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Raoul Bova tra Rai e Netflix, l’attore torna protagonista sul piccolo schermo: l’effetto “spaccante” dei pettegolezzi

Raoul Bova è nuovamente protagonista sul piccolo schermo. I progetti, tra Rai e Netflix, sono accompagnati dalle vicende mediatiche – inerenti alla cronaca rosa – che lo riguardano.

24 Dicembre 2025 12:40

Raoul Bova ricomincia da sè. L’attore è nuovamente protagonista sul piccolo schermo. Dall’8 gennaio 2026, infatti, sarà ancora in televisione con Don Matteo 15. L’interprete, nel recente passato, ha raccolto l’eredità di Terence Hill in una delle fiction più amate del Servizio Pubblico. Le storie sono sempre interessanti, poi c’è Nino Frassica che – nei panni del Maresciallo Cecchini – riesce sempre ad accattivare il nutrito gruppo di fan che attornia la serie.

Grande attesa, dunque, ma Bova non si accontenta. Infatti è reduce dal successo, stavolta su Mediaset, di Buongiorno Mamma 3. La fiction di Canale 5 ha avuto qualche calo fisiologico, ma è riuscita comunque a confermare un trend incoraggiante. Prodotto accompagnato anche dalla “ship” – come la chiamerebbero i giovani – tra l’interprete e la collega Beatrice Arnera. Relazione sopraggiunta dopo la fine del rapporto con Rocio Munoz Morales.

Raoul Bova tra Emily in Paris e Don Matteo

La donna aveva terminato la relazione da tempo, allora Bova ha trovato nuovamente l’amore con Arnera. Attrice impegnata con Andrea Pisani, i due hanno anche avuto una figlia, la cui relazione però si è conclusa dopo reciproche divergenze mostrate anche pubblicamente. Solo in parte. Insomma Raoul Bova si è ritrovato in un “ciclone mediatico” piuttosto importante anche a causa di Fabrizio Corona che ha diffuso alcuni suoi messaggi con Martina Ceretti. Gli audio della discordia hanno portato a interessarsi anche la Treccani della vicenda: “Occhi spaccanti”, infatti, usato da Bova con la donna, è un neologismo linguistico ufficialmente riconosciuto.

L’attore, dunque, ha vissuto momenti travagliati (che non sono ancora finiti) e viene bersagliato ripetutamente da una parte di pubblico. Una cosa è il lavoro e un’altra la vita privata, almeno sulla carta. Nella realtà, da quando quasi tutto è pubblico, la platea televisiva mescola ogni tipo di argomentazione in un unico calderone bollando gli interpreti della vicenda in un determinato modo. Di questa “gogna mediatica” l’attore ne ha parlato anche ad Atreju, dove è stato ospite recentemente.

Gli “occhi spaccanti” del pubblico

Essere sotto i riflettori, però, giova – almeno questo – sul lavoro. Il nome di Bova, infatti, rimbalza anche all’estero: non è che l’interprete lavora grazie a “occhi spaccanti”, ma avere nei set una persona discussa può giovare alle produzioni. Per questo, infatti, Emily in Paris lo ha voluto come guest star italiana.

Non è l’unico, ma Netflix non si è lasciata scappare l’occasione. I pettegolezzi, talvolta, possono costruire le basi per un rinnovato successo. Certo, poi, dev’esserci il resto. Raoul Bova, sul piccolo schermo, sa essere ancora molto incisivo. Viene seguito, però, anche per una discreta “aura” – per usare un altro neologismo giovanile – che si porta dietro. La bellezza è negli “occhi spaccanti” di chi guarda.