io ero praticamente in mutande. Avevo appena fatto la doccia e mentre mi stavo asciugando in bagno, lui dall’altra parte faceva dei monologhi. Mi piacque e gli dissi che lo avrei preso, infatti così feci e lo portai a Secondo voi, il programma legato alla lotteria Italia che andava il pomeriggio della domenica nel corso di Domenica in, allora condotta da Corrado.

Con lui è nata un’amicizia profondissima che continua ancora oggi. Quando ci vediamo è sempre una festa, in primis ogni volta che lo vado a trovare in teatro. Del famoso trio (Solenghi, Marchesini, Lopez) lui era la “voce ragionante”. Lopez era molto fantasioso, la Marchesini non era mai soddisfatta, lui metteva calma e pace fra di loro.

Quando a Fantastico loro provavano degli sketch che non mi piacevano, chiamavo sempre Tullio e gli dicevo: “Vieni qua, guarda che questa cosa non funziona”. Lui mi diceva “Stai tranquillo, ci penso io”. Lui poi trovava il metodo ed il modo giusto per smussare gli angoli e arrivare alla quadratura del cerchio. Nella prima puntata di quel Fantastico loro fecero lo sketch tradizionale, io però dissi subito loro: “Ragazzi qui a Fantastico gli sketch tradizionali registrati non si fanno, qui si fatto tutto dal vivo, in diretta”.

Fantastico 7 è stato il primo programma, dalla sigla di testa fino a quella di coda, tutto integralmente dal vivo, in diretta. Quel programma era un musical che andava in scena ogni settimana. Tutti gli ospiti che sono venuti, a partire da quelli stranieri, mi dicevano: “ma quanti mesi impiegate a fare questo spettacolo” ed io rispondevo con la verità: 4 giorni e non ci credeva nessuno. Facevamo tre balletti, la sigla dal vivo che cambiava ogni settimana e questa immediatezza della diretta si sentiva e veniva apprezzata, anche quando facemmo 30 minuti d’intrattenimento al di fuori del teatro delle Vittorie quando i Duran Duran si erano persi per le vie di Roma.

Noi provavamo tutto ovviamente, ma c’era quel fascino, quell’incertezza della diretta. Ne sono capitate di tutti i colori, ma ci siamo sempre molto divertiti. Ecco Tullio è stato fra i protagonisti di quel Fantastico, un amico prima ancora che un collega di quegli anni televisivi e di oggi.

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