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Beppe Bigazzi escluso dalla Rai per la carne di gatto: 16 anni fa la ricetta della discordia finita anche sul New York Times

Nel 2010 l’episodio che ha segnato i programmi culinari italiani: Beppe Bigazzi sospeso dalla Rai per aver ammesso in diretta di aver mangiato la carne di gatto in umido. Un caso trattato anche dal New York Times.

3 Febbraio 2026 13:20

Febbraio gattaio. Una rima che la televisione italiana non dimenticherà tanto facilmente. Tutto è dovuto a una performance televisiva del compianto Beppe Bigazzi, personaggio tv che nel recente passato è arrivato al cuore del pubblico anche in qualità di esperto culinario a La Prova del Cuoco. In quel programma, che fu condotto prima da Antonella Clerici e poi da Elisa Isoardi, Bigazzi si distinse per racconti storici con tema centrale la cucina.

Una sorta di excursus fra le ricette più conosciute in ambito storico tra passato, presente e futuro. La nota della discordia arriva in un giovedì grasso del 2010, precisamente l’11 febbraio, quando Bigazzi esordisce parlando della ricetta del gatto in umido. Una tendenza che si usava nel passato: l’uomo afferma che, in tempi di crisi, cucinare i gatti in umido o in altro modo era una maniera socialmente condivisa per sbarcare il lunario. “Io l’ho mangiato – disse – è veramente delizioso.

Beppe Bigazzi e il gatto in umido

Ora arriveranno gli animalisti a ribellarsi, ma questi son dei razzisti. Se la prendono per un gatto in umido e non dicono niente sui conigli”. La faccia di Elisa Isoardi, conduttrice del programma culinario andato in onda sulla Rai in quel frangente, è un mostro fra incredulità e imbarazzo. Bigazzi, in quel contesto, è riuscito ad attirarsi le ire di chiunque. Lo spezzone televisivo ha cominciato a girare in Rete: i social non erano una sorta di “pane quotidiano” come oggi, ma il Web poteva considerarsi parte integrante della giornata di molti.

Ricetta del gatto in umido Beppe Bigazzi sospeso dalla Rai
Beppe Bigazzi sospeso dalla Rai per aver dato la ricetta del gatto in umido (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Ecco perché la performance dialettica di Bigazzi è finita anche sul New York Times. La versione online. Era davvero troppo per Raiuno che sospende l’opinionista culinario per tre anni. Nonostante abbia incassato anche la difesa di Chef illustri che hanno spiegato come le sue parole non fossero contro i gatti in generale: si trattava di spiegare un’abitudine non più accettata, ma ugualmente in uso per diverso tempo.

Il caso a La Prova del Cuoco

Qualcosa che è realmente accaduto nonostante lo sdegno generale. Dopo quel siparietto in diretta, Bigazzi venne invitato anche da Victoria Cabello – la sede era quella del programma Victor Victoria – per chiarire la sua posizione. Un vero e proprio gatto gate, come venne soprannominato dalle cronache. Oggi, a 7 anni dalla morte di Beppe Bigazzi, quella pagina di televisione è stata derubricata a semplice scivolone mediatico, ma al momento dei fatti nei confronti del gastronomo e giornalista si è scatenata una vera e propria gogna mediatica. “Questi son tutti matti – ha ironizzato Bigazzi – io non ho dato nessuna ricetta. A domanda ho risposto: come te lo faceva tua madre il gatto? In umido, ho detto”.

Poi l’ex dirigente d’azienda ha chiuso questa pagina complessa di costume, società e televisione accarezzando un gatto in diretta tv. Attualmente resta un ricordo ancora vivo di un istante mediatico la cui potenza – in termini di appeal e condivisioni social (in ambito satirico e goliardico dopo l’amarezza del passato) – non invecchia mai.