Brothers & Detectives, alla Abc si indaga col fratellino

No, non si tratta di un eventuale spin-off da “Brothers and sisters”, anche se il titolo di questa nuova serie di cui la Abc ha ordinato il pilot richiama il telefilm con Sally Field e Calista Flockart. “Brothers & Detectives” è, in realtà, una serie importata dall’Argentina, dove è andata in onda su Telefe nel

No, non si tratta di un eventuale spin-off da “Brothers and sisters”, anche se il titolo di questa nuova serie di cui la Abc ha ordinato il pilot richiama il telefilm con Sally Field e Calista Flockart. “Brothers & Detectives” è, in realtà, una serie importata dall’Argentina, dove è andata in onda su Telefe nel 2006 e che è stata presentata in Italia al RomaFictionFest.

La versione americana di “Hermanos & Detectives”– questo il titolo argentino- è solo l’ultima dei vari adattamenti che la serie ha subito in giro per il mondo. Ancora una volta, è il Sudamerica il protagonista delle novità più tenute d’occhio nel mercato televisivo (il riferimento è ovviamente ad “Ugly Betty” e “Sin tetas no hay paraiso”).

Il mix tra sentimenti ed azione presente nella serie, ne fa un prodotto altamente riadattabile e proponibile al pubblico generalista: lo dimostrano le varie produzioni internazionali già realizzate e la notizia che Mediaset sia intenzionata a proporne una versione italiana.

Il plot di “Brothers & Detectives” vede al centro un poliziotto solitario della divisione omicidi che, seguendo le indagini sulla morte del padre, in realtà poco conosciuto da lui, s’imbatte nella scoperta di avere un fratellastro molto incline alla risoluzione di complessi enigmi.

Nel cercare di risolvere un caso, i due stringono amicizia ed il protagonista inizierà a seguire il fratellino come un padre. In ogni caso di puntata, la soluzione arriverà anche grazie all’aiuto del ragazzo, e la deduzione sarà la vera arma con cui i criminali saranno incastrati (la scientifica, una volta ogni tanto, può stare a riposo).

Unite l’indagine al “fattore bambino”, da sempre foriero di buoni ascolti, ed il successo è garantito. L’ha capito la Abc, che si è accaparrata i diritti americani, e che vuole sperimentare la serie in terra statunitense.

Per la realizzazione della versione americana è stato chiamato Daniel Cerone, produttore di “Streghe” e “Dexter”, ancora sotto contratto con la Abc dopo la sfumata collaborazione in “Dirty sexy money”. Il casting, invece, deve ancora cominciare e, secondo il produttore, sarà molto arduo trovare un interprete adatto al ruolo del fratellino.

Ruolo che in Argentina è stato ricoperto da Rodrigo Noya, che è piaciuto così tanto che è stato scelto anche per la versione spagnola della serie. Se dovesse cavarsela con l’inglese, perché non chiamarlo anche per l’adattamento americano?

[Via TheHollywoodReporter]