The Jackal, da outsider a certezza della nuova Rai: il Web diventa trampolino di lancio per il piccolo schermo
I The Jackal sono ormai una certezza televisiva della Rai. Il gruppo creativo è partito dal Web fino a raggiungere le vette più alte del piccolo schermo: Sanremo 2026 li attende, poi un programma interamente scritto da loro.
The Jackal, molto più di un collettivo artistico. Quello che hanno creato, inizialmente, correva l’anno 2008, Francesco Ebbasta, Simone Ruzzo e Alfredo Felaco (che sono i fondatori originali insieme a Ciro Priello) è una vera e propria fabbrica di idee e concetti che si sono tradotti in video per il Web.
The Jackal, in epoche in cui tutto sembra che si possa fare senza l’aiuto di nessuno, hanno dimostrato – prima di chiunque altro – che l’unione fa la forza. Anche su Internet. Oggi, quel gruppo è diventato un brand con facce nuove e stessi valori di un tempo non ancora troppo lontano. L’attuale formazione artistica è composta da Ciro Priello, Fabio Balsamo e Gianluca “Fru” Colucci, insieme ad Aurora Leone. La quale, però, prima di entrare a far parte di questo collettivo partenopeo si era già distinta per altre performance di recitazione in contesti personali. Insomma ha lavorato anche in solitaria, prerogativa che peraltro mantiene anche oggi portando avanti un tour teatrale.
The Jackal, da collettivo artistico a certezza televisiva
The Jackal, tornando al senso del collettivo, hanno definito un genere – quello della comicità sul Web – rimarcando (con professionalità e prontezza) che per fare la differenza (persino in termini di visualizzazioni online) può bastare inizialmente anche un trend da cavalcare, ma per andare avanti risultando originali è necessario puntare sulla forza della scrittura. I contenuti e nient’altro. Questo vuol dire che, prima di girare qualunque tipo di cortometraggio, è importante riunirsi e scrivere. Montare, costruire. L’improvvisazione può essere un dono ma senza solide basi non porta lontano.
Loro – nel caso specifico – hanno conosciuto il successo mediatico con gli effetti di Gomorra – La Serie sulla gente. Una serie di video che hanno coinvolto anche attori professionisti direttamente dalla serie stessa. Prima di questo contenuto, però, The Jackal voleva già dire qualità. Anche se molti fanno fatica a ricordarlo. Cortometraggi come “Il camorrista nel pallone” sono la testimonianza che un certo tipo di forza autorale l’hanno sempre avuta. Prima della ribalta avevano dei valori che, persino dopo il successo, sono stati capaci a conservare.
Il Web come opportunità
La loro forza, dentro e fuori la Rete, è proprio quella di non snaturarsi. Ora – che tutti insieme sono un marchio riconoscibile anche sul piccolo schermo oltre che su Internet – vanno avanti per la propria strada con un metodo che si rivela vincente. Alimentano la propria fanbase online e cercano di prendere il più possibile dalle esperienze televisive a cui partecipano.
Prendiamo Sanremo: le ultime edizioni del Festival li hanno visti incursori d’eccezione. Non hanno partecipato attivamente alla kermesse, ma la loro impronta – in Rete – rispetto al Sanremo televisivo c’era sempre. Anche con l’aiuto di collaborazioni illustri: da Pierfrancesco Favino a Peppe Vessicchio. Tutti si divertivano, inclusi i cantanti, a scherzare con loro sul divano più famoso di YouTube che stazionava poco lontano dall’Ariston.
DopoFestival con Aurora Leone, l’Ariston li attende
Nel 2026 il gruppo è cresciuto ulteriormente sia in Rete che in televisione, anche con il supporto editoriale di CiaoPeople. Sanremo, ora, non è più un’eccezione con cui divertirsi per loro. Diventa l’occasione di una vita. Aurora Leone parteciperà al DopoFestival come rappresentante fissa della categoria, quindi anche gli altri membri del gruppo creativo saranno presenti con espedienti creati ad hoc per intrattenere la platea. Dal Web alla tv in pianta stabile. Questo conferma che la Rete, volendo, potrebbe diventare un trampolino di lancio per il piccolo schermo.
È sufficiente, ma affatto scontato, conoscerne i paradigmi e sapersi rinnovare anche sul piano creativo. Sul Web si ha l’illusione che tutto sia possibile, ma per realizzare un video servono idee e scalette da rispettare. Tempi e modalità di comunicazione che poi saranno ripresi anche sul piccolo schermo.
Gli scatenati
I riferimenti cambiano, ma il background è lo stesso. Dunque arrivare a essere protagonisti dell’intrattenimento televisivo è possibile anche attraverso i social e la Rete, a patto però che si abbiamo i mezzi e le capacità per sfondare. Altrimenti il rischio è di rimanere una meteora. Una possibilità – oggi scampata – che anche i The Jackal hanno vissuto, ma la presenza al prossimo DopoFestival di Sanremo rappresenta una sorta di investitura.
Sono diventati “grandi” anche per il pubblico a casa, al punto che – terminata l’esperienza all’Ariston – avranno un loro programma dal titolo provvisorio “Gli scatenati” che servirà a capire se, davvero, è possibile fare il tanto ambìto salto di qualità. Dal Web alla tv: utopia o realtà? A guardare loro la risposta sembrerebbe essere piuttosto chiara, ma la differenza – in una tela piena di colori – la fanno le sfumature.